Mercoledì 27 Marzo 2019
   
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Zullo convocato in Prima Commissione, ma è dimissionario

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Convocazione “fantasma” per Ignazio Zullo nella Prima Commissione Consiliare permanente, riunitasi ieri mattina in Sala Giunta, presso il Comune di Cassano per discutere alcuni provvedimenti in vista del Consiglio Comunale del 27 dicembre prossimo.

E’ dallo scorso 6 dicembre che l’esponente di “Siamo Cassano” ha presentato le sue dimissioni dal Consiglio Comunale, sostituito da Rocco Lapadula. Ciononostante Zullo è stato convocato in Commissione, alla quale ovviamente non ha partecipato non avendone titolo.

Il fatto è che in Comune si sono “dimenticati” che nell’ultima seduta del Consiglio, lo scorso 10 dicembre, avvenne effettivamente la surroga di Zullo con Lapadula ma non si procedette alla elezione del nuovo membro della Prima Commissione di cui faceva parte anche l’ex Consigliere.

E così Teodoro Santorsola si è ritrovato da solo, come membro di minoranza, a discutere con i tre della maggioranza (Pasquale Campanale, Francesco Cavalluzzi e Antonio Falcicchio), rinforzati dall’Assessore al Bilancio Annamaria Caprio.

Quattro contro uno era un po’ troppo anche per un “leone” come Santorsola che, dunque, ad un certo punto ha abbandonato la seduta, facendo di fatto sciogliere la riunione. L’unico esponente delle minoranze, infatti, chiedeva che ai lavori della Commissione partecipasse anche la Responsabile della Ragioneria Comunale, che però non era disponibile,  per dirimere alcuni dubbi sulla partecipazione del Comune in alcune società esterne quale GAL e Murgia Sviluppo.

Tutto rinviato a giovedì 27 dicembre, quindi, quando alle 16.30 si terrà il Conislgio Comunale con soli due punti da discutere:

1. Surroga Consigliere dimissionario nella 1a Commissione Consiliare Permanente;

2. Revisione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art.20 D. Lgs. 175/2016 (TUSP).

 

 

Commenti  

 
#8 Ruggiero 2018-12-24 17:10
Per commento 7: ....per niente. Questi vedono il mondo al contrario. Danno una notizia "bufala", in quanto non dimostrano quello che dicono e vogliono che siamo noi a doverci accertare, ma che servizio è questo? ma per favore-
 
 
#7 X redazione 2018-12-23 23:21
Cito il vostro commento: “Non siamo noi a dover dimostrare la veridicità di quanto scriviamo ma, al limite, chi legge a dimostrare il contrario”.
Domanda: ma siete seri?
 
 
#6 Ruggiero 2018-12-23 19:51
Io credo che quando si dà una notizia, voi giornalisti dovreste accertarvi che ci sia del vero, altrimenti pensiamo che trattasi di una bufala.

LA REDAZIONE

Lei è libero di pensare quel che vuole. Noi le verifiche le abbiamo fatte e quanto scritto è oro colato. Intanto il ns. invito a identificarsi per ricevere la prova documentale di quanto abbiamo scritto, lei non l'ha ancora accettata. Restiamo in attesa.
 
 
#5 Resa 2018-12-23 14:53
Pubblicate la convocazione.
 
 
#4 Ruggiero 2018-12-23 10:49
Perché non pubblicate la convocazione? In modo che verifichiamo la veridicità della notizia.

LA REDAZIONE

Richiesta alquanto strana, la sua. Non siamo noi a dover dimostrare la veridicità di quanto scriviamo ma, al limite, chi legge a dimostrare il contrario. Non per nulla ogni testata giornalistica va registrata al Tribunale di competenza e il suo Direttore sottoposto al vaglio dell'Ordine dei Giornalisti di appartenenza.

Ma accettiamo la sfida e le proponiamo questo: noi pubblichiamo quanto richiesto se lei si firma con dati identificabili.

Grazie
 
 
#3 Mimml 2018-12-23 07:17
Ma questi erano errori banali classici della amministrazione Lionetti e Del Re.
Era il loro fiore all'occhiello.
 
 
#2 H20 2018-12-23 07:15
X santorsola ogni scusa è buona.
 
 
#1 Scrivere 2018-12-23 01:37
... che articolo insulso.... ma veramente pur di scrivere qualcosa si inventano storie?!????
 

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