Mercoledì 12 Agosto 2020
   
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Il Consiglio Regionale festeggia i cinquant'anni

50 anni regione

 

 Prime elezioni regionali il 7-8 maggio 1970, seduta d’insediamento del primo Consiglio regionale il 13 luglio 1970, cinquant’anni condensati in tre contributi: una mostra, un volume e un video. Sono le iniziative per il Cinquantenario dell’Istituzione regionale, illustrate dal presidente Mario Loizzo e dall’Ufficio consiliare di Presidenza in previsione del primo appuntamento, l’inaugurazione – lunedì 13 luglio, alle 18, nella nuova sede di via Gentile, a Bari - dell’esposizione di 22 pannelli che ripercorrono i momenti più significativi dell’ente, gli incontri internazionali, le visite di rappresentanti istituzionali.

Un programma semplificato dall’emergenza sanitaria: “le misure anti Covid ci hanno spinto a limitarci necessariamente all’essenziale - ha spiegato Loizzo – ma prima della pandemia avevamo in progetto, per dare un senso compiuto alla ricorrenza, anche una serie di approfondimenti sull’identità della Regione e su temi di rilievo, ad esempio la questione meridionale, la riforma del titolo V della Costituzione, l’autonomia differenziata”.

Oltre alla mostra, che vedrà simbolicamente il taglio del nastro lo stesso giorno dell’insediamento, mezzo secolo fa, le iniziative (dettagliate nella scheda allegata) prevedono l’allestimento di un audio video con le immagini salienti e la redazione di un volume sulla storia del Consiglio regionale, realizzato da storici e ricercatori, sulla base di un protocollo con l’istituto Gramsci di Bari “come contributo e spunto di dibattito politico e riflessione culturale sull’identità della Regione, sulla crescita della Puglia e sulle numerose ‘questioni’”.

Sono stati “cinquant’anni di tanti passi in avanti in positivo”, ha fatto notare il vice presidente Peppino Longo, “per una Puglia che crede nel rispetto dei diritti, che tutela la dignità delle persone, afferma nel suo Statuto i principi della democrazia e della libertà e che punta al progresso, per dare un lavoro ai propri cittadini e un futuro ai propri giovani”.

Nei cinque decenni di storia della Regione si inserisce a “buon titolo”, ha sottolineato il vicepresidente Giandiego Gatta, la legislatura che si avvia a conclusione, la decima, nel corso della quale “esperienze, sensibilità e formazioni diverse espresse nell’organo di governo dell’Assemblea legislativa hanno fatto sintesi e lavorato in concordia, nell’interesse del Consiglio e della comunità pugliese, che dopotutto ha complessivamente prevalso anche in Aula, sulle dinamiche del teatrino della politica. Tra i lasciti a chi ci seguirà, l’esigenza di realizzare testi unici, per dare organicità alla produzione legislativa”.

Anche per il consigliere segretario Beppe Turco la legislatura si chiude con “la consapevolezza di avere cercato sempre di essere degni rappresentanti dei pugliesi e con l’orgoglio di qualche risultato di rilievo conseguito”. Da medico, l’esempio è il milione e mezzo di euro di euro, dal prelievo di solidarietà sui vitalizi, concessi ai progetti di ricerca sulle malattie are.

L’obiettivo di chi siede in Consiglio regionale è cercare di affrontare le problematiche di una realtà regionale complessa e il consigliere segretario Luigi Morgante ha dichiarato di ritenersi arricchito e completato dall’esperienza, tanto sotto l’aspetto politico che personale: “mi ha offerto un quadro di attenzione allargato all’intero territorio pugliese, non alla sola provincia di provenienza”.

Cinquant’anni fa, il Consiglio regionale non aveva uffici, tanto meno una sala consiliare e celebrò l’insediamento nella sala riunioni della Provincia di Bari. Oggi, ha concluso il presidente Loizzo, “dal condominio in affitto di via Capruzzi siamo in una sede di grande valore progettuale e pregio architettonico. Sommessamente e al netto delle polemiche e di altre considerazioni, possiamo affermare che questo Ufficio di Presidenza ha accompagnato il completamento di un progetto straordinario ed ha consegnato ai pugliesi un grande patrimonio collettivo e identitario”.

 

MOSTRA: “50 anni del Consiglio regionale della Puglia”

Il Consiglio regionale della Puglia, in collaborazione con la Fondazione Gramsci di Puglia e il personale dipendente, testimone diretto delle vicende storiche succedutesi negli ultimi cinquanta anni, ha allestito un percorso espositivo corredato da fotografie conservate nell’Archivio Iconografico del Consiglio Regionale della Puglia e articoli di periodici locali.

