Domenica 15 Luglio 2018
   
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La Presidente Calzetta: corretta informazione, beneficio per tutti

Monica Calzetta

La Presidente del Consiglio Comunale Monica Calzetta ha inviato a questo giornale una "Lettera Aperta" sul tema dei Regolamenti Comunali da qualche giorno al centro del dibattito politico.

Ringraziamo davvero la Presidente per la costante attenzione al nostro lavoro, indice di rispetto e considerazione.

Naturalmente cercheremo di fare nostri i preziosi consigli della dott.sa Calzetta, senza rinunciare al nostro dovere di osservazione critica dei fatti a beneficio di tutti i lettori.

Di seguito, il testo della missiva.

 

 

Egr. Direttore,

Le scrivo in relazione agli articoli apparsi in questi giorni sulla Sua testata e che riguardano il dibattito circa l'esito dei lavori del Consiglio Comunale dell’8 giugno u.s. nel quale era prevista l’approvazione di due Regolamenti di competenza dei Servizi Sociali importanti per la Città. Uno ad oggetto la disciplina dei contributi economici socio-assistenziali e l’altro il Servizio Civico.

Non intendo, voglio precisarlo, entrare nel merito del contraddittorio, a tratti urlato, che ha scatenato commenti feroci quanto immeritati sui singoli. Commenti che non fanno onore alle cariche che noi tutti rivestiamo, che non rendono giustizia al nostro impegno quotidiano oltre a ciò che è stato il nostro vissuto professionale e personale prima di oggi. Inoltre, me lo consenta, non rendono un’immagine dignitosa al Suo organo di informazione cittadina.

Credo, infatti, che più correttamente il confronto e la dialettica politica, anche aspri, debbano svolgersi all’interno dell’aula consiliare, per la quale oggi è garantita la diretta streaming. Ma questo è il  mio modesto modo di vivere l’impegno istituzionale e comprendo, peraltro, non sia utile ad una Sua legittima finalità giornalistica e a certo modo di fare propaganda politica che ho ritrovato nella mia Città e che mi vede distante ogni giorno di più per modalità e toni.

Ciò premesso, sento il dovere, nell’ambito del mio ruolo istituzionale e per obbligo di verità, di partecipare a Lei e ai Suoi lettori alcune riflessioni che spero possano contribuire ad una più corretta informazione, per rispetto alla Massima Assise cittadina che rappresento.

Innanzitutto, ci tengo a sottolinearlo per rendere onore a chi, consiglieri e personale, ha lavorato alacremente in questi mesi: i Regolamenti presentati al Consiglio Comunale erano e sono legittimi e correttamente formati su istanza ed in sinergia con gli uffici preposti.

Purtroppo sono costretta a sottolineare che proprio da questi ultimi è pervenuta un preoccupata e pressante richiesta di intervenire sul Regolamento vigente, in quanto necessita di correzioni importanti che hanno creato in passato non pochi problemi applicativi. La invito in tal senso a dare lettura al testo allegato alla deliberazione di C.C.n.39/2016 presente sul sito istituzionale dell’Ente e magari a fare un confronto a beneficio dei Suoi lettori.

Ciononostante, se gli stessi Regolamenti non sono stati approvati ma rinviati ad una prossima seduta, spero da tenersi a breve, è stato UNICAMENTE PER CONSENTIRE L’ESAME,  congiuntamente agli uffici, DELLE PROPOSTE DI MODIFICA (E NON DI CORREZIONE) pervenute dai gruppi di minoranzadirettamente in Consiglio Comunale e senza il preliminare passaggio in Commissione durante le sedute di marzo. Sottolineo al riguardo che successivamente una richiesta di convocazione da parte di un terzo dei consiglieri (artt.60 e 61 del Regolamento), come fatto peraltro per diverse tematiche nei mesi scorsi, avrebbe potuto consentire di riaprire i lavori se è vero, come ho letto, che sono emerse solo dopo le esigenze di modifica. Ciò non è avvenuto, invece, cosa della quale mi posso solo dolere, perché avrebbe consentito l'approvazione in aula del testo e degli emendamenti oltre alla applicazione delle nuove disposizioni già per il secondo semestre 2018.

