Chi ha paura di onorare Liliana Segre?

Dalla coordinatrice del Partito Democratico di Cassano delle Murge, Enza Battista, riceviamo e pubblichiamo.

 

 

Siamo alle solite. Una meritoria azione morale e di alto senso civico quale la presentazione di un ordine del giorno per il conferimento della cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre presentata dal Consigliere Comunale Amedeo Venezia, diventa oggetto di bagarre politica e strumentalizzazione da parte della maggioranza.

Su una semplice proposta si sono voluti presentare emendamenti integrativi volti a snaturare nella sostanza la proposta stessa. Molto probabilmente, a voler prestare fede a quanto dichiarato più volte dal Vice Sindaco, l’aver precisato che la stessa proposta nasce dal Partito Democratico, ne evidenzia lo spirito partitico e di parte.

Si, condannare l’Olocausto è possibile solo concedendo contropartite! Quindi la proposta di voler nel contempo e nella stessa delibera intitolare un luogo della nostra cittadina a Norma Cossetto, martire delle foibe. Non bastasse, si aggiunge ulteriore emendamento volto a intitolare un altro luogo della nostra cittadina a Elisa Springer, superstite dell’Olocausto. Il risveglio della coscienza civica del nostro Consiglio Comunale!

Si è intrapresa, quindi, una non discussione alquanto insensata sulla cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre (non si è data neppure lettura della proposta!); si è voluto sottolineare che in “una città che rifugge la xenofobia, il razzismo, la violenza e l’odio le ulteriori proposte devono essere viste come un’unità di intenti, volta ad arricchire e valorizzare quei principi, che ci dovrebbero vedere tutti uniti indipendentemente dai simboli e dai vessilli politici” (Vice Sindaco).

Poi inutile disquisizione PD si, PD no e a quale titolo.

Proprio su questo vorrei spendere due parole. Noi siamo il Partito Democratico ed esercitiamo la democrazia parlando e confrontandoci con la gente  di qualunque religione, etnia, credo politico; da questo, molto spesso, nascono proposte e idee utili per il territorio. Non è in discussione l’adesione ad un gruppo consiliare costituitosi all’indomani delle passate amministrative che non può ostare alla libera partecipazione a formazioni politiche e partitiche ricordando che si tratta di una precisa libertà costituzionalmente garantita.

Fa piacere che il nostro simbolo di partito possa fungere da sveglia per alcuni assessori e consiglieri della nostra Amministrazione.

Quanto successo ieri durante il Consiglio Comunale non ha nulla di nuovo, ma già accaduto in passato e questo ci fa comprendere che se opportunamente pungolati, si possa indurre qualcuno a reagire e proporre qualcosa di tanto in tanto; questo ci spronerà, d’ora in poi, a proporre sempre più.

Vorrei precisare che, per quanto ci riguarda, nulla osta alla proposizione di iniziare l’iter previsto dalle norme vigenti con ulteriori ordini del giorno, possibilmente non integrativi, volti al riconoscimento delle figure di Norma Cossetto e di Elisa Springer con l’intitolazione di ulteriori luoghi della nostra cittadina. Noi saremmo indiscutibilmente favorevoli a siffatte proposte qualora presentate. Fatelo possibilmente in modo celere, come già proposto da alcuni Consiglieri, già nella seduta del Consiglio Comunale del prossimo 27 maggio. Eh si! Vogliamo augurarci che le suddette proposte non restino chiuse al caldo in qualche cassetto e li dimenticate alla stregua di altri progetti quali ad esempio le tante opere pubbliche inserite nel Piano Triennale da tempo memore che non riescono a trovare il necessario convincimento per essere portate avanti con determinazione e che sono in perenne attesa di finanziamenti per cui non ci si è mai realmente attivati.

Abbiamo rivisto, a mio avviso, un Consiglio Comunale molto simile a quello dello scorso anno e a quello di due anni fa, se non nelle parole certamente nei contenuti, in quanto uguali e ripetitivi, nulla di nuovo, nulla è cambiato, tutto è lì fermo.

Ci associamo con convinzione a quanto dichiarato dai gruppi di minoranza nel dichiarare che questa Amministrazione è assolutamente priva di un progetto per la città. Tutte le proposte vengono puntualmente cassate senza che ci siano proponimenti alternativi.

A titolo esemplificativo, rileviamo che sono passati ormai sei mesi dalla nostra proposta sulla ex Casa Bianca e apprendiamo che ci si appresta all’ennesimo e forse inutile bando per recepire manifestazioni d’interesse, con la puntuale apposizione di ipotetiche quanto non veritiere poste in bilancio e chissà quanto altro tempo passerà nell’attesa che l’Ente inizi ad avere introiti quell’immobile, promuovendo, nei fatti, l’abbandono e il decadimento di quest’ultimo.

Concordiamo con il ritiro della richiesta presentata dal Consigliere Venezia per riproporla senza alcun riferimento al nostro partito, visto il disturbo che questo reca, al fine di giungere in tempi celeri alla meritoria concessione della cittadinanza onoraria alla Senatrice Segre.