Giovedì 21 Gennaio 2021
   
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Si è insediato il nuovo Consiglio Regionale Pugliese

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E’ partita ufficialmente questa mattina la XI legislatura che cade nel cinquantesimo anniversario dell’ordinamento delle Regioni e nel pieno di una pandemia sanitaria globale che impone regole ferree alla cerimonia di insediamento.

Per la prima volta nella storia si svolge in assenza di pubblico e giornalisti e con il numero di funzionari ridotto al minimo indispensabile per assicurare il regolare svolgimento dei lavori.

Sono le norme sul distanziamento fisico a decretare le misure a cui il cerimoniale si attiene in questa “prima” che è anche l’esordio della sede di via Gentile.

Meritava ben altra cornice di pubblico il palazzo di vetro la cui Agorà è silenziosa, con un piccolo spazio riservato a chi non è stato autorizzato all’ingresso in aula.

L’inno di Mameli risuona nell’aula al centro della “noce” di vetro dove i consiglieri hanno occupato anche i posti generalmente riservati al pubblico per assicurare il rispetto del distanziamento fisico. Conduce i lavori Peppino Longo, consigliere più anziano di età, alla sua terza legislatura e tra i confermati. Ignazio Zullo, Giannicola De Leonardis e Donato Pentassuglia sono invece i consiglieri con un numero maggiore di legislature alle spalle: quella che sta iniziando, per loro, è la quarta. 

Il turn over è stato massiccio: dei 51 consiglieri uscenti i confermati sono 24, più del 50%. Moltissimi i volti nuovi, ben 27, tre dei quali recuperano lo status di consigliere già ricoperto in altre legislature.

In mattinata, tra i volti nuovi, si aggiunge anche quello del tarantino Giacomo Conserva, subentrato al dimissionario Raffaele Fitto.

Dopo le polemiche estive sulla mancata approvazione in aula della legge sulla doppia preferenza di genere, la presenza femminile si è appena incrementata con la pattuglia delle consigliere che passa da cinque a sette.

Il presidente provvisorio Peppino Longo cita Moro, sottolinea la difficoltà del momento e sollecita i consiglieri a profondere il massimo impegno per l’intera legislatura e passa alle numerose incombenze previste dall’ordine del giorno. Il saluto al presidente uscente Mario Loizzo, presente in Aula e accolto dagli applausi bipartisan dell’Assemblea.

Con la dichiarazione ufficiale di insediamento prende avvio l’undicesima legislatura.   

Capone intervento

Con 32 voti favorevoli, 18 schede bianche e una nulla, Loredana Capone è stata eletta presidente del Consiglio regionale della Puglia per la XI Legislatura

La candidatura della consigliera Capone, prima donna nei 50 anni di vita della Regione, è stata avanzata dal capogruppo PD Filippo Caracciolo, il quale ha rivolto un invito a un voto favorevole a  tutta l’Assemblea regionale. 

Invito, tuttavia non raccolto dall’opposizione di centro destra, i cui capigruppo Ignazio Zullo (Fd’I), Davide Bellomo (Lega), Giandiego Gatta (FI) e Paolo Pagliaro (La Puglia domani), nelle loro dichiarazioni di voto hanno espresso il loro voto di astensione, pur riconoscendo lo spessore politico e le capacità operative di Loredana Capone che in precedenza ha svolto anche importanti funzioni assessorili  

Si sono astenuti, invece, dalla dichiarazione di voto i consiglieri del Gruppo M5S. 

Con l’elezione di Cristian Casili alla vicepresidenza del Consiglio regionale in quota alla maggioranza, si è consumata la “rottura” del Movimento 5 stelle pugliese con quella che è considerata l’ala oltranzista, rappresentata in Aula da Antonella Laricchia.

Un primo passo verso una “collaborazione politica, un accordo programmatico” formalizzata all’Assemblea dal presidente del Gruppo PD Filippo Caracciolo e confermata dalla consigliera pentastellata, Grazia Di Bari.

Un buon inizio per il presidente Emiliano, che incarta finalmente, dopo tanti noti corteggiamenti, l’intesa con i pentastellati. Un’alleanza che non dovrebbe stupire politicamente, vista la configurazione del Governo nazionale.

