Domenica 23 Settembre 2018
   
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Polisportivo, la Di Medio sceglie la "terza via"

Il nuovo ingresso

Scadono quest’oggi i termini per presentare progetti e conseguente richiesta di finanziamento per gli impianti sportivi, secondo un bando emanato dal CONI.

Com’è noto, per la ristrutturazione del Polisportivo Comunale da tempo l’Amministrazione Di Medio guarda al “project financing” (ovvero l’affidamento a privati della struttura, che la ristrutturano e la gestiscono per qualche decina di anni) come una soluzione per gli annosi problemi che attanagliano l’impianto.

Ma il bando del CONI ha rimesso in discussione questa idea, soprattutto dopo la proposta del gruppo “Progetto in comune” di aderire a tale possibilità, mantenendo in mano pubblica la struttura ed a costo zero (o quasi) per le casse comunali. Una proposta che il Sindaco ha visto con favore, tanto che nei giorni scorsi c’è stato un incontro fra i promotori dell’idea e  l’Amministrazione.

Ieri sera, però, nel corso dell’incontro con la cittadinanza, Maria Pia Di Medio ha spiegato che l’Amministrazione ha optato per quella che potremmo chiamare “terza via” ovvero né “project financing” né adesione totale al bando CONI.

Quest’oggi, cioè, il Comune presenterà richiesta di finanziamento e ristrutturazione solo per il “PalaAngelillo” e di parte del “PalaVitarella”, due delle strutture coperte del Polisportivo maggiormente bisognose – secondo l’Amministrazione – di interventi e comunque quelle più utilizzate dalle squadre locali di calcio a 5 e volley.

Per la restante parte dell’impianto – campi da tennis ormai inutilizzati, pista di pattinaggio, campo di calcio a 5, campo di beach volley, di basket e così via – si procederà con l’affidamento a privati secondo, appunto, il modello del “project financing”. A chi – dato che in campo ci sono da una a tre cordate di imprenditori – e quando è tutto da vedere.

Resta, poi, l’essenziale problema della gestione, oggi affidata dal Comune ad una società cassanese, la ASD ”Volley Cassano” ma la cui convenzione sarà, a questo punto, rivista anche in prospettiva delle nuove decisioni sulla intera struttura. 

 

Foto in alto: una immagine del redering del progetto presentato da una delle società aderenti al "project financing"

 

Commenti  

 
#12 michele bisaccia 2017-12-16 13:24
A volte ritornano. Qualche anno fa proponevo il project finance per finanziare interventi di media entità, quando il project finance era nel pieno del suo splendore. e' corretto affermare che oggi, a distanza di ben SETTE anni, il project finance è completamente fallito! Qui il link. (http://www.cassanoweb.it/politica/20803-teodoro-santorsola-gli-swap-operazione-giusta-e-necessaria.html).
Oggi per finanziare questa tipologia di interventi si utilizza il crowdfunding, una forma di autofinanziamento che ormai spopola nei comuni che mirano alla virtuosità. Aspetteremo il 2024 per parlarne e magari prenderlo in considerazione?
 
 
#11 Jhonny Stecchino 2017-12-15 22:44
Bene, in un paese senza sport a che serve ristrutturare cose inutili.....i soldi per i "pala" del calcio a 5 (raccomandati) e per il volley non sarebbero bastati.vero?

#ognun# pens alla vend sò!!!
 
 
#10 Indignato Speciale 2017-12-15 18:36
a posto...
 
 
#9 Serpico 2017-12-15 13:13
La dimedio sta operando bene fatela lavorare e finitela di lamentarvi arivera il giorno che al governo centrale gli presenteremo il conto e sara salatissimo quindi smetetela di lamentarvi fate lavorare in pace laministrazione !!
 
 
#8 PoveraPatria 2017-12-15 12:00
Sig. Anonimo, non credo di sbagliare, ma la gestione del Polisportivo nella precedente amministrazione Di Medio, sempre affidata ai privati, costava circa 26 mila euro al mese (magari la redazione può essere più precisa, ma si tratta di una cifra ben più importante di quella attuale). Il costo è stato abbattuto affidando l'impianto ad una società sportiva da parte dell'amministrazione Lionetti. Le sue aspettative circa un lavoro ben fatto e nell'interesse dei cittadini sono legittime, ma i precedenti ci spingono ad un inevitabile pessimismo...

LA REDAZIONE

Non 26 ma 11 mila euro mensili poi ridotti a 10 mila.
 
