Giovedì 20 Settembre 2018
   
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Sovraindebitamento, Santeramo accoglie la proposta del M5S

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Su proposta dell’assessore all’agricoltura e alle attività produttive Giuseppe Caponio, la Giunta Comunale di Santeramo in Colle ha costituito l’organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento (OCC) nel comune di Santeramo in Colle. La possibilità da parte degli enti pubblici di costituire questi organismi è concessa dalla Legge 27 gennaio 2012, n. 3. La legge definisce il sovraindebitamento come: “una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonché la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni”. Gli organismi di composizione della crisi hanno lo scopo di facilitare il debitore - persona fisica o piccola impresa (in ogni caso non fallibile) - nel compito di formulare ai creditori un accordo di ristrutturazione dei debiti.

Potranno accedere a questo organismo:

Gli imprenditori commerciali sotto la soglia dei requisiti dimensionali di fallibilità di cui all’art. 1 L.F;

I debitori civili, cioè coloro che non svolgono attività di impresa (ad es. professionisti, associazioni professionali, società tra professionisti);

Gli imprenditori non commerciali, cioè gli imprenditori agricoli e gli enti privati diversi dalle società (tanto di capitali - spa, sapa, srl - che di persone - snc, sas - che non abbiano per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciali ex D.lgs. n. 460/97);

I consumatori.

Sono ormai all’ordine del giorno gravi situazioni di indigenza causati da eventi, non riconducibili alla volontà del malcapitato, che rendono impossibile il soddisfacimento delle esigenze personali e famigliari. In particolare il reddito diviene sempre più insufficiente e non si riesce a gestire l’intero assetto debitorio. Queste situazioni purtroppo rendono i soggetti fortemente deboli, esponendoli a rischio usura. Nel caso delle imprese, i ritardi del ricevimento dei pagamenti dei loro crediti anche da parte degli enti pubblici e/o la forte contrazione dei fatturati, rendono impossibile il rispetto degli impegni contratti in particolare verso i dipendenti e l’assolvimento degli obblighi fiscali, portando, nella maggior parte dei casi, alla drastica decisione della chiusura con inevitabile perdita di posti di lavoro. Conseguenza di questo sono le procedure esecutive che portano alla vendita dei beni immobiliari, in molti casi a cifre molto al disotto dei valori medi di mercato.

Queste situazioni di sovraindebitamento incolpevole, negli ultimi tempi derivano anche da problemi di ludopatia ed azzardopatia. La malattia del gioco, ormai vera e propria piaga sociale, che per essere arginata ha bisogno anche della divulgazione dell’esistenza di questi strumenti normativi che possono alleviare il peso debitorio. Tanti sono anche i casi di separazioni tra coniugi che impongono ad uno dei due di sostenere spese per il mantenimento dei figli che a volte generano situazioni di gravi difficoltà economiche.

Per la risoluzione dalla crisi da sovraindebitamento la Legge n. 3 del 27 gennaio 2012 offre tre sistemi: la procedura dell'accordo del debitore (dedicata a imprenditori non fallibili e liberi professionisti); la procedura del piano del consumatore (si caratterizza per l'assenza di un procedimento volto ad acquisire il consenso dei creditori); in alternativa, o in alcune ipotesi in conseguenza di tali due procedure, la procedura di liquidazione del patrimonio. Tutte e tre le procedure ruotano attorno all'organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento.

L’assessore Caponio ha dichiarato: «Abbiamo denominato questo organismo “RINASCITA” proprio perché può rappresentare per i privati cittadini o gli imprenditori, operanti soprattutto nel settore agricolo, uno strumento utile per riappropriarsi della propria dignità e rinascere dopo un periodo di difficoltà.

Molto spesso, da amministratori locali, assistiamo impotenti alla chiusura di una impresa o alle disgregazioni famigliari causate da problemi economici. In questi casi è possibile intervenire con strumenti di assistenza, ma non sono sufficienti e perciò abbiamo istituito questo organismo. La funzione di questo provvedimento, oltre che amministrativa, sarà sociale, volta innanzitutto alla divulgazione dell’esistenza di questi strumenti, spronando le persone in difficoltà a spiegare a consulenti esperti le proprie difficoltà, cercando insieme una possibile soluzione. Soprattutto nei piccoli centri, come il nostro, molto spesso la paura del giudizio del “vicino di casa” spinge a gestire in assoluto riserbo questi problemi economici e molto spesso ci si lascia ammaliare dallo strozzino di turno, o dal finto professionista speculatore, che contribuiscono soltanto ad aggravare la già compromessa situazione economica del soggetto sovraindebitato. Gli strumenti per uscire da queste trappole ci sono, sono istituiti dalla legge ed è nostro dovere informare tutti i cittadini.»

Il sindaco Baldassarre ha dichiarato: «Questa proposta nasce dalla collaborazione con il meetup “Cassano in moVimento” ed in particolare con l’avvocato Rossana Angiulo che con professionalità e passione ha approfondito il tema delle crisi da sovraindebitamento. Adesso porteremo in consiglio comunale il regolamento dell’organismo di composizione della crisi per definirne le regole di funzionamento. Appena sarà operativo daremo ampia comunicazione delle modalità di accesso.»

"Nessuno è profeta in patria" possiamo chiosare noi alla notizia: numerose, infatti, sono state le proposte che i Cinquestelle cassanesi, così come altri gruppi politici e civici, hanno fatto in questo anno di governo all'Amministrazione Comunale cassanese ma praticamente nessuna è stata presa in considerazione e quando non sono state del tutto ignorate, le stesse si sono risolte con un incontro e tante buone intenzioni. 

 

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