Domenica 26 Maggio 2019
   
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Rissa fra dipendenti comunali: Consiglio a porte chiuse

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Consiglio Comunale in “seduta segreta” ed a “porte chiuse”: i cittadini cassanesi non devono sapere che cosa succede quando alcuni dipendenti comunali che si pigliano a cazzotti (in orario di lavoro) e quali misure disciplinari l’Amministrazione intende prendere nei loro confronti per salvaguradare il nuon nome del Comune e di Cassano.

E’ successo, prima volta, almeno a memoria di cronista in 35 anni di attività, ieri sera, alle ore 22.00 circa, nel corso del Consiglio Comunale.

Fra le tante interpellanze e interrogazioni presentate dalla minoranza, infatti, ce n’era una riguardante proprio la rissa scoppiata qualche settimana fa fra due dipendenti comunali, una storia che “La voce del paese” ha raccontato in esclusiva nei giorni scorsi.

Ebbene, aggrappandosi ad una norma del Regolamento comunale che nulla c’entra con la vicenda, la Presidente del Consiglio Antonella Gatti, supportata dal Segretario Generale, ha fatto sgombrare tutti dall’aula dichiarando, dopo la votazione a maggioranza, che i cittadini non possono venire a conoscenza di quanto accaduto e di che cosa l’Amministrazione Di Medio intende fare per evitare il ripetersi di certi fatti.

I Consiglieri di minoranza hanno protestato a lungo per questa decisione perché la privacy, invocata dalla Presidente, poteva essere benissimo salvaguardata in altro modo, senza evitare di parlare del fattaccio e dei suoi protagonisti.

Ma la maggioranza è stata irremovibili: via tutti dall’aula!

Cronisti, cittadini, forze dell’ordine sono dovuti così uscire dalla Sala Consiliare ed a porte chiuse i lavori hanno proseguito. Ma in un vicolo cieco.

Già, perché i presentatori della interrogazione, i Consiglieri di minoranza, hanno formalmente abbandonato l’aula per protesta, dunque non c’era nessuno a presentarne il testo. E senza testo da leggere, non può esserci discussione dunque la Di Medio ha deciso di non procedere con la risposta verbale.

Non solo.

Non ci sarà neppure risposta scritta proprio perché ci sarebbe violazione della privacy nei confronti dei due.

Caso chiuso, insomma.

Eppure non è certo la politica che deve approfondire il caso ed eventualmente comminare sanzioni, visto che il nostro Comune è dotato di una Commissione disciplinare e di un Regolamento sul comportamento dei pubblici dipendenti che, in capo al Segretario Generale, dovrebbe intervenire in casi come questi.

Che c’entra, allora, la politica? E cosa c’entrano la privacy ed i dati sensibili dei due coinvolti, se non solo tutta la vicenda è ormai di dominio pubblico ma il fattaccio – lo ricordiamo – è avvenuto in orario d’ufficio e nella pubblica piazza dunque le norme del Regolamento nulla c’entrano con la vicenda.

Il fatto è che lquanto accaduto coinvolge direttamente uno dei Consiglieri comunali di maggioranza, “affine” ad uno dei protagonisti della storiaccia ma soprattutto, quest'ultimo, viene considerato una sorta di quinta-colonna dell’Amministrazione Di Medio: pare brutto parlarne in pubblico!

Commenti  

 
#27 EVVIVA QUOTA 100 2019-05-02 12:52
mè... na cosa bona l'ha fatta sto governo! Bretel va in pensione!
 
 
#26 Bistrot 66 2019-03-06 08:31
Il problema non sono solo quelli che fanno rissa.
Al comune non funziona niente ed io toglierei lo stipendio a quelli che non lavorano.
Vietate dentro il comune telefonini bar comunelle carte e quanto altro
 
 
#25 X lagogemolo 2019-03-03 18:39
Tranquillo, fra poco non ci sarà più la mensa...
 
 
#24 Lagogemolo 2019-03-02 19:14
Signora sindaca io per pagare un la mensa a mio figlio prendo un giorno di ferie in quanto gli uffici comunali sono chiusi.
Ora apprendo di dipendenti comunali che non lavorano e fanno teatro al comune durante l'orario di lavoro.
È una vergogna se tutto questo è vero.
Faccia rispettare le regole e li faccia lavorare.
 
 
#23 liborio g. 2019-03-01 20:59
ma si potrebbe sapere chi sono questi fannulloni. Ho versato circa mille euro di imu a dicembre rinunciando a tante cose per essere in regola.
Ora vorrei i nomi
 
 
#22 Gimmy 2019-03-01 11:28
sono nostri soldi pubblici e caro sindaco e assessore al personale abbiamo il diritto di sapere che non lavora al comune.
Mi spiace sindaco lei è una brava persona ma deve prendere gravi decisioni nei confronti di chi non lavora al comune.
 