Sono evidenziati i protagonisti che hanno dato un volto al mezzo secolo d’esperienza dell’essere Regione.

La mostra costituisce un‘opportunità per ripercorrere le attività svolte e gli avvenimenti salienti e riscoprire personaggi che fanno ormai parte della storia e della cultura pugliese.

L’inaugurazione della Mostra si svolgerà il giorno 13 luglio ore 18:00 presso il Palazzo del Consiglio regionale della Puglia, in via Gentile 52 a Bari. La data è stata scelta nella ricorrenza del 13 luglio 1970, in cui avvenne la prima seduta del Consiglio regionale della Puglia.

All’inaugurazione si potrà accedere solo su invito, mentre la mostra resterà liberamente visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00

Il percorso espositivo prevede 22 pannelli, che sviluppano i seguenti temi:

Fonti normative: il fondamento del potere legislativo attributi alle Regioni.

Valori dello Statuto della Regione Puglia: un approfondimento sui valori che fondano la comunità

Stemma e gonfalone: la storia e il significato dei segni distintivi dell’Ente regionale.

“Verso la riforma del titolo v” e “Titolo v, parte II, della Costituzione della Repubblica Italiana”: due pannelli che illustrano le modifiche normative intervenute con la modifica del Titolo V della Costituzione, con le quali sono state ampliate le materie attribuite alla competenza regionale.

Ad un pannello dedicato ai “Primi anni: alla ricerca di un’identità” fanno seguito le descrizioni che riportano per ciascuna della dieci legislature le date dei principali avvenimenti (votazioni, insediamento), i nomi dei Presidenti di Regione e dei Presidenti del Consiglio regionale, le principali leggi approvate per ogni settore produttivo.

Un pannello è dedicato alla “Politiche di sviluppo regionale”, con approfondimenti per materia.

Ben quattro pannelli servono a collocare la Regione all’interno del quadro dei rapporti nazionali e internazionali con dei focus su: “Regione Puglia e Unione Europea”; “Politiche internazionali”; “Rapporti con l’area balcanica” e le “Istituzioni in visita in Puglia”.

Un pannello è dedicato alla tre Sedi che hanno ospitato le riunioni dell’Assemblea legislativa.

Tre pannelli ricostruiscono la storia politica, riportando i risultati delle “Elezioni regionali in Puglia”.

L’esposizione è completata da un video della durata di oltre 30 minuti che ripercorre le dieci legislature con contributi fotografici e stralci di video delle sedute dell’Assemblea, tratti dagli archivi del Consiglio regionale. Sono riportati integralmente gli interventi del Presidente Mario Loizzo in occasione della commemorazione del centenario della nascita di Aldo Moro del 22 settembre 2016 e della prima seduta svoltasi nella sede di Via Gentile a Bari a febbraio 2019. Il video riprende il momento iniziale della seduta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli che testimonia l’appartenenza allo Stato italiano.

Saranno inoltre realizzati due documentari televisivi che permetteranno di veicolare e diffondere, attraverso le televisioni regionali, la storia dell’Istituzione e potranno essere promossi nelle scuole, biblioteche e altri centri e associazioni con finalità storico-culturali.

Completa la mostra, l’esposizione dell’originale del Gonfalone storico, che affiancherà le tre bandiere dell’Europa, dell’Italia e della Regione Puglia.

Tutto il percorso espositivo è riportato in un catalogo della mostra, disponibile anche nel circuito distribuito librario, a cura di Sfera edizioni, edito nell’ambito della linea editoriale del Consiglio regionale “Leggi la Puglia”. L’obiettivo della linea editoriale è quello di valorizzare la Puglia, il suo territorio, le sue tradizioni, il suo patrimonio culturale, nonché l’Istituzione consiliare stessa. Tutte le pubblicazioni sono edite, oltre che in formato cartaceo, anche in formato digitale scaricabile gratuitamente sul sito di Teca del Mediterraneo, la biblioteca del Consiglio regionale della Puglia. Si assicura così la condivisione e la fruibilità dei contenuti ad un ampio pubblico.

 

 

 

Commenti  

 
#3 Jeremy 2020-07-14 12:32
Loizzo sta da 20 anni e si prepara per altri 5, al servizio della Puglia.
 
 
#2 Savonarola2 2020-07-12 08:20
E pensate..... di questi 50 anni Zullo ne ha beneficiato per ben 15. Che faticaccia!!!!
 
 
#1 Jeremy 2020-07-08 19:18
Consiglio Regionale della Puglia: un carrozziere di faccendieri al servizio di se stessi. Un fallimento totale. Gli agricoltori pugliesi ringraziano.
 

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