Domenica 08 Dicembre 2019
   
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Piano di Zona, le minoranze: "C'è chi dice no e chi dorme"

minoranza febbraio 2019 1

 Dai cinque Consiglieri Comunali di minoranza, riceviamo e pubblichiamo una nota in merito alle vicende del Piano di Zona che in questi giorni sta facendo discutere dopo la lettera che il Sindaco di Acquaviva Davide Carlucci, dinanzi all'ennesimo disservizio, ha inviato al Prefetto di Bari. 

 

 

Ci sono Sindaci e sindaci.

C'è il Sindaco di Acquaviva Carlucci che si ribella per come viene gestito il piano sociale di zona con Grumo capofila - non è la prima volta avendolo già fatto a proposito della piscina- e c'è il Sindaco Di Medio favorevole, fin quando non folgorata sulla via di Damasco, alla piscina di Grumo da realizzarsi sia con i soldi del Piano di Zona, sia  anche con i soldi del nostro Comune.

La Di Medio oggi è ingiustificatamente disinteressata alla mancanza di assistenza ad anziani e disabili nella criticità del mese di Agosto.

Sarebbe il caso che anche il nostro Comune si batta per il Commissariamento del Piano Sociale di Zona – visti i pessimi risultati- e per l'istituzione di una Commissione di Indagine anche a livello regionale, perché sia fatta chiarezza su tante criticità.

Un Sindaco con la “s” maiuscola lo farebbe anche a ferragosto!

 

Commenti  

 
#6 Pimo 2019-08-19 19:32
Ha ragione il commento n. 5. A questo si deve aggiungere il comportamento sciagurato del pd di Cassano che mando a casa Lionetti e facendosi fregare da Zullo e Dimedio
 
 
#5 Per commento #3 2019-08-18 17:52
Egregio/a signore/a,
la "gente libera e pulita", come la chiama lei, non può professare la politica. E' una contraddizione in termini la sua. Un amministratore o parlamentare non può essere "libero", poiché deve dare conto al suo elettorato, sulla scorta delle sue "promesse" dichiarate nel programma elettorale.
In quanto al concetto di "pulito" costituisce un'arrogante presunzione la sua, considerare tali gli avversari politici. E' la legge che individua i casi di incandidabilità, non lei o noi cittadini. A questi ultimi spetta dare un giudizio, mediante il voto, sulla affidabilità del candidato nella sua capacità di rispettare le promesse dichiarate in campagna elettorale.
Perciò, l'utopistica affermazione che i "miserevoli" fossero/sono "liberi e puliti", equivale a quella udita per un decennio riguardo gli "onesti e gentili".
Non esistono ne gli uni ne gli altri.
Non escludo in futuro che gli eredi dei "liberi e puliti" si coalizzino con gli "onesti e gentili". ma questa è un'altra storia.
Sta di fatto che nel 2017 Santorsola (pare) non fosse gradito dai "liberi e puliti", forse perché non ritenuto tale, o in quanto discendente degli "onesti e gentili"!?
La politica è fatta di numeri. Sono questi che contano e ci governano. Per ottenerli bisogna comunque mediare anche con chi non la vede esattamente come noi.
Questa si chiama democrazia, l'unica garanzia per noi cittadini.
Nel 2017 perciò mancò tutto questo.
Ci furono solo piccoli Putin, dopo due anni e mezzo del piccolo Stalin.
 
 
#4 Non in silenzio 2019-08-18 16:43
Caro Santorsola
Si dice che il disastro politico del nostro paese sia addebitabile sempre a te in quanto insisti a voler fare il candidato sindaco dividendo e facendo vincere la Dinedio
Alle prossime elezioni mettiti da parte.
Grazie
 
 
#3 Per silenzio 2019-08-18 14:58
Diciamo che tutto si può dire della lista di Zullo tranne che "miserevole".L'idea di fondo,era lo svecchiamento della classe politica,e il non portarsi dietro i soliti nomi portatori di voti. L'idea era quella di inserire gente libera e pulita,gente che non avrebbe avuto bisogno di fare favori a nessuno,se fosse stata votata. Comprendo che i concetti siano troppo aulici e superiori,per essere compresi,ma se si impegna,potrà capire cosa intendo dire.
 
 
#2 Rocco ant 2019-08-16 09:38
Seee la Dimedio e il sociale sono lontani anni luce. Lei e i suoi moschettieri a cercare solo vuota visibilità sfilate,palchi e basta.
 
 
#1 In silenzio 2019-08-16 08:29
Caro Santorsola,
si dice che il disastro del nostro paese sia addebitabile a Zullo, che nel 2017 non volle coalizzarsi con nessuno, preferendo una lista "miserevole" all'opportunità di coalizzare le forze di destra per governare Cassano.
Tu dovresti saperne qualcosa!?
Ora la Di Medio ce la teniamo e ve la tenete, senza reclamare.
In silenzio e senza troppi clamori.
Le minoranze sono i veri artefici di questo disastro: Tutte prime donne nel 2017.
 

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