Tentate transazioni: nuova interpellanza delle opposizioni

minoranze con linda 

Una nuova interpellanza dei Consiglieri comunali di minoranza (Linda Catucci, Davide Del Re, Rocco Fabio Lapadula, Teodoro Santorsola e Amedeo Venezia) sulla vicenda delle “tentate transazioni” della Giunta Comunale, bloccate dal Revisore dei conti.

Com’è noto, nei mesi scorsi la vicenda fu trattata ne corso di un concitato Consiglio Comunale, che diede poi l’occasione di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del vicesindaco e Assessore alla legalità Angelo Giustino da parte delle minoranze.

Presiedendo quel giorno proprio Giustino la Giunta, per le opposizioni, sarebbe stato lui l’artefice del tentativo di chiudere una serie di transazioni aperte da privati cittadini nei confronti del Comune di Cassano, tentativo bloccato dal Revisore.

“Le minoranze tornano sull'argomento, per nulla chiarito – spiegano in una nota - perché c'è tuttora urgente bisogno di conoscere nei dettagli cosa si nasconda in quell'atto e, soprattutto, come è gestito l'assessorato alla Legalità che, in vero, dovrebbe splendere per trasparenza, ma che, in realtà, ha mostrato il suo lato peggiore”.

Di seguito il testo della interpellanza.

Oggetto: interpellanza su tentate transazioni bloccate dal Revisore dei Conti

PREMESSO:

-con Delibera di Giunta n. 72 dell’8/08/2019 presieduta dallo stesso Giustino (Assessore alla Legalità e in assenza del Sindaco) si approvava uno schema generico di transazione e si autorizzava l'Ufficio Legale alla chiusura transattiva di vertenze varie, molte delle quali ancora attendono da moltissimi mesi una definizione. 

Tra i vari rilievi che il Revisore dei Conti ebbe a sollevare sulla DGM sopra citata, quello che più balzava agli occhi riguardava un contenzioso in essere tra il Comune e un proprio dipendente che, guarda caso, era proprio il dipendente che istruiva la delibera.

A tal proposito il Revisore dei Conti evidenziava la necessità di acquisire una dichiarazione del Funzionario responsabile circa le decisioni assunte sui motivi di mancata astensione del dipendente… omissis alla partecipazione alle pratiche in questione, specie con riferimento alle “gravi ragioni di convenienza” atteso che, come si è appreso solo con la relazione del 27/08/2019, su un totale di € 38.047,53 di richieste risarcitorie, ben € 20.874,00 riguardano il sinistro di cui il dipendente in questione è parte. 

Pur se con notevole ritardo, colti sul fatto, in data 17/10/2019 la Giunta, presieduta dal vice sindaco Giustino, ha annullato la delibera n. 72/2019 con la DGC n. 104/2019; c’è da rilevare che nessuna motivazione viene esplicitata a riguardo della revoca né alcuna motivazione era rilevabile nell’atto originario a riguardo della necessità di procedere alle transazioni né tampoco sul perché solo di quelle e non di diverse altre.

CONSIDERATO:

-che con l’accesso agli atti esercitato da alcuni dei sottoscritti, oltre a quanto potuto appurare dagli stessi, si è appreso he:

1. l’incidente occorso al dipendente comunale, denunciato all’INAIL come infortunio poiché avvenuto in orario di lavoro, sia stato dall’INAIL non riconosciuto come infortunio in quanto avvenuto in spazi comunali non confacenti con la mansione del dipendente e quindi occupati incautamente o anche colpevolmente;

2. si sarebbe proceduto indi a segnalare il caso al broker assicurativo con il quale il Comune intrattiene il rapporto per la gestione dei sinistri; tale Broker, sulla base di una perizia medico-legale, avrebbe quantificato il danno in misura inferiore alla franchigia stabilita in 5.000,00 euro;

3. da ciò la chiamata diretta del Comune da parte del dipendente.

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO VI INTERPELLIAMO PER COMPENDERE

1. l’incidente occorso al dipendente comunale denunciato all’INAIL come infortunio in quanto avvenuto in occasione di lavoro sia stato dall’INAIL non riconosciuto come infortunio in quanto avvenuto in spazi comunali non confacenti con la mansione del dipendente e quindi occupati incautamente?

2. si sarebbe proceduto indi a segnalare il caso al broker assicurativo con il quale il Comune intrattiene il rapporto il quale Broker, sulla base di una perizia medico-legale, avrebbe quantificato il danno in misura inferiore alla franchigia stabilita in 5.000,00 euro?

3. da ciò la chiamata diretta del Comune da parte del dipendente?