Rendiconto 2019, le minoranze "correggono" la maggioranza

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Alla fine avevano ragione i due impiegati, l’ingegnere, il medico e il radiologo ovvero i cinque componenti della minoranza consiliare: il Bilancio Consuntivo 2019 conteneva marchiani errori ed imprecisioni, anche molto gravi tanto da costringere il Revisore Unico dei conti, Montanaro ed il Segretario Generale del Comune, Gallicchio a procedere ad alcune significative correzioni e ad una verifica degli atti dello scorso anno.

Certo, come ha ripetutamente spiegato l’Assessora al Bilancio Anna Maria Caprio quegli errori non andavano ad inficiare i conti: “i dati del rendiconto sono veritieri – ha detto la Caprio – e quelle integrazioni e revisioni non hanno nessuna conseguenza sui conti del Comune”.

Fatto sta che il Revisore, in aula ha emendato il suo stesso parere con due correzioni importanti presentando una nota a tutto il Consiglio Comunale, fatto abbastanza insolito e praticamente mai verificatosi prima a Cassano e la maggioranza Di Medio non ha potuto far altro che correggere il suo stesso bilancio recependo, quindi, parte delle osservazioni dell'opposizione. Che avevano presentato una nota di ben cinque pagine suo tanti rilievi sul Rendiconto. Una “bomba di numeri” che la Sindaca e l’Assessora avevano provato a disinnescare quando si era cominciato a discutere del Rendiconto ma che nel corso del Consiglio dello scorso 16 luglio è esplosa.

Palpabile il nervosismo in aula, con la Caprio che ha “qualificato” i cinque della minoranza chiedendosi come facessero tali figure non specializzate a cercare e scovare errori che né lo staff della Ragioneria né il Revisore aveva scoperto e invitato ironicamente i componenti delle opposizioni a candidarsi in qualche ufficio comunale, data la loro bravura. “Indegno elencare le nostre attività come fossero offese: la sua è una becera provocazione” l’ha poi redarguita Linda Catucci; Davide Del Re le ha fatto eco: “nessuno attacca gli uffici, i dirigenti o gli impiegati: siamo qui per chiedere di rettificare atti, a fare il nostro lavoro di opposizione, senza nessun personalismo”.

Nonostante lo sgolarsi della Presidente Gatti e il pacifismo ad oltranza della Sindaca Di Medio, però, le schermaglie fra minoranza e opposizione sono continuate lungo tutta la seduta con il capogruppo di “Prima Vera Cassano”, Teodoro Santorsola che ha aspramente criticato il Rendiconto – “chiedete più soldi del necessario ai cittadini cassanesi – ha detto – e senza offrire loro servizi adeguati, in una città che si va sempre più spegnendo” – e con la Caprio che ha minacciato Santorsola di denunciarlo per falso: “le giuro che lo faccio e lo farò ogni volta che dice mega-fesserie”, ha detto in aula l’Assessora.

Il Segretario generale di fronte alle incalzanti domande del capogruppo Santorsola rivela di aver dato indirizzo agli uffici di “mettere una pezza” a grossolani errori, atti errati che certamente avranno un prosieguo con riflessi sull'amministrazione “sempre più in balia di mancata programmazione e approssimazione” ha detto Santorsola.

Alla fine il Rendiconto è passato con i voti favorevoli di una maggioranza sempre più “dubbiosa” sui conti del Comune e quelli contrari delle minoranze. Che in apertura del Consiglio avevano presentato quattro interpellanze (rifiuti nella ex “Casa Bianca”, lavori “ a metà” in piazza Rossani, Commissione Paesaggistica e Commissione Speciale d’indagine) di cui ci occuperemo in un prossimo articolo.