Mercoledì 15 Agosto 2018
   
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Vicenda De Benedictis, Lionetti: "dalla Di Medio solo congetture"

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Dall'ex Sindaco di Cassano Vito Lionetti riceviamo e pubblichiamo.

 

È un falso. Come si dice oggi: una fake news.

Una libera interpretazione dei fatti non corrispondenti alla realtà documentale, a cui il comunicato della sindaca fa riferimento. Documenti, che nessuno ha mai visto.

Il provvedimento di archiviazione a me inviato non è motivato dalla legittimità o meno del conferimento della posizione organizzativa, con conseguente nomina a comandante del dott. De Benedictis.

La Corte ha ritenuto di dover archiviare perché “ha ritenuto insussistenti le condizioni per l’esercizio dell’azione di competenza per assenza di colpa grave”. Risulta evidente che tutte le altre motivazioni scritte nel comunicato della Di Medio sono deduzioni del tutto personali, che nulla hanno a che vedere con la legittimità di quella nomina.

Ho aspettato fino ad oggi di vedere i documenti che supportassero le tesi della sindaca, ma a quanto pare non esistono. Esiste un unico provvedimento di archiviazione e sfido chiunque a trovare una sola delle tesi sostenute dalla Di Medio.

È doveroso, pertanto, ripristinare la verità dei fatti a salvaguardia della correttezza e capacità professionale sia del Segretario Comunale allora in carica, (ricordo che il segretario comunale è anche responsabile dell’anticorruzione) e di un Sindaco che, se viene a conoscenza di una ipotesi di illegittimità è tenuto a promuovere l’attivazione degli organi giurisdizionali competenti. Non c'è stato, dunque, alcun comportamento persecutorio, né da parte del Segretario Comunale, né una richiesta in tal senso da parte dello Scrivente.

La segnalazione da parte del Segretario Comunale alla Procura della Corte dei Conti è stato un atto dovuto su input dell'Ispettorato della Funzione Pubblica. Quest’ultimo, infatti in data 11/04/2016 sollecitava il Segretario Comunale a fornire i chiarimenti richiesti con nota del 23/10/2015 su un esposto presentato dallo stesso Dott. De Benedictis. Ispettorato, che sulla base dei chiarimenti forniti, rilevava possibili ipotesi di danno erariale e invitava il Segretario Comunale alle dovute segnalazioni al Revisore dei Conti e alla competente Procura della Corte dei Conti. Il Segretario Comunale non poteva, pertanto, esimersi dal fare la segnalazione alla competente Procura della Corte dei Conti, che ha successivamente acquisito tutta la documentazione che per la stessa era rilevante.

Tra la documentazione acquisita è compresa quella inerente la dotazione organica del Comune di Cassano delle Murge vigente dal 2009. Dotazione organica, che priva di posizioni dirigenziali presentava, tra l'altro, un posto vacante di comandante della polizia locale con inquadramento nella categoria giuridica D3 e un posto vacante di specialista di vigilanza con inquadramento nella categoria giuridica D1, quest'ultimo coperto mediante selezione per mobilità volontaria dal dott. De Benedictis, che proveniente dal Comune di Bari prendeva servizio in data 18/10/2010. Il 18/10/2010, il Sindaco Di Medio con proprio decreto sindacale conferiva al Dott. De Benedictis l'incarico di Comandante della Polizia Locale con titolarità della relativa posizione organizzativa, ai sensi dell'art. 11 del C.C.N.L. del Comparto degli Enti Locali.

