Le minoranze: "La Presidente Gatti fa tutto da sola"

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Dai cinque Consiglieri Comunali di minoranza riceviamo e pubblichiamo una nota diffusa in merito alla convocazione per il prossimo 28 luglio del Consiglio Comunale con un solo punto all'ordine del giorno ovvero quello proposto dalle stesse minoranze nella ormai famosa seduta del 25 giugno quando la maggioranza abbandonò l'aula pur di non discutere l' “Annullamento in autotutela della DCC n. 11 del 06.06.2020 di approvazione del DUP 2020-2022 e della DCC n. 12 del 06.06.2020 di approvazione del Bilancio di Previsione 2020-2022, ex art. 16 comma 1 del “Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale e sulla costituzione e funzionamento delle commissioni consiliari e delle consulte”.

 

 

L'amministrazione dei pochi

La misura è colma!

E allora, come si chiama tutto ciò?

Sarebbero innumerevoli gli aggettivi per definire un simile comportamento, ma qui ne basta solo qualcuno: arrogante, antidemocratico, impositivo, illegittimo, monocratico, irrispettoso.

Per tutte queste ragioni, i cinque consiglieri di minoranza hanno trasmesso al Prefetto di Bari la diffida, dagli stessi inviata al Presidente del Consiglio comunale Gatti, al Sindaco e al Segretario Generale, perché non venga celebrato il Consiglio Comunale del 28 luglio convocato in solitaria dal Presidente Gatti senza nessun coinvolgimento delle forze politiche presenti in Consiglio.

Le minoranze, quindi, hanno invitato il Sindaco e il Presidente del Consiglio a rivedere le proprie posizioni che, ancora una volta, mostrano come non venga esercitata, con la dovuta imparzialità, la funzione del Presidente del Consiglio che dovrebbe appartenere e tutelare tutti i Consiglieri e non esclusivamente quelli di maggioranza. Quel Presidente del Consiglio – la Gatti - che già ha dimenticato di aver ricevuto anche i voti della minoranza quando eletta alla Presidenza del Consiglio Comunale. Hanno sbagliato i consiglieri di minoranza a riporre tanta fiducia? Si sono davvero illusi di avere di fronte un Presidente imparziale che potesse veramente tutelare chi, in Consiglio, rappresenta il 70% degli elettori cassanesi? I comportamenti valgono molto di più di tante parole, auspichiamo sempre un cambio di rotta nei restanti  mesi che rimangono alla fine della sindacatura Di Medio.