Sabato 31 Ottobre 2020
   
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Coronavirus, la Regione Puglia approva misure straordinarie

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Il Consiglio regionale (ieri la prima seduta dall’inizio della pandemia, con i lavori condotti in modalità “mista”, vale a dire con alcuni Consiglieri presenti in aula e altri collegati “da remoto”) dice sì a maggioranza con 5 astenuti, alla proposta di legge (primo firmatario Fabiano Amati), che si propone di autorizzare la Giunta regionale all’utilizzo di euro 10 milioni da erogare di norma ai comuni per una gestione più rapida ed efficiente, in proporzione al numero di abitanti (circa 2 euro e 48 centesimi per abitante, dunque a Cassano dovrebbero arrivare poco più di 36mila euro). 

Una legge dettata dalla necessità in questa fase, di “Misure straordinarie per fronteggiare le conseguenze socio-economiche derivanti dalla pandemia Covid-19”.

La dichiarazione di pandemia da Coronavirus (Covid-19) e i conseguenti provvedimenti di contenimento sociale suggeriti dal mondo scientifico quale unica possibilità di diluizione nel tempo del numero dei contagiati, così da gestire al meglio la domanda di cure specialistiche, ha fatto emergere numerosi problemi di ordine economico e sociale.

Per fronteggiarli le amministrazioni pubbliche, in particolare quella statale, stanno adottando provvedimenti contenenti numerose misure di sostegno per diverse categorie professionali.

Per la dimensione del fenomeno e per l’entità sempre crescente del fabbisogno economico, risultano allo stato non considerate le esigenze di persone o nuclei familiari con particolari fragilità sociali, invisibili finanche agli “occhi” di ogni forma in corso di sostegno economico-sociale, ovvero di lavoratori autonomi privi di reddito a seguito dell’emanazione dei provvedimenti di contenimento sociale e non destinatari - allo stato - di alcuna misura di sostegno prevista dalla normativa statale.

Ritirato dal consigliere Domenico Santorsola un emendamento che prevedeva di destinare una quota parte di 4 milioni ai liberi professionisti ed ai lavoratori autonomi come ulteriore supporto ai 600 euro previsti dal decreto legge 18/2020. Santorsola ha ritenuto di ritirare l’emendamento, dopo un’ampia discussione, a fronte dell’impegno dell’assessore al bilancio a mettere subito in attuazione pratica le misure di sostegno alle micro imprese ed ai titolari di partita IVA per una somma complessiva di almeno 150 milioni; per ciascun richiedente è previsto un finanziamento sino a 30 mila euro con la previsione di una quota del 20% a fondo perduto”.

Respinto l’emendamento dei consiglieri di FI con il quale si proponeva un bonus di 100 euro a persona per i pugliesi in vacanza in Puglia in una struttura turistica della nostra terra, per minimo tre notti. Una idea che nasce dalla grande crisi del settore turistico e ricettivo, “per offrire un segnale di attenzione alle nostre imprese”.

Senza successo anche gli emendamenti della consigliera Francesca Franzoso. Uno bocciato e l’altro ritirato. Con il primo (respinto per mancanza di copertura finanziaria), erano previste misure a sostegno delle locazioni a favore di soggetti esercenti di imprese, arti e professioni presenti sul territorio regionale. Un contributo a fondo perduto per i canoni delle mensilità di marzo, aprile e maggio 2020. Quello ritirato, prevedeva invece contributi per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e della sanificazione degli ambienti a favore di soggetti esercenti imprese, arti e professioni, presenti sul territorio regionale.

Approvato un emendamento tecnico dell’assessore al bilancio Raffaele Piemontese che tende a precisare che il periodo in cui è possibile attivare la facoltà di sospendere o differire il termine per l’adempimento degli obblighi tributari dei tributi regionali va riferito a quello dello stato di emergenza derivante dalla epidemia da Covid19.  Al momento tale periodo è stato stabilito dal 31 gennaio 2020 al 31 luglio 2020.