La suddetta norma contrattuale regolamenta il conferimento di incarico di posizione organizzativa nei comuni privi di posizione dirigenziale, qual è il Comune di Cassano delle Murge; la stessa norma contrattuale prevede, però, che nel conferimento di tale incarico debba trovare applicazione la disciplina degli artt. 8 e seguenti dello stesso contratto collettivo, che indicano tra le condizioni per il conferimento dell'incarico il possesso di esperienza nel ruolo e di idonei requisiti culturali. Il requisito culturale previsto dalla norma regolamentare del Comune di Cassano delle Murge per il comandante della polizia locale era ed è quello della laurea in Giurisprudenza o titolo equipollente. Il dott. De Benedictis è risultato, alla data del conferimento del primo incarico, essere privo di esperienza, nonché, il possesso durante l'espletamento di tale incarico, della laurea triennale in Scienze Infermieristiche, titolo sicuramente non idoneo per esercitare le funzioni e i compiti di comandante della polizia locale.

Pertanto, nell’ambito delle proprie prerogative e in piena legittimità dal 01/04/2016 il sottoscritto non ha confermato al Dott. De Benedictis la posizione organizzativa. L’interessato ha promosso un ricorso davanti al Tribunale di Bari – Sezione Lavoro. Ricorso che è stato rigettato. Tutto ciò è, infine, confermato anche dal provvedimento di archiviazione della Procura della Corte dei Conti, laddove pone alla base dell'archiviazione la mancanza di colpa grave e la revoca dell'incarico.

La Procura della Corte dei Conti ha collegato la mancanza di colpa grave anche al fatto che si trattava di un incarico non dirigenziale poiché le norme sul conferimento di incarico dirigenziale prevedono ulteriori e più stringenti requisiti rispetto a quelli previsti per incarichi di posizione organizzativa. Pertanto, non c'è stato il rinvio a giudizio del Sindaco Di Medio e del sottoscritto, poiché la Procura della Corte dei Conti non ha rinvenuto una colpa grave.

L’art. 1 della Legge n. 20 del 14/01/1994, come modificata dal Decreto Legge n. 543/1996, convertito nella Legge n. 639/1996, limita la responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei Conti ai fatti ed alle omissioni commessi con dolo o con colpa grave, escludendo altri profili.

Questi sono i fatti documentati. Il resto è una libera interpretazione volta a stravolgere la verità degli accadimenti.

 

 

Commenti  

 
#25 Spirito Santo 2018-04-17 14:55
Vito bello!
Non vi è dubbio che sei stato eletto sindaco per opera dello Spirito Santo, per la volontà di "Gesù Cristo".
Di questo vi è traccia nel risultato elettorale che ti portò sullo scranno di "Cesare".
64 furono i voti di differenza con la lista Di Medio, vale a dire che furono 33 i voti che decisero il tuo destino, esattamente pari agli anni di Nostro Signore.
(Ti agevolo per il calcolo, perché credo che avrai difficoltà a capire. I 33 voti che a te servirono furono in realtà pari alla metà dei 64 voti più 1 =32+1).
E' evidente che il segnale divino già c'era! Solo che tu non lo hai saputo cogliere!
Anziché rivolgerti al cielo per ringraziare, ti sei rivolto ad Est, pensando di essere l'erede di Putin.
Non prendertela con noi cassanesi, poiché chi ti ha punito è colui il quale è rimasto indignato dalla tua irriconoscenza. Non hai capito che sei diventato sindaco per grazia di Dio e non per Putin, eppure il segnale c'era: il 33.
:D
 
 
#24 X #22 2018-04-17 09:13
L'Acredine appartiene al modo di fare di chi non ha le qualità per fare politica ed amministrare, tra l'altro dimostrata sul campo.
Accertatosi che fare il sindaco non era come fare l'assessore con le spalle coperte da altri (gentile), per farsi valere il tizio ha sparato a mitraglia su tutto e su tutti, specie su chi ha qualità da spendere, autodistruggendosi.
Oggi, gli rimane la rabbia della sua incapacità.
Perciò, chi è causa del proprio male pianga se stesso. Gli altri non c'entrano.
 
 
#23 Lazzaro 2018-04-16 16:44
Lionetti, una cosa è certa più di tutte, tu non farai più l'amministratore, figuriamoci il sindaco.
Riguardo De Benedictis, aspetta e vedrai!
 
