Sabato 22 Settembre 2018
   
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Mensa scolastica, per "Siamo Cassano" i conti non tornano

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Dal gruppo consiliare di minoranza "Siamo Cassano", riceviamo e pubblichiamo una interrogazione rivolta al Sindaco Maria Pia Di Medio.  Il gruppo chiede spiegazioni sull'errato calcolo dei bambini che usufruiscono della mensa (100 in più) da parte del Comune che ha quindi dovuto far ricorso in emergenza al fondo di emergenza per garantire il servizio. E ciò, fa rilevare "Siamo Cassano", nonostante diversi giorni prima la Dirigente scolastica avesse segnalato il maggior numero di piccoli utenti. 

Di seguito il testo della interrogazione.

 

 

Oggetto: interrogazione mensa scolastica

Premesso:

-che in data 29/11/2017 abbiamo approvato in Consiglio Comunale il Piano del Diritto allo Studio e l’ultima variazione possibile per il corrente anno al bilancio di esercizio 2017;

- solo in data successiva ci si accorge che il Dirigente Scolastico fin dal 24/11/2017 preavvertiva il Comune sul dato che rispetto alla media di 200 bambini fruitori del servizio mensa nel periodo gennaio-maggio 2017, si registrerà un incremento di circa 100 unità in più di bambini che nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 fruiranno del servizio mensa tanto da indurre Lei ad adottare la Delibera 122 del 6/12/2017 con la quale ha prosciugato il fondo di riserva per poter garantire la copertura di spesa per l’appalto del servizio mensa scolastica

- in data 11/12/2017 viene pubblicato l’Avviso pubblico per l’espletamento di procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara per l’affidamento del servizio di “ Mensa scolastica anno 2018” periodo 1 gennaio/31 maggio che prevede la fornitura dei pasti per 280 bambini con copertura di spesa per €. 105.080,00 oltre iva pari a €. 23.117,60 per complessivi €. 128.197,60 ed è presumibile che per il periodo settembre/dicembre 2018, conteggiando il servizio mensa per tre mesi dal 20 settembre al 20 dicembre occorreranno €. 85.465,00 circa per un totale di costo per il servizio mensa anno 2018 pari a €. 213.662,60 (N.B.: abbiamo calcolato 18 settimane di frequenza per 5 giorni nel periodo gennaio/maggio che conta 20 settimane decurtate della settimana di inizio anno e della settimana delle vacanze pasquali) e 12 settimane di frequenze per cinque giorni nel periodo 20 settembre/20 dicembre)

- nel Piano del Diritto allo studio sono stati previsti solo 234 bambini fruitori del servizio mensa per la scuola statale dell’infanzia e 52 bambini della scuola primaria statale oltre i pasti per i docenti per un totale di 286 pasti e per un costo di €. 184.764,99 ed è stato chiesto alla Regione un contributo di €. 55.429,50

In disparte ogni rilievo circa:

l’attenzione che la Sua amministrazione presta alle comunicazioni che giungono al Comune:

  1.       per ritornare alla questione SPRAR in data 01/09/2017 in soli tre giorni con Deliberazione di Giunta Comunale veniva accolta una nota PEC del 29/08/2017 con un’immediatezza e con tanta solerzia che non è facile riscontrare nelle attività del nostro Comune, neanche quando bisogna inviare richieste per accedere a finanziamenti regionali che puntualmente perdiamo come quello dei 32.500 €. per la rimozione dei rifiuti dalle strade; con tale delibera Lei, senza alcun bando e senza alcun confronto con eventuali altri operatori o cittadini disponibili ad acquisire in comodato d'uso gratuito o anche a titolo oneroso, accoglieva la richiesta della società Terra Nostra ( soggetto giuridico avente fini di lucro) tendente ad ottenere l'utilizzo di immobili di proprietà comunale affinchè potesse partecipare al bando SPRAR facendo in modo che quella ditta potesse pretendere di concorrere all'attribuzione di Max 15 punti che il bando prevede a favore del concorrente che avesse avuto alla data di presentazione delle offerte la disponibilità di unità immobiliari per civile abitazione e/o ricettivo da adibire esclusivamente all'accoglienza richiedenti/titolari di protezione internazionale del progetto territoriale del Comune di Cassano delle Murge.
  2.       Giunge in data 24/11/2017 la comunicazione del dirigente scolastico  che preavverte il Comune sul dato che rispetto alla media di 200 bambini fruitori del servizio mensa nel periodo gennaio-maggio 2017, si registrerà un incremento di circa 100 unità in più di bambini che nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 fruiranno del servizio mensa e Lei non ne prende atto nel Piano del Diritto allo Studio e nella variazione di Bilancio che abbiamo approvato in Consiglio Comunale il 29/11/2017 con il svantaggio di non poter più rimediare in quanto obbligati a deliberare entro il 30 novembre 2017.
  3.       Avremmo potuto considerare quella spesa in più, occorrente a garantire la copertura di spesa per il servizio mensa, nella variazione di bilancio consiliare lasciando inalterato il fondo di riserva per eventuali imprevisti ed emergenze e ora siamo a secco e dobbiamo sperare che fino al 31/12/2017 il Comune non abbia a soffrire situazioni impreviste, imprevedibili ed emergenti
  4.       Avremmo potuto considerare nel Piano del Diritto allo Studio la spesa che più realisticamente si approssima al dato reale e cioè €. 213.662,60 invece che €. 184.764,99 ed avremmo potuto chiedere alla Regione un contributo di entità maggiore rispetto agli €. 55.429,50  che con il Piano del Diritto allo Studio il Comune ha richiesto
  5.       Come mai, se Le scrive Terra Nostra srl ( società avente fini di lucro) in data 29 agosto 2017 Lei fa un Delibera in tre giorni ossia in data 1 settembre 2017, se Le scrive il Dirigente Scolastico in data 24/11/2017 Lei ne prende atto solo a tempo scaduto cioè l’1 dicembre 2017, dopo che sono stati deliberati in Consiglio il Piano del Diritto allo Studio e le variazioni di bilancio le cui scadenze, per ragioni diverse, erano fissate al 30/11/2017?
  6.       Non ritiene che ogni conseguenza contabile riveniente da questo pastrocchio che dovesse determinare maggiori oneri in bilancio o maggiori esborsi per le famiglie i cui figli fruiranno del servizio mensa scolastica e del trasporto scolastico nl 2018 debbano essere addebitati alla Sua amministrazione e non alla collettività?

