Giovedì 19 Luglio 2018
   
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Immigrati, una risorsa per il domani. Da conoscere oggi

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E’ lunga e onorevole la storia della solidarietà cassanese nei confronti degli immigrati. Ha preso il via, nella forma contemporanea, oltre 25 anni fa, dopo lo sbarco a Bari di migliaia di cittadini albanesi e prosegue oggi, seppure sotto forme diverse, con i profughi provenienti da zone di guerra o dove i diritti civili sono calpestati o semplicemente verso coloro che cercano un futuro migliore.

Se ne è parlato ieri sera, in un convegno nella sala consiliare di Cassano, organizzato  dal Centro di Educazione Ambientale Comunale Solinio, dall’associazione “ComunicÆtica MadeinMurgia.org” e dalla cooperativa sociale MediHospes che a Cassano gestisce lo SPRAR, il centro di accoglienza per richiedenti asilo politico, con il patrocinio del Comune di Cassano delle Murge.

Dopo l’introduzione di Maria Caserta, presidente di MadeInMurgia,  proprio la Sindaca Maria Pia Di Medio, introducendo i diversi relatori sul tema “Stranieri oggi, risorsa per il territorio domani. Quando l’integrazione funziona”, ha ricordato le vicende dei migranti albanesi e di come la società cassanese si sia data da fare per aiutarli, offrendo loro quel che si aveva e cominciando ad aiutarli. Per la Sindaca, però, è il lavoro il vero nodo su cui si scontrano pregiudizi e riserve da parte di chi vede spesso queste persone come “ospiti indesiderati”. “Occorre maggiore conoscenza gli uni degli altri”,  ha detto la Di Medio, convinta che non esistono stranieri né razze: siamo tutti umani!

Il sistema degli Sprar potrebbe essere uno dei momenti di conoscenza fra “indigeni” e “stranieri” dato viene considerato una “buona prassi” anche all’estero. L’incontro di ieri sera è nato da una esigenza di studio di una giovane cassanese, Teresa Marvulli che è a Londra per un master post-universitario sulla comunicazione; i suoi docenti le hanno assegnato una Tesi che verte sull’indagine delle “buone prassi” messi in campo per l’accoglienza e dunque una conoscenza approfondita dello Sprar cassanese su cui si sono intrattenute alcune delle operatrici dello Sprar cassanese ovvero la mediatrice culturale Flora Caporusso,  l’insegnante di lingua italiana Antonia Ricciardi e l’esperta d’arte Margherita Veneziani che coinvolgono i ragazzi ospiti in numerose attività mirate a conoscere e integrare, senza dimenticare origini né passato.

 

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Patrizia del Giudice, presidente della Commissione Regionale per le Pari Opportunità e Stella Sanseverino, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Bari hanno poi sollecitato tutti “a fare rete” perché solo così la debolezza di un nodo può essere sostenuta dalla forza di un altro nodo, tenendo sempre presente dignità e indipendenza di giudizio delle persone.  Proprio quel senso si “umanità cosmopolita” di cui ha parlato nel suo intervento Francesco Palmirotta del CEA Solinio.

Qualche numero sulla realtà cassanese lo ha fornito la Presidente della Prima Commissione Consiliare Permanente, la Consigliera comunale Antonella Gatti: secondo i suoi dati a Cassano vivono 150 migranti, di diverse etnie, il cui problema principale è il reperimento di case idonee dato che spesso, come succede nel centro storico, vengono date in affitto case poco sicure e abitabili.

Al termine, scambio di cibi e sapori con le ricette preparate dai ragazzi dello Sprar presso l’agriturismo Solinio messo a disposizione dalla signora Lucia Dipalo.

 

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Commenti  

 
#10 unodepassaggio 2018-05-06 23:00
Poveracci che vengono indotti a venire qui da organizzazioni finanziate non si sa come e da chi, che di fatto si sostituiscono allo Stato nell'esercizio delle sue funzioni, in ispecie del controllo dei confini.

Ma lo volete capire che importare manodopera a bassissimo costo in un paese con la disoccupazione a due cifre è un atto criminale?
 