 
#22 *** 2018-04-16 14:26
Tutta questa acredine contro Lionetti mi piacerebbe vedere da chi è scritta ed a che ora.
Perché ho la sensazione di stare a pagare qualcuno che non sta facendo il proprio dovere in orario di lavoro…
 
 
#21 x 16 2018-04-16 14:21
Parli come Lionetti,
tu dici "...ha esercitato funzioni che non gli competevano...".
Ed è proprio questo il punto, in vero sono proprio le funzioni di "Comandante" che De Benedictis può esercitare, Hai bisogno di studiare come Lionetti, non sai distinguere la differenza tra "Ruolo di Comandante" e "Funzioni di Comandante"...allora fratello leggi il commento #1 e lascia stare la politica di amministrare: non è per te!
:D
 
 
#20 Scellerato 2018-04-16 14:09
Lionetti visto che eri disposto a pagare 16000 euro alla corte dei conti pur di avere ragione, ma hai avuto torto, è bene che tu dia quesi soldi a Debenedicto aggiungendo uno zero però.
Che persona squallida!
E penzare che voleva fare il sindaco.
 
 
#19 Pina 2018-04-16 09:19
Tutto questo dimostra che non era all'altezza di fare il sindaco questo signore. Un bene è stato averlo mandato a casa.
 
 
#18 Sdegnato 2018-04-16 08:12
Soldi pubblici spesi per vendette personali.
E che mi dici vitino del dipendente fannullone, sindacalista e amministratore che ti sei tenuto a pascere perché ti faceva comodo?
Cosa hai fatto per costui?
 
 
#17 X #16 2018-04-16 07:12
Non avere fretta, presto ci sarà la conta dei danni, ma non di chi tu speri!
 
 
#16 X 15 2018-04-15 18:00
E chi sarebbe il dipendente “ingiuriato”?Devo presumere,interpretando la tua nota,che tu ti riferisca al De Benedictis… Non capisco però dove sarebbe l’ingiuria,così come non capisco tutta questa attenzione intorno a chi,per un motivo o per un altro,ha esercitato funzioni che non gli competevano….
Secondo te,dovrebbe essere l’Ente a pagare i danni?Non è che per caso,ma solo per puro caso,dovremmo andare a guardare una certa quantità industriale di assenze? O,sempre solo per caso,dovremmo andare a verificare quanto fatto da lui e dal suo accolito quando erano in servizio?Forse ci sarebbero ben altre cose da attenzionare che porterebbero a dire che è tutto tranne che una vittima…
Secondo te,l’archiviazione del procedimento nei confronti dei due sindaci significa che il de cuius aveva i titoli?Credo che tu sia un po’ fuori pista… Stai pontificando e santificando chi non ha titoli per stare sull’altare.I procedimenti in atto,se ce ne sono,faranno il loro corso,ma un dato è certamente inconfutabile:la mancanza di requisiti è acclarata e,salvo una modifica delle norme (che non compete al sindaco,a te… o a me),il “comando” è fuori gioco,ma il paese ha indubbiamente bisogno della presenza dei vigili per strada.
 
 
#15 Matteo II, 2cpv 2018-04-15 08:53
Sei proprio sicuro maestro che la Responsabile dell'anticorruzione ha fatto gli interessi della legge?
Secondo te caro vitino, è possibile che la tizia ha letto il contenuto della denuncia (come te) e ha pensato bene di tutelare te, di conseguenza il suo stipendio legato al tuo mandato, e non il denunciante De Benedictis, come dice la legge?
Secondo te, in questa vicenda c'è stato un conflitto di interesse da parte della Responsabile dell'anticorruzione?
Secondo te, quando verranno a galla tutte le questioni, è possibile che il dipendente "ingiuriato" e discriminato possa chiedere i danni ai singoli attori e non all'Ente?
Beh! Facci sapere!
 