Ma a rovinare la festa ci pensa Antonella Laricchia che con la voce rotta dal pianto irrompe nel dibattito dai toni soft tipici di queste occasioni, con il “j’accuse” nei confronti dei suoi ex amici. “State commettendo gli stessi errori della vecchia politica – ha detto – un errore che tradisce l’elettorato”.

Laricchia ha ricordato le battaglie contro Emiliano, anche quelle della recente campagna elettorale e ne ha annunciato tante altre, quelle a venire, “ostacolerò con tutte le mie forze questo percorso” – ha detto.

Casili non ci sta, e a difesa della sua scelta condivisa richiama l’attenzione al momento difficile per la Puglia. E non solo la battaglia al virus, ma tutti i temi sul tavolo del Governo in questi prossimi cinque anni. “Sarà un percorso proficuo di collaborazione” – ha detto - vorrei che le polemiche si spegnessero perché i cittadini hanno bisogno di fatti concreti”.

Giannicola De Leonardis è invece il vicepresidente eletto per la minoranza. Proposto unanimemente dai Gruppi del centrodestra (FDI, FI, Lega, La Puglia domani).

Il capogruppo di FDI Ignazio Zullo ha annunciato la candidatura di De Leonardis “per la sua esperienza e professionalità”. Mentre Davide Bellomo (presidente della Lega), ha stigmatizzato “l’esistenza di un accordo politico programmatico fra la maggioranza ed i 5 stelle “che apprendiamo solo oggi” ha detto. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente de La Puglia domani, Paolo Pagliaro, che ha parlato di “accordo distonico rispetto alla campagna elettorale”.

“Le parole della Laricchia mi hanno evocato momenti orrendi di una politica intesa come surrogato della ferocia” – ha detto Fabiano Amati, in risposta all’intervento in cui l’esponente del Movimento 5 stelle evocava trasformismi, calcando la mano su “certe brutte abitudini”.

Amati ha spiegato che la contrapposizione politica   non può e non deve identificarsi come conflitto, tutt’altro.  In tal senso citando Sant’Agostino ha ribadito la necessità per un ordinamento civile di avere la semplice finalità di assicurare una convivenza pacifica tra opposti interessi.

 

Operazioni di voto

Commenti  

 
#14 X zoom 2020-11-30 19:33
non sono 5 stelle ne mussoliniano, ma il tuo è proprio un commento da imbecille. eheheheh
 
 
#13 dott psichiatra 2020-11-30 19:27
Sig zoom ha mai pensato di farsi visitare da un bravissimo medico?Ma forse nella sua condizione non lo concepisce.
 
 
#12 zoom 2020-11-30 13:50
nn siate tristi voi nostalgici di mussolini e finti futuristi dei 5 stelle. x voi nn cambierà mai la posizione cioè a 90 gradi.. nn disperate xche ci sarà chi vi esaudirà nel vostro piacere intimo e personale.. eheheh
 
 
#11 X Gold gum 2020-11-29 12:04
honestà honestà honestà honestà!!!
 
 
#10 Gold gun 2020-11-28 08:51
X commenti 8 e 9.
Siete due finti 5s, da smascherare subito.
Infatti, a onor del vero, nel 2018 noi 5s avevamo votato contro Salvini e per l'acqua pubblica. Ci siamo ritrovati a spalancare le porte del governo a Salvini. Non vi ho sentiti protestare.
Fitto poi, stava cercando di vendere a quattro soldi l'Acquedotto Pugliese alla Nestlé. Almeno Emiliano ha bloccato questo progetto scellerato. E poi, come già detto, Emiliano ha già una maggioranza autonoma nei voti: ci ha chiesto di cooperare sui programmi, nonostante la Laricchia lo abbia più volte offeso e dileggiato in campagna elettorale su suggerimento della Lezzi che ha nostalgia della sua poltrona da ministro (inutile) nel governo con la Lega.
I fatti sono fatti.
 
 
#9 delusione 2020-11-28 06:56
I 5s in maggioranza era già stato stabilito dai vertici nazionali durante l’elezioni non a caso il m5s ha improntato la sua campagna contro Fitto con durezza e contro Emiliano con le carezze. La vittoria di Emiliano passa anche per merito loro e adesso si va all’incasso.
Mi dispiace per la Laricchia per come è stata trattata
 
 
#8 cittadino 2020-11-28 06:29
Cioè voto Laricchia m5s in contrapposizione a Emiliano e mo me lo trovo a braccetto.
Non voterò più 5stelle un po’ di contegno e che c....
 