 
#9 Migrato 2018-05-04 08:37
Se tanto volete aiutare, perche' non iniziate con gli italiani che stanno in Venezuela? ci sono centinaia di origine pugliese (molti cassanesi) che stanno veramente male e i loro figli hanno titoli di studio che sempre puo' essere utile
 
 
#8 italiano 2018-05-04 07:41
Perche' "UNA RISORSA PER IL DOMANI"?Gli italiani sono in estinzione?Non sono capaci di procreare?Date gli stessi diritti che date a questi RIFUGIATI POLITICI (INFISCHIANDOVENE DEI VOSTRI FIGLI) e poi si vedra' se la popolazione ITALIANA cresce!!Oppure come ho letto in un commento e' carne da macello per i pomodori del foggiano o gli agrumeti della piana di Gioia Tauro.
 
 
#7 Verità 2018-04-29 09:48
Tutti commenti da condividere, pura Verità!
 
 
#6 Carne da macello 2018-04-29 07:42
Sotto le insegne di grandi ideali importiamo carne da macello, "esercito industriale di riserva" per smantellare quelle poche conquiste sindacali rimaste. Cassano nello specifico è diventata una fogna. Spaccio, prostituzione, furti, accattonaggio, aggressioni sui mezzi pubblici. Vorrei rispondere parola per parola alle frasi deliranti del sindaco ma non serve e non ne ho voglia. Tranne pochi privilegiati che la vita non devono morderla per costruire quel poco che questo sistema malato ci lascia fare, non ci crede nessuno a questa favoletta. È solo retorica piccolo borghese, apparato ideologico con il quale giustificare business ed appalti pubblici dati in pasto a persone a cui del terzo mondo non può fregare di meno. Vedo squallore umano ergersi a paladino dei deboli e girarsi dall'altra parte quando quei deboli sono davanti agli occhi, lanciare un euro in un cappello logoro per sfamare la propria coscienza piuttosto che la mano che lo regge. I razzisti però sono gli altri, quelli che rischiano di trovarsi loro per strada e che smascherano queste indulgenze a basso costo della gauche caviar.
 
 
#5 volavolavola 2018-04-28 20:00
la finite con questa risorsa ? Risorsa sarebbero stati i nostri giovani figli , i laureati che sono emigrati all'estero ,che voi avete cacciato con una politica fastidiosa e scorretta , semmai la risorsa è per voi che finalmente avete una carica , un posto di lavoro , per voi capitalisti che potrete contare su lavoro a basso costo sempre a discapito di noi Italiani
 
 
#4 volavola 2018-04-28 16:35
Non hanno altro da fare sti/e signori/e che organizzare convegni? XY,le devo precisare che gli albanesi,oltre a non averne voglia, non lavoravano per meno dei locali,anzi era il contrario.Sempre per xy,negli sprar di Cassano,secondo l'accordo sottoscritto anni addietro dalla sindaca dovrebbero essere 50(circa15 in piu di quelli stabiliti in base agli abitanti)Quindi,secondo la Gatti a Cassano ci sarebbero 150 migranti (irregolari o no?)diventati stanziali in case fatiscenti, saprebbe dire con che mezzi campano(lavoro nero,spaccio,furti,prostituzione, ecc.ecc.)
Certo che sono una buona risorsa! Perdonatemi se non la penso come loro,per cui ritenetemi fascista e razzista.Un saluto.
 
 
#3 yz 2018-04-28 09:21
continuando il commento 1...

...e in quel modo hanno tagliato fuori tutti i lavoratori cassanesi che non sono stati piú ingaggiati perché non era conveniente.

Sig.Sindaco cerchi di pensare di piú ai suoi concittadini disoccupati, perché gli immigrati un giorno andranno tutti via in regioni migliori come la Lombardia, i suoi concittadini invece rimarranno qui.
 
 
#2 sciatavinne 2018-04-28 07:06
Amministratori cari,
mi sapete dire quanti sono i migranti cassanesi rimasti a cassano?
Basta con le organizzazioni mangiasoldi volute da renzi.
Cassano è diventata una masseria senza controllo e voi state ancora a dire, a dire bla, bla bla.
sciatavinne!
 
 
#1 xy 2018-04-27 20:20
Perche' non parlate degli albanesi che quando vennero andavano a lavorare in campagna a meno della meta' della paga giornaliera che era ed e' la meta' della paga sindacale??
 

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