 
#14 ... 2018-04-12 12:58
Nessuno ha notato però che il bello deve ancora venire.
A De Benedictis spetta relazionare al Ministero della Funzione Pubblica a chiusura del procedimento da lui stesso avviato. Dovrà dire cosa l'amministrazione ha fatto per risolvere quei problemi denunciati e se ha subito vessazioni, discriminazioni ed altro, a seguito della denuncia.
Ne vedremo delle belle!
Art. 54bis dlgs 165/2000.
 
 
#13 a macchina del fango 2018-04-11 15:31
attenzione che se la macchina si inceppa poi gira al contrario ed il fango lo butta al contrario!
 
 
#12 x lucio 2018-04-11 15:28
eri forse tu uno di quei dipendenti? ti bruciava eh........
 
 
#11 a Oscar wilde 2018-04-11 15:26
io discuto con chi ha le prove alla mano non con gli idioti che si aiutano solo con la bocca! il resto sono chiacchiere portate via dal vento!!!!
 
 
#10 cmq 2018-04-11 15:15
Conclusione per capirci meglio. L'egregio Maggiore DE BENEDICTIS ha la sola colpa, per essere ligio e fare il proprio dovere ......, ha toccato ed infastidito alcune persone e situazioni poco legali........, facendo scoppiare il putiferio o per meglio capirci, ha scoperchiato il vaso pieno di .......
 
 
#9 Macchina del fango 2018-04-11 14:20
PER SAPERNE DI PIU': COPIA E INCOLLA QUESTO INDIRIZZO SU UN QUALUNQUE MOTORE DI RICERCA

https://www.comune.bari.it/documents-intranet/22401/f3b3012a-49f4-4c88-
95bf-f06d8ec77c26



vedi allegati trasparenza
 
 
#8 paoluccio_ 2018-04-11 13:06
X # Ridicoli
A mio avviso non ha sbagliato nessuno.
Lionetti, come Gentile e Di Medio hanno legittimamente dato gli incarichi di "Comandante" ai soggetti da loro designati.
La questione si sta ponendo su un altro piano, a quanto pare.
Quello che sta emergendo piuttosto (dicono a napoli c'à nisciune è fess), dalla sequenza dei fatti sembrerebbe che si tratti di una vendetta servita a "sangue caldo", andata in "buca" (e forse non è l'unica).
Parrebbe che il De Benedictis avrebbe segnalato al Ministero alcuni comportamenti e situazioni anomale, di certo per tutelare le sue Responsabilità.
Il Ministero chiede chiarimenti al Sindaco (o a chi per esso).
Il Sindaco (o a chi per esso), sentitosi probabilmente "minacciato" ha reagito rispondendo al Ministero verosimilmente nei seguenti termini: ...che questo signore se proprio la vogliamo dire tutta non può fare il comandante... Cioè, verosimilmente si è tentato di far apparire il soggetto denunciante non all'altezza del ruolo rivestito, al fine di far decadere la qualità delle questioni denunciate.
Insomma una sorta di denigrazione finalizzata a sminuire la fondatezza della denuncia.
Il Ministero sulla scorta di ciò avrebbe verosimilmente risposto: ...se le cose stanno come dite voi, cioè che il tizio non può fare il comandante, allora si tratta di danno all'erario, quindi denunciate il tutto alla corte dei conti.
Il Comune denuncia alla Corte dei conti e questa dice che il fatto non sussiste.
Il risultato?
Chi ha combinato l'inguacchio oggi vuole salvare la faccia continuando a sostenere che il De Benedictis non poteva fare il comandante.
Cosa è mancato in tutto questo? Probabilmente il dialogo fra un sindaco e un Responsabile della Polizia Locale che dopo aver chiesto ripetute volte di mettere ordine su diverse questioni, non ha ricevuto ascolto da nessuno, tanto da essere costretto a chiedere aiuto alle istituzioni superiori.
Di fatto, un Sindaco con la "S" maiuscola avrebbe gestito il tutto in modo diverso.
La situazione attuale?
Il Comune e la Polizia Municipale è nel caos, e la Di Medio oggi è costretta a dipanare i "casini" creati da chi ha dimostrato a sufficienza di non essere all'altezza del compito: di saper fare il sindaco.
Punto.
 