 
#21 Schifata 2019-02-27 20:47
I nullafacenti vanno licenziati.......
 
 
#20 Come la fai la sbagi 2019-02-27 18:30
Non si forniscono i dati precisi e le opposizioni si lamentano, si vogliono fornire i nomi e dare spiegazioni, come per legge e l'opposizione deserta il consiglio...
 
 
#19 X Giannii 2019-02-27 18:28
Vedrai il poverino che fine farà.
Trattasi di vizio di famiglia.
 
 
#18 Trovato 2019-02-27 18:25
Ma provate a vedere su internet, le sedute dei consigli comunali nelle quali si trattano situazioni riferite a singole persone, vanno trattate in seduta segreta. Ci sono tanti esempi anche di comuni di grandi dimensioni ... Dove forse i consiglieri non sono degli sprovvedutili
Sì documenti sig.Brunelli

RISPONDE G. BRUNELLI

Grazie per il Consiglio. Le ricordo, però, che ogni Consiglio Comunale ha il suo Regolamento: è quella la norma che i Consigli devono seguire. E nel nostro Regolamento non si fa alcun riferimento nè alla privacy nè a lavoratori, dipendenti del Comune, che si azzuffano in una pubblica piazza e durante l'orario di lavoro, per giunta nell'esercizio delle proprie funzioni.
 
 
#17 Pony 2019-02-27 18:21
Fate solo schifo
 
 
#16 Onesto 2019-02-27 16:50
Tanto in galera ci finirà lo stesso
 
 
#15 Skifo 2019-02-27 15:12
Per commento 5, le interpellanze sono molte, ma la maggioranza non risponde.
I'avvocato si fà in tribunale, in consiglio sei il vicesindaco, e non rispondere correttamente alle interpellanze significa non ascoltare i problemi dei cittadini.
Tu fai una cosa...fatti assistere da +++...È il Top dei chiacchieroni.
 
 
#14 Cittadino cassanese 2019-02-27 14:26
Un paese alla rovina non c'è che dire è sulla bocca di tutti una amministrazione assente ognuno fa quello che vuole dipendenti che fanno a botte da quello che si apprende sembra che +++ che si comporta da mafioso quello che in molti dicono sui commenti o fuori.. La diceria pubblica è sia da parte di una opposizione attenta ed dei max media che portano notizie... Intanto nessuno di essi fanno una denuncia al Prefetto e alla procura della Republica..
A cosa si aspetta... Visto che si parla anche di precedenti con la caduta dell'amministrazione Lionetti? Chi sa perché non parli?
 
 
#13 Giannii 2019-02-27 12:12
Il problema è pesante, mettetevi nei panni di +++ che se ha una pena sospesa con un secondo reato rischia la galera.
Siete facili a parlare. E poi è una brava persona è incompreso poverino :eek:
 
 
#12 Di Pietro 2019-02-27 11:23
Ritengo legittima la posizione dell'Amministrazione riguardo la privacy sul caso. Non altrettanto legittima potrebbe essere la volontà di metterci una pietra sopra.
La questione va affrontata nelle sedi opportune e il Sindaco o chi per esso ha l'obbligo di segnalare la vicenda all'Autorità Giudiziaria, alla quale spetta l'accertamento dei fatti e delle responsabilità, incluse quelle dei Funzionari tenuti alla vigilanza dei dipendenti.
 
 
#11 5 stalle 2019-02-27 11:06
Ogni gregge si merita il suo pastore.
Imparate a votare la prossima volta, pecoroniiiiiii.
 
 
#10 Falcone 2019-02-27 10:53
Quanto accaduto ha solo un connotazione: mafia.
Un Consiglio Comunale dove non si è liberi di fare un nome pubblicamente è un Consiglio Comunale che è sotto ricatto.
Ed in una situazione simile il Prefetto deve prendere provvedimenti e sciogliere il Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose.
 
 
#9 vai 2019-02-27 09:54
Vai Bretell, sempre numero uno, prossimo sindaco.
 
 
#8 Giggetto 2019-02-27 09:45
Ricordo al Sindaco che in altri comuni i cittadini che gettano discorso sul nome del paese vengono letteralmente svergognati. Il sindaco Decaro ha messo su facebook le immagini di alcuni cittadini che lasciavano i rifiuti fuori posto o non ripulivano gli escrementi dei loro cani. Questo per cittadini normali. Si immagini cosa andrebbe fatto per due individui che fanno parte dell'amministrazione pubblica! Trovo che quanto abbiano fatto la Gatti, la Di Medio ed il Segretario Comunale sia in totale difformità con le regole di rendicontazione alla cittadinanza.

Guardi caro sindaco che ogni cittadino ha diritto di sapere se Lei ha applicato le regole previste dall'ordinamento a chi si è reso protagonista di un reato o di un fatto contrario all'interesse pubblico ed in ognincaso al buon nome dell'amministrazione.
 

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