Vanno effettuate due considerazioni:

 

  1.       Avremmo potuto considerare quella spesa in più, occorrente a garantire la copertura di spesa per il servizio mensa, nella variazione di bilancio consiliare lasciando inalterato il fondo di riserva per eventuali imprevisti ed emergenze e ora siamo a secco e dobbiamo sperare che fino al 31/12/2017 il Comune non abbia a soffrire situazioni impreviste, imprevedibili ed emergenti.
  2. Avremmo potuto considerare nel Piano del Diritto allo Studio la spesa che più realisticamente si approssima al dato reale e cioè €. 213.662,60 invece che €. 184.764,99 ed avremmo potuto chiedere alla Regione un contributo di entità maggiore rispetto agli €. 55.429,50  che con il Piano del Diritto allo Studio il Comune ha richiesto

 

Rileviamo in questo:

 - un possibile errato calcolo anche per ciò che riguarda il trasporto perché se 100 bambini in più fruiranno del servizio mensa, sicuramente tra i 100 ci sarà qualche bambino che avrà necessità del servizio trasporto e non è conteggiato nei calcoli del Piano del Diritto allo Studio;

- la possibilità che parte della spesa in aumento non prevista per intempestiva presa di coscienza della lettera del dirigente scolastico si riversi sulla tasca delle famiglie in termini di aumenti di tariffa per il servizio mensa o di trasporto scolastico;

Tutto ciò premesso e considerato, La interroghiamo per conoscere:

 

  1.       Come mai, se Le scrive Terra Nostra srl ( società avente fini di lucro) in data 29 agosto 2017 Lei fa un Delibera in tre giorni ossia in data 1 settembre 2017, se Le scrive il Dirigente Scolastico in data 24/11/2017 Lei ne prende atto solo a tempo scaduto cioè l’1 dicembre 2017, dopo che sono stati deliberati in Consiglio il Piano del Diritto allo Studio e le variazioni di bilancio le cui scadenze, per ragioni diverse, erano fissate al 30/11/2017?
  2. Non ritiene che ogni conseguenza contabile riveniente da questo pastrocchio che dovesse determinare maggiori oneri in bilancio o maggiori esborsi per le famiglie i cui figli fruiranno del servizio mensa scolastica e del trasporto scolastico nl 2018 debbano essere addebitati alla Sua amministrazione e non alla collettività?

 

 

 

Commenti  

 
#7 lucio 2017-12-19 11:59
Mamma mia che confusione bisogna chidere ai grandi DIRIGENTI. Il politico si dovrebbe fidare di chi ha le responsabilità e di chi collaboraaaaa con il responsabile. Poverettoooooo
 
 
#6 francesco c. 2017-12-18 13:37
viva la buona amministrazione.
 
 
#5 Indignato Speciale 2017-12-18 04:52
sempre più giù...
 
 
#4 Immigrati 2017-12-17 13:05
Ormai gli immigrati sono la nuova ricchezza. ... e questo lo sanno bene.

Aspettiamoci di tutto. Anziché chiudere sto progetto questi ne fanno un altro.

Tanto schifo nello schifo
 
 
#3 volavolavola 2017-12-17 12:25
ecco perchè vogliono essere eletti
 
 
#2 Francavolato 2017-12-16 22:34
È quelli dello SPRAR quanto pagano di mensa? Io guadagno 1300€ al mese e pago 51€
 
 
#1 genitore 2017-12-16 14:02
il servizio mensa costerà ancora dippiùùùùù???
 

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