 
#7 ridicoli 2018-04-11 10:41
Cara "#6 Macchina del fango", bisogna pur iniziare a denunciare l'illegalità!!. E' chiaro che in tutti e due i casi c'è sta poca attenzione del rispetto delle leggi. Ma non per questo bisogna tacere e continuare a farlo. Non trarre subito conclusioni affrettate e non dare giudizi su persone che, pur avendo commesso errori, hanno deciso di denunciare l'illegalità pur sapendo che è controproducente nei loro confronti.
 
 
#6 Macchina del fango 2018-04-11 08:27
Caro Vito,
con questo tuo comunicato sembra chiaro innanzitutto che Gentile non può centrare in questa vicenda. I dubbi che avevo me li hai finalmente tolti.
Fra le diverse menzogne lette ce ne una in particolare.
Secondo la tua tesi De Benedictis non poteva fare il “Comandante” perché non aveva la laurea in giurisprudenza e che per questo hai “denunciato” la Di Medio alla corte dei conti. Questo lo hai fatto dopo due anni e mezzo del tuo mandato, cioè guarda caso, quando vieni a sapere che De Benedictis ha segnalato al Ministero della Funzione Pubblica diverse irregolarità, che a quanto pare riguardavano anche te (leggi articoli sulla Voce del Paese 2016).
A questo punto, stante la tua tesi, anche Gentile è passibile per aver attribuito il Comando della Polizia Municipale al capitano Francesco D’Ingeo dal 1/4/2007 al 30/6/2009, nonostante detto ufficiale non avesse la laurea in giurisprudenza?
Eppure il Regolamento che tu citi nel comunicato era lo stesso per entrambi gli ufficiali.
La mia preoccupazione fino ad ora era una sola: è possibile che Gentile nel 2007 ha sbagliato ad affidare l’incarico di “Comandante” ad una persona (D’Ingeo) che non aveva la laurea in giurisprudenza? E’ possibile che un avvocato di tal fatta possa aver incappato in un simile errore, come da te sostenuto?
Finalmente mi è chiaro che, così come Gentile affidò l’incarico di “Comandante” a D’Ingeo, altrettanto la Di Medio ha fatto con De Bendictis.
Entrambi gli ufficiali non avevano la laurea in giurisprudenza ed entrambi nei loro curriculum affermano di essere stati “Comandanti” della Polizia Municipale di Cassano delle Murge.

Ora, siccome l’operato di Gentile non intendo metterlo in discussione, ti chiedo: è possibile caro Vito che lo scopo di tutta questa manfrina si traduce unicamente nel tentativo maldestro di denigrare il De Bendictis dopo che sei venuto a conoscenza dei contenuti dell’esposto fatto dallo stesso De Benedictis alla Funzione Pubblica?

In conclusione caro Vito, se continui a sostenere che De Benedictis non poteva essere nominato “Comandante”, per coerenza, dovresti denunciare alla corte dei conti “il caso D’Ingeo”, o quanto meno dovresti dichiarare pubblicamente che anche l’incarico dato da Gentile a D’Ingeo non si poteva fare, e che Gentile sbagliò.

Almeno una volta sii coerente!
Ma sono convinto che non lo farai perché “la macchina del fango” è più forte di te!

Curriculum D'Ingeo
https://www.comune.bari.it/documents-intranet/22401/f3b3012a-49f4-4c88-95bf-f06d8ec77c26

Curriculum De Benedictis
ww2.gazzettaamministrativa.it/opencms/export/sites/default/_gazzetta_amministrativa/amministrazione_trasparente/_puglia/_cassano_delle_murge/040_pers/030_pos_org/2013/0001_Documenti_136930443709/1400488632761_debenedictis.pdf
 

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