Inoltre, il mancato inserimento dei due argomenti in seno alle ultime sedute di Consiglio Comunale, come sanno i consiglieri tutti, è dipeso da una congiunta pianificazione dei lavori consiliari svolta anche in seno alla Conferenza di Capigruppo, attesi gli appuntamenti che si sono susseguiti per l’approvazione del Bilancio, del Rendiconto e di altri provvedimenti scanditi da termini di legge, unita alla necessità condivisa di consentire un sereno e costruttivo dibattito in aula sui due Regolamenti. Chiaramente mi rendo conto che tutto questo non fa clamore e non si può renderlo evidente con altrettanto impatto mediatico!

Altro aspetto ci tengo a evidenziare.

Ammetterà che in tutti questi mesi nessuno tra gli Amministratori e i Consiglieri di maggioranza ha preso iniziative per sottolineare pubblicamente gli errori e le incongruenze, queste sì foriere di provvedimenti illegittimi, contenuti  nel Regolamento vigente né di altre situazioni riscontrate. Riteniamo infatti che l’errore sia frutto del fareChe esso non vada demonizzato, da qualunque parte esso provenga, ma bensì corretto per il bene comune e perché il nostro paese progredisca e migliori. Questo è il modo operoso di fare politica cui appartengo.  Mi spiace leggere dell’amplificazione mediatica accordata, al contrario, a degli aspetti del deliberato riferiti, peraltro, solo al Regolamento sulle contribuzioni economiche, che una semplice correzione in aula avrebbe risolto e che, in ogni caso, non avrebbero, se adottati nel testo originario, inficiato l’entrata in vigore del Regolamento medesimo come sono disponibile a dimostrare con argomenti che temo però tedierebbero i suoi lettori e che riservo all’aula consiliare, qualora necessario. Benché ammetto, mi piacerebbe in quella sede andare avanti!

Mi spiace invece che non faccia notizia e non siano RITENUTI IMPORTANTI PER LA COMUNITA’ i contenuti e le novità presenti nei nuovi testi Regolamentari!  E non credo renda un servizio utile ai Suoi lettori!

Ci tengo, poi, a richiamare un ultimo tema che sento personalmente, da pubblico dipendente.

I Consiglieri di minoranza sono consapevoli dell’eredità lasciata all’attuale Amministrazione e di quanto si stia lavorando per cercare di ricondurre ad efficienza e a razionalità una macchina amministrativa privata negli ultimi anni di investimenti in assunzioni, formazione, benessere organizzativo e di un coordinamento costante e quotidiano. Depauperata di risorse umane, economiche e strumentali essa  necessita di sostegno e di collaborazione come fatto, ad esempio, nella elaborazione dei due Regolamenti e, anche e soprattutto, di risposte per rispetto alle preziose  professionalità presenti.  Risposte che compatibilmente con i vincoli di finanza pubblica si sta cercando di mettere in campo. Ho avuto modo io stessa di porre la questione in seno alla Conferenza di Capigruppo qualche mese fa, chiedendo uno sforzo comune.

Tuttavia mi rifiuto di accettare che la struttura e i Responsabili vadano sostituiti o controllati  nella gestione e nel loro lavoro. Sarebbe questa sì, una  pericolosa ingerenza e una illegittimità che non compete agli Amministratori e che sottrarrebbe tempo alla programmazione politica, all’ascolto del territorio e della gente; cosa che dovrebbe fare, secondo me, un buon politico e cosa che sta facendo questa amministrazione, seppure con enormi difficoltà. Difficoltà che andrebbero rispettate, comprese e non derise o peggio ancora date in pasto alla gogna mediatica o vendute strumentalmente come demeriti. Tanto più quando queste difficoltà si è contribuito a creare.

Personalmente sono contenta di avere accompagnato, in questa occasione, un’ operazione di confronto e di sintesi costruttivi in seno alle Commissioni. Spero  da Presidente del Consiglio che il testo dei Regolamenti licenziato in sede redigente sia quello definitivo e che l’attività svolta sia stata utile per agevolare l’approvazione in aula di una versione condivisa e, perché no, migliorata.