 
#7 PoveraPatria 2017-12-15 11:51
Consigliere Campanale, prevenire è meglio che curare: ho segnalato questioni (e preoccupazioni) che mi sembrano reali e fondate; lei che fa l'amministratore locale deve tenere conto di queste come di altre osservazioni e, possibilmente, evitare danni per la nostra comunità, che dalla pessima politica ne ha già subiti parecchi. Il "sentirsi in trincea" è, sì quello, un esercizio di stile: lasci stare la retorica e si metta finalmente al lavoro. Grazie!
 
 
#6 Antonio86 2017-12-15 11:23
Anche questa volta non avete capito niente fate sempre interessi vostri o di chi vi sta vicino
 
 
#5 Anonimo 2017-12-15 10:54
Forse c’è un errore: l’impianto non viene rimesso a nuovo con soldi pubblici ma con quelli del finanziamento Coni , che è un finanziamento a fondo perduto. Tuttavia, detto finanziamento Coni non permette di ristrutturare tutto il polisportivo!!
Inoltre, circa il canone che il comune pagherà ai gestori... vi è da dire che anche oggi il comune, cioè noi stavolta, paghiamo un canone altissimo ( 2700,00 euro + iva al mese ) per avere un servizio non certo di qualità.
E comunque, se la ristrutturazione a carico del Project financing sara’ di minor costo, avendo già ristrutturato le due palestre, il canone a carico del comune sarà certamente inferiore.
Circa i prezzi di accesso alla struttura, forse è il caso di sollecitare gli amministratori ad inserire nel contratto una clausola che possa contenerne i prezzi.
Mi risulta che l’amministrazione non abbia ancora deciso nulla circa il contenuto del Project financing , ma io credo che dobbiamo e possiamo fidarci delle persone che prenderanno queste decisioni sia perché lo faranno nell’interesse di tutti noi, sia perché hanno le capacità di valutare cosa sia meglio e giusto fare !
 
 
#4 Pasquale Campanale 2017-12-15 10:07
@poverapatria: non è così come lei la racconta o interpreta. si legga bene gli atti. il fondo CONI prevede un massimale di 2 milioni di euro e, qualora il progetto sia vincente, l'OBBLIGO per l'Ente di gestire l'impianto secondo le finalità (anche agonistiche) previste nel bando. ammeso che il progeto sia finanziato, evidentemente il project dovrà essere modificato, ci saranno minori costi, sarà ridefinito il contratto di gestione. in un caso o nell'altro i costi per i cittadini e le associazioni saranno concordati preventivamente e cmq sarà sempre data priorità all'interesse pubblico, fasciarsi la testa prima di rompersela lo ritengo inopportuno, fare voli pindarici sui costi è un vuoto esercizio di stile, criticare costruttivamente sembra un'utopia in questa nostra bella Cassano. la saluto, firmandomi...io.
 
 
#3 Avast 2017-12-15 09:56
Quindi a quelli che raccolgono i rifiuti gli compriamo la spaziatrice e gli diamo due milione di euro per pulire...
A quelli del Project financing gli facciamo trovare il polisportivo seno messo a posto e gli diamo la gestione della struttura.
A questo punto io mi propongo di mettere a posto tutto il basolato del centro storico. Entrata a pagamento per tutti, Sindaco compreso. E organizzo pure qualche concerto...
Siamo alla frutta, è proprio l’idea contorta di cosa pubblica che sti soggetti nonostante le condanne in cassazione non imparano.
Ergo andate avanti. Poi tornerete in tribunale.
 
 
#2 X loro 2017-12-15 09:42
Così pare. Hai colto benissimo il giochino cui si apprestano.
Speriamo che almeno in caso di approvazione del progetto da parte del CONI le due palestre abbiano nuova vita, perchè i tempi del project financing sono lunghissimi!
 
 
#1 PoveraPatria 2017-12-15 08:58
Se ho capito bene le cose stanno così: il project financing, in generale, prevede che il gestore ristrutturi e riqualifichi l’immobile a sue spese e ottenga il ristoro delle somme investite dal canone che gli versa l’ente pubblico per un lunghissimo periodo (diciamo 30 anni) e dagli introiti della gestione stessa dell’impianto. A Cassano, invece, è il Comune che, grazie al bando (se sarà vinto) rimette a nuovo per una buona parte l’impianto, evitando al futuro gestore più ingenti impegni di spesa. Insomma, è un vero affarone per il privato che se lo accaparrerà, che da una parte ridurrà il suo esborso (perché l’impianto viene rimesso a nuovo con soldi pubblici, di tutti noi), dall'altra incasserà i soldi del Comune (che già immagino saranno tanti) più le somme che società sportive e cittadini gli verseranno per usufruire del polisportivo (e già mi immagino, per esempio, cifre da salasso per un'oretta di calcetto). Sono sbigottito, ma si vogliono fare gli interessi dei cittadini o dei privati?
 

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