 
#7 Michele Bisaccia 2020-11-27 13:16
"pur riconoscendo lo spessore politico e le capacità operative" si astengono.
Misoginia allo stato puro da parte della lega, fdi, fi e puglia domani
 
 
#6 Almirante 2020-11-27 12:18
Per rispetto degli elettori, Fitto doveva rimanere in Puglia ed essere il leader dell'opposizione di centro destra. Che peccato!!!!! Ormai i Partiti e le coalizioni non servono a nulla ognuno fa quello che vuole alla faccia di noi poveri elettori.
 
 
#5 Gold gun 2020-11-27 08:43
Non vedo dove sia lo scandalo. Il mov 5s non era necessario ai fini degli equilibri numerici. Tuttavia Emiliano (già durante la campagna elettorale) aveva loro offerto la possibilità di un dialogo politico sulle cose. Poi la Laricchia, Lezzi e Di Battista giocano una loro partita per riprendersi il mov 5s, giocando sporco sulla pelle dei pug.iesi e disinteressandosi dei problemi specifici della Puglia. Il mov 5s, a livello nazionale, è alleato e ormai costituisce una parte del nuovo cemtrosinistra. Proprio come il partito di Tutto che confluisce in Fratelli d'Italia (esperimento in cui vedo molte più contraddizioni). Anzi, il presidente del consiglio dei ministri Conte è stato
proposto dai 5s e digerito dal pd nel settembre 2019. Durante quest'anno, capolavoro di Salvini, si è costruita una alleanza tra pd e 5s proprio grazie alla capacità di mediazione di Conte. Ed Èmiliano, pur non avendo bisogno dei numeri dei 5s in Consiglio, partecipa (anche generosamente, direi) a consolidare lo schieramento di centrosinistra. La Laricchia può continuare ad abbaiare, a ringhiare, a sputare veleno: non rappresenta che se stessa, divisiva e rancorosa, disposta a far vincere Fitto e Lega perché legata a quel modello politico.
 
 
#4 X11 2020-11-26 22:56
E il dott. Fitto si dimette.
Lui sceglie l'europarlamemto alla faccia di noi elettori.
Quanto è brutta la politica
 
 
#3 Jeremy 2020-11-26 21:27
È ufficialmente iniziato lo scioglimento del Movimento 5 Stelle. "Poscia, più che'l dolor, poté il digiuno" (Inferno XXIII)
 
 
#2 Uki 2020-11-26 21:26
Si potrebbero dire tante cose, ma non basterebbero ad esprimere la delusione e lo stato d'animo di chi aveva realmente creduto nel programma e nei valori del Movimento 5 Stelle...le proteste, le battaglie, i discorsi sulla Tav (progetto superato), sul TAP (progetto da riqualificare poiché sulla costa brindisina c'erano già i "sedimenti" per i lavori non completati del rigassificatore...ma soprattutto, ricordiamo il V Day e le dichiarazioni d'alternatività al bipolarismo ed agli accordi di partito. Ricordo soprattutto che la "proposta politica" era rivolta a combattere il PD: ora si è completato il matrimonio con il PD, quindi...le tante cose che si potrebbero dire, non vale neanche più la pena di dirle.
 
 
#1 muro 2020-11-26 21:01
Tante chiacchiere e tanti battibecchi in una PUGLIA CHE SEMBRA IMMOBILE PARALIZZATA sulla viabilita' stradale abbandonata su una disoccupazione crescente su una edilizia inchiodata sui piccoli artigiani che chiudono giorno per giorno e il covid ha dato il colpo di grazia.OVVIAMENTE PER IL POPOLO PERCHE' I CONSIGLIERI REGIONALI SFACCIATI E SENZA VERGOGNA I 15.000 E DICO QUINDICIMILA EURO AL MESE SE LI PRENDONO.Che vergogna POVERA ITALIA,.......Assassinata e rubata al cuore..viva l'Italiaaa?!l'Italia che non muoree.....(canzone famosa)
 

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