ANALOGAMENTE, INVITO TUTTI A LAVORARE D’ORA IN AVANTI IN SINERGIA E NON SECONDO UNA LOGICA DI STERILE CONTRAPPOSIZIONE. A RICONDURRE IL DIBATTITO AI CONTENUTI, PER DARE AI CITTADINI UN ESEMPIO DI UNITA' NELLA DIVERSITA’, DI UNA CULTURA DEL FARE PIU’ CHE DEL CRITICARE, CARATTERISTICHE INSITE NELLA NATURALE OPEROSITA’ DEL NOSTRO PAESE, AFFINCHE’ I NOSTRI CONCITTADINI SI POSSANO RIVEDERE IN NOI E AVERE FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI CHE NOI TUTTI RAPPRESENTIAMO. CREDO CHE NE GIOVEREBBERO CASSANO E GLI AMMINISTRATORI NEL LORO COMPLESSO,  MAGGIORANZA E MINORANZA, IN UNA PROPSETTIVA DI ALTERNANZA DEMOCRATICA.

Auspico a tal fine che Lei e la Sua redazione collaborino in questo, facendosi veicolo di un’informazione neutrale e bipartisan e che voglia conoscere e pubblicare d’ora in avanti anche la nostra verità con riguardo alle invettive del caso, per il bene dei Suoi lettori e di noi concittadini.  Che magari (perché no?!) voglia incuriosirsi un po’ di più e si voglia interessare anche del  nostro sforzo e il nostro impegno quotidiani, anche se, posso comprendere, non facciano notizia.

La saluto cordialmente.

Cassano delle Murge lì, 16.06.2018

                                                                                       Monica Calzetta

                                                                      Presidente del Consiglio Comunale

 

Commenti  

 
#8 x noi 2018-06-18 10:29
Dottoresa deve capire che lei oggi per cassono non ricopre il ruolo da dirigente ma un ruolo politico
Quindi di conseguenza le responsabilità politiche nel suo mandato ce ne sono e la gente la giudica per quello non di certo per le sue professionalità
 
 
#7 ehhhh 2018-06-17 15:33
Un premio a chi riesce a leggerlo tutto
 
 
#6 volavolavola 2018-06-17 12:05
un inutile giro di parole per dire : sì abbiamo sbagliato , ma era meglio che non lo si sapesse
 
 
#5 #iodiquaiodila 2018-06-17 11:39
......inoltre se si decide di diventare persona pubblica bisogna imparare a subire critiche e non solo aspettarsi applausi dai gi annizzeri.......cosa crede che non conosciamo il significato di democrazia??
 
 
#4 #iodiquaiodila 2018-06-17 11:24
Sig.ra calzetta lei deve andare ad ascoltare le cose che la lista di cui lei fa parte ha detto e promesso....e più specificatamente deve risentire i suoi interventi fatti in sede elettorale.....dopodiché con la stessa prosopopea rifaccia l'articolo e lo rimandi alle testate locali.. ..ma prima si faccia un bagno di umiltà.
Cosa crede che i cittadini di Cassano hanno memoria corta???
Scenda.....scenda....abbiamo visto ben altro.
 
 
#3 sylvj 2018-06-17 10:33
La prosopopea porta alla non democrazia....pota al nulla!!!!!!
 
 
#2 farinella 2018-06-17 10:01
Dott. Calzetta, non so quanti come me abbiano avuto il tempo e la voglia di leggere tutto il suo scritto. Io l'ho fatto e il primo pensiero è stato "ma sto tempo non lo poteva impiegare diversamente"?
Due concetti mi hanno colpito.
Il primo è quello del "chi non fa non sbaglia". Ci sono ruoli e situazioni in cui l'AGIRE è necessario e non è permesso l'ERRORE. Ed è il caso di chi amministra. Dott.ssa Calzetta lei sa molto bene che non state amministrando una vostra società e non state giocando al casinò e gli errori, come in questo caso, possono incidere pesantemente sulla quotidiano di alcuni nostri concittadini.
Infine il secondo punto, il confronto sui contenuti.
Quali contenuti? In un anno l'azione amministrativa balbetta sull'eredità positiva e resta inerme su quella negativa che era e resta comune a tutti. Ma dei vostri contenuti cosa intende? Le programmazioni culturali fatte con i soldi dei privati? Le piste ciclabili che si sovrappongono a quelle esistenti e lasciate al degrado? Il dibattito potrà essere costruttivo solo fra persone intelligenti e capaci. Della maggioranza lei è fra queste. Solo lei.
Dimetettevi e si torni al confronto nelle urne fra persone capaci e serie...
 
 
#1 Cassanese80 2018-06-17 07:53
Presidente impari a non togliere la parola.
 

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