Sabato 21 Luglio 2018
   
Text Size

Diritti dei minori alla bigenitorialità, proposta del M5S

meet up

Lo scorso 9 maggio 2018 "Cassano in Movimento" ha protocollato presso il Comune di Cassano la richiesta di Adozione del Regolamento relativo al Registro Amministrativo per il Diritto del Minore alla Bigenitorialità.

"La Legge n. 54 del 2006  recante “Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli” - spige in una nota il Movimento - ha introdotto il seguente principio di diritto contenuto nell’art. 337 ter del c.c. << secondo cui la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori>>, evidenziando che anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi.
 
Al fine di dare attuazione a questo principio anche a livello amministrativo, diversi comuni italiani hanno adottato il Registro Amministrativo per il diritto del minore alla bigenitorialità.
 
In estrema sintensi, il minore residente presso il comune di Cassano delle murge potrà essere iscritto all'interno di questo registro da uno o entrambi i genitori separati anche se non residenti nel comune di Cassano delle murge; tale iscrizione porterà come conseguenza immediata che, tutte le comunicazioni riguardanti il minore (dalla scuola al consultorio familiare, alla asl)  potranno essere effettuate presso gli indirizzi di entrambi i genitori .
 
Si precisa che si tratta di domicilio e non di residenza.
 
Infine, i risultati dei comuni italiani che hanno adottato questo registro sono decisamente soddisfacenti. Cassano in movimento, è disponibile ad un confronto per i requisiti e le modalità di iscrizione". 

 

Commenti  

 
#4 Associazione 2018-05-14 14:47
Quando la smetterete di fare istanze invece di fare opposizione SERIA sarà troppo tardi.
 
 
#3 Per assurdità 2018-05-14 14:45
E cosa c'entra questo con il Registro Amministrativo?
 
 
#2 Gigi 2018-05-13 15:43
Copia incolla. Bravi
Ma pensate a creare lavoro e impegnarvi sul concreto.
Fate lavorare i dipendenti al comune.
 
 
#1 Assurdità 2018-05-12 11:33
Nei due articoli della Convenzione di Istanbul  si precisa la posizione dei bambini quali vittime
di violenza assistita e quindi vittime insieme alle donne della violenza maschile (padre e
partner o ex‐partner della madre) ; si precisa  anche che la sicurezza in questi casi è il primo
valore da assumere come parametro di riferimento nelle scelte sull' affido che si deve
occupare essenzialmente di tutelare la coppia madre‐figli nei casi di violenza domestica.
Il diritto al rapporto equilibrato con i due genitori, come  proposto dall'art. 337 ter: "il figlio
minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei
genitori",  diviene diritto secondario rispetto al diritto costituzionalmente prioritario alla salute
ed alla sicurezza personale.
La convenzione di Istanbul ha introdotto nel panorama internazionale una specificazione
importante del pregiudizio sulla salute e sulla vita del minore; il maltrattamento assistito  
discende direttamente dalla violenza sulle donne, con un effetto immediatamente
moltiplicatore sui bambini, tenendo presente che    1 donna su 3 subisce violenza fisica e
sessuale nella relazione di coppia (dati dell'Organizzazione Mondiale della sanità del 2013, dati
della ricerca Europea del 20141 ) e che ogni donna, in Italia,  ha statisticamente una media circa
di 1,4 figli. I figli, spettatori obbligati e passivi delle violenze sulla loro madre, hanno
conseguenze scientificamente dimostrate di gravi    danni alla salute psico‐fisica    a medio e
lungo termine, effetti in tutto sovrapponibili a quelli determinati da una violenza diretta.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI