Martedì 12 Dicembre 2017
   
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"Vuota a rendere" e polisportivo: "Siamo Cassano" interroga

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Il gruppo consiliare di minoranza “Siamo Cassano”, con capogruppo Linda Catucci, ha presentato al Sindaco Maria Pia Di Medio due interrogazioni urgenti in merito ad altrettante questioni sollevate in questi giorni da due gruppi – “Cassano in Movimento” e “Progetto in comune” – che si sono cimentati nella scorsa tornata elettorale senza, però, avere rappresentanti in Consiglio Comunale.

“Siamo Cassano”, quindi, ha intestodare voce istituzionale a forze politiche e sociali del paese che pur non rappresentate in Consiglio Comunale, partecipano attivamente e forniscono un contributo di idee e di proposte che a noi sembrano di tutto rispetto e degne di ogni lode”; il nostro è solo il compito di latori di un'interrogazione ( come si suol dire "ambasciator non porta pena") poichè il merito e il contenuto va ascritto unicamente ai due gruppi”.

Le vicende riguardano il cosiddetto “vuoto a rendere” e il polisportivo comunale.

Sul primo tema “il gruppo Cassano in Movimento il quale ritiene che vada esplorata la possibilità di introdurre in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico esercizi commerciali, ristoranti, bar e altri punti di consumo" a fronte di un incentivo economico per il cittadino che lo pratica

ci permettiamo di presentare questa interrogazione per fare in modo che la proposta di Cassano in Movimento abbia valore istituzionale di interesse dell'intero Consiglio Comunale affinchè possa essere vagliata dalla parte politica e dirigenziale dell'Ente nella speranza- francamente non rincuorata dalle mancate risposte alle nostre interrogazioni ad oggi ancora attese nonostante superati i termini di legge-, che giunga quella risposta che non è giunta a Cassano in Movimento

Veniamo alla proposta di Cassano in Movimento:

Ad ottobre il meetup Cassano in Movimento, per mezzo di un’istanza, invitava la giunta comunale ad approvare forme di incentivo economico, quali la riduzione della tassa sui rifiuti Ta.Ri., per gli esercenti, nonché per i produttori e distributori, che aderiranno alla sperimentazione del “Vuoto a rendere” e in particolare di un "Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare..”.

Infatti, l'articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 prevede che: "è introdotto, in via sperimentale e su base volontaria del singolo esercente, il sistema del vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra o acqua minerale serviti al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri punti di consumo"; a tal riguardo, determinante è anche il decreto del 3 luglio 2017, n. 142, "Regolamento recante la sperimentazione di un sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare, ai sensi dell'articolo 219-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152".

Il “Vuoto a Rendere”, grazie al M5S è diventato legge e ha iniziato la sperimentazione nazionale, insieme alle associazioni ambientaliste, i Comuni virtuosi, gli imprenditori e gli operatori innovativi. Eppure la nostra istanza non ha mai avuto risposta.

Ci chiediamo, quindi, quali siano le intenzioni della giunta di Cassano al riguardo, in particolare alla luce di tutte quelle istanze, oltre quella citata, che non hanno ricevuto alcuna risposta.

Tutto ciò premesso e considerato, La interroghiamo per conoscere:

-          qual è la Sua posizione in merito alla proposta avanzata da Cassano in Movimento e perchè non l'ha ritenuta degna di una risposta?

-          se intende convocare i rappresentanti di Cassano in Movimento per un confronto tecnico-politico sulla praticabilità della richiesta.

Il secondo tema è stato sollevato dal gruppo "Progetto in Comune" il quale ritiene che vada esplorata una alternativa al project-financing per la ristrutturazione completa ed integrale del Polisportivo Comunale di via Grumo.

ci permettiamo di presentare questa interrogazione per fare in modo che la proposta di Progetto in Comune abbia valore istituzionale di interesse dell'intero Consiglio Comunale affinchè possa essere vagliata dalla parte politica e dirigenziale dell'Ente. A noi sembra una proposta validissima e fatta non solo di parole ma concreta poichè indica come alternativa un Fondo ministeriale per gli impianti sportivi messo a disposizione dal Coni ed al quale il Comune potrebbe attingere per ristrutturare il complesso, anzichè cederlo in concessione ai privati per 30 anni”.

A tal proposito “Siamo Cassano” chiede alla di Medio:

-          qual è la Sua posizione in merito alla proposta avanzata da Progetto in Comune?

-          se intende convocare i rappresentanti di Progetto in Comune per un confronto tecnico-politico sulla possibilità di accedere ai finanziamenti da loro proposti in tempi rapidi considerato che la scadenza delle ore 23,59 del 15 dicembre è molto ravvicinata”. 

 

 

Commenti  

 
#6 lettrice 2017-11-27 13:14
dalle continue interrogazioni della sig.ra Catucci (che a quanto pare espleta SOLO così il suo ruolo di componente di minoranza) si evince che se avesse vinto le elezioni avrebbe risolto TUTTI i problemi di questo Comune nei primi 90 giorni di governo!!!!!
 
 
#5 Cassano sportiva 2017-11-27 09:21
Non ha senso chiedere di ristrutturare un polisportivo perché bisogna dimostrare che
è bello da vedere e che Cassano ci tiene. Chi ci va a praticare sport? Nessuno. Non c'è una società di calcio che milita almeno in 3a categoria, non c'è pattinaggio, tennis, nelle palestre non vi è anima viva, mi spiegate a che serve spendere denaro per una struttura antiquata e da abbandonare?
Con quei soldi c'è molto altro da fare.
 
 
#4 Martino l 2017-11-26 09:49
X paciolla
Signofr Paciolla qui si parla di una indagine conoscitiva,di una convenzione, di un piccolo contributo e di impegni.
Inoltre lei può ben capire che una gestione di un impianto comporta altro costi annuali a carico del comune altro che
Chi lo restituisce il finanziamento ?
Piuttosto proponete un modello di gestione fattibile
 
 
#3 Leggibene 2017-11-25 17:53
http://www.coni.it/it/piano-sport-e-periferie/nuova-comunicazione-del-coni-8-novembre-2017.html
 
 
#2 A. Paciolla 2017-11-25 16:52
X Giorgia
Qui trova tutte le info.
Il CONI realizza per intero la struttura vincitrice del bando. Al Comune viene restituita la struttura riqualificata. Quindi il Comune non si occupa di quasi nulla, e i soldi non gli passano per le mani...

http://www.coni.it/it/piano-sport-e-periferie/nuova-comunicazione-del-coni-8-novembre-2017.html

Quello cui si riferisce lei è un'altra opportunità, cui avevamo già avuto accesso ma si è preferito non proseguire.
 
 
#1 Giorgia 2017-11-25 14:37
Progetto in comune ma i soldi li mettete voi per pagare le rate del mutuo coni ?
Inoltre la gestione chi la farà ?
Enel manutenzione personale assicurazioni chi le pagherà ?
Èfacile fare proposte senza indicare da dove un comune deve prendere i soldi
 

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