Riformulato e concordato con il presidente Emiliano, ha il voto favorevole, un emendamento del Gruppo FDI (Ignazio Zullo primo firmatario), con il quale la Regione si impegna nell’ambito dei tavoli nazionali istituiti, a promuovere forme di incentivo retributivo per gli operatori sanitari che hanno subito in questo periodo un maggiore rischio oltre ad un impegno di lavoro importante dal punto di vista della qualità e quantità delle ore lavorative.

Sempre ispirato dal Gruppo FDI è il sub emendamento approvato, con cui si indicano gli articoli delle risorse da investire per aiuti alle fasce più deboli della popolazione.

A sorpresa e senza il benestare del Governo, ha l’ok un emendamento che consente alla Regione di utilizzare le risorse POR 2014-20 finanziate dal FESR e FSE nonché da risorse nazionali e regionali a titolo di cofinanziamento, sono interamente destinate a sostenere misure di superamento dell’emergenza Covid19 a favore di imprese e cittadini operanti e residenti in Puglia.

Per consentire alla Regione Puglia di finanziare misure anticovid,la disposizione normativa consente, in linea con le disposizioni comunitarie di utilizzare i fondi del POR Puglia e di concorrere a livello nazionale mediante il taglio del FSC di competenza delle amministrazioni centrali che per legge sono assegnate per l80% al SUD e il 20% al Centro-Nord.

“Nella seduta della Commissione Bilancio del 7 aprile scorso, avevamo presentato un emendamento alla proposta di legge in esame per riconoscere un’indennità straordinaria agli operatori sanitari in prima linea nell’emergenza Covid-19, che non aveva ottenuto la maggioranza necessaria. Ma la piena convinzione della bontà dell’iniziativa, e della necessità di premiare lo sforzo esemplare, il coraggio e l’abnegazione di eroi costretti ad affrontare la pandemia con risorse limitate e spesso inadeguate a disposizione, a rischio della loro salute e vita, e di quella dei loro affetti più cari, ci ha spinti a rimodularlo e ripresentarlo oggi nell’Aula consiliare: e un confronto costruttivo con il presidente Michele Emiliano, che ha informato l’assemblea delle trattative in corso nel merito tra le Regioni, il Governo nazionale e le organizzazioni sindacali, ha portato all’approvazione con 40 voti favorevoli.

Un successo non del nostro partito ma della collettività, e un doveroso ringraziamento a quanti hanno garantito e stanno garantendo la tenuta del nostro sistema sanitario nonostante limiti e carenze, con un impegno che merita una gratificazione anche economica in questa fase eccezionale da qualsiasi punto di vista, con modalità che verranno adesso determinate in altre sedi. Ma che la massima assemblea elettiva pugliese non poteva continuare ad ignorare”, hanno scritto in una nota i Consiglieri Regionali di Fratelli d'Italia. 

Approvata all’unanimità con 44 voti favorevoli la legge regionale per dare liquidità alla filiera lattiero – casearia pugliese che prevede un finanziamento agli allevatori e ai trasformatori di 2 milioni di euro, un sostegno concreto alle stalle per la ridotta produzione e in alcuni casi le mancate vendite a causa del Coronavirus.

E’ con soddisfazione che Coldiretti Puglia accoglie la notizia del passaggio definitivo nella massima assise regionale della proposta di legge del Consigliere Damascelli che prevede l’erogazione di fondi pubblici per indennizzare le perdite subite dagli allevatori e il sostegno ai trasformatori che hanno acquistato esclusivamente latte pugliese al prezzo alla stalla riconosciuto fino a febbraio 2020, oltre allo snellimento delle procedure per la consegna del siero agli impianti a biogas

 

 

Commenti  

 
#1 cioè 2020-05-05 08:07
ma come sta spendendo la nostra amministrazione tutti questi soldi ? Ce lo dovete rendicontare fino all'ultimo centesimo avete capito ? niente mascherine , niente sanificazione , niente di niente
 

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