Bilancio comunale incompleto: Consiglio Comunale rinviato

consiglio comunale del 27 maggio 2020

Tre interruzioni del Consiglio Comunale iniziato questa mattina alle 8.30 in Sala Consiliare, senza cittadini presenti per via dell'emergenza sanitaria.

Alla fine la Presidente Antonia Gatti, sentiti i capigruppo consiliari, ha deciso: riunione rinviata a sabato 6 giugno ore 8.30 per discutere tutti e quattro i punti all'ordine del giorno ovvero:

1. Documento unico di programmazione (DUP) 2020-2022 - Approvazione;

2. Approvazione Bilancio di Previsione Finanziario 2020-2022;

3. Somme dovute a titolo di quote associative per gli anni 2013-2014 e 2015 e non pagate alla Murgia Sviluppo scarl; riconoscimento di legittimità, e finanziamento di debito fuori bilancio;

4. Cittadinanza onoraria Senatrice Liliana Segre.

Ma perchè i lavori sono stati sospesi e rinviati?

Il Capogruppo di "Prima vera Cassano", Teodoro Santorsola ha fatto rilevare, all'inizio della discussione sul Documento Unico di Programmazione, alcune incongruenze procedurali sia nei tempi che nei modi di presentazione dei Bilancio Comunale di cui il DUP è atto propedeutico, con qualche cifra ballerina e qualche "errata corrige" di troppo.  

Non solo

Nei documenti venivano inseriti dipendenti, come l'ex capo dell'Ufficio Tecnico Mimmo Petruzzellis in pensione dal 1° aprile scorso, che risultavano ancora in servizio oppure altri assunti con graduatoria ma "conteggiati" con la mobilità, andando, dunque, a inficiare il fabbisogno del personale del Comune. 

"Quisquilie" per l'Assessora al Bilancio Anna Maria Caprio che, forte anche del parere della neo-dirigente della Ragioneria Comunale, Maria Donata Liotino e del Revisore Unico secondo i quali i documenti presentati avevano ogni legittimità di legge, ha chiesto senza ottenere che il Bilancio venisse approvato oggi stesso, senza ascoltare il "terrorismo psicologico" che come ogni anno le minoranze ripetono come un disco rotto.

Questa volta, però, la maggioranza ha dato retta a Santorsola & C.. 

La Sindaca Di Medio ha cercato di mediare fino all'ultimo ma era evidente che nè il Revisore Unico, Gianfranco Montanaro nè la Liotino sono riusciti a smontare le contraddizioni evidenziate dalla minoranza e che alla fine sono riuscite a persuadere anche alcuni Consiglieri di maggioranza che hanno dato l'ok al rinvio temendo - come ha più volte spiegato Santorsola - un nuovo "caso" Santeramo o Bisceglie dove per questioni molto simili a quella odierna il Bilancio fu annullato, dopo lunghe battaglie legali e quelle città furono costrette a riapprovare tutto con costi e disagi non indifferenti.