Martedì 12 Dicembre 2017
   
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Il Pd, la scuola e quelle domande retoriche alla Di Medio

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L'ex assessore alle politoche sociale della Amministrazione Lionetti, Enza Battista - oggi "responsabile del welfare per il Pd cassanese - scomoda il teologo tedesco Bonhoeffer per porre alla Di Medio ovvero all'Amministrazione Comunale domande retoriche, di cui, cioè, si conosce già la risposta, a proposito di un Bando regionale che prevede finanziamenti cospicui per dotare i Comuni di nuove strutture scolastiche. Meglio ancora: un vero e proprio "polo scolastico" moderno e attrezzato, presso il quale concentrare i diversi plessi oggi sparsi per il paese.

E' più che ovvio che il Comune di Cassano non ha pensato a nulla di tutto ciò: ce ne sarebbe traccia in atti e documenti prodotti dal Comune che evidentemente non ci sono. Sul perchè e per come ci sarebbe da discutere, magari.

Di seguito, comunque, la nota del Pd cassanese.

 

Il teologo tedesco Bonhoeffer diceva: “Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini.”

I bambini vengono sempre definiti come il futuro della nostra società, e di fatto lo sono. Il nostro compito oggi è quello di insegnare loro i valori fondamentali, quali l’onestà, il rispetto, la determinazione e il coraggio.

Molte sono le problematiche esistenti nel nostro paese riguardanti le esigenze dei bambini; insufficienti spazi verdi, mancanza di parchi gioco, problematiche che durante la campagna elettorale, l’attuale amministrazione aveva promesso di sopperire.

Da settembre 2014 è iniziato a Cassano un nuovo modo di insegnare ai ragazzi; la famosa scuola senza zaino, che da quest’anno è stata introdotto anche all’interno della scuola dell’infanzia, ma che, purtroppo, viene svolta in strutture che hanno bisogna di una profonda ristrutturazione. Infatti sono noti a molti genitori, docenti e amministratori, gli interventi strutturali che andrebbero effettuati nei diversi plessi scolastici del paese, ma soprattutto al plesso della scuola dell’infanzia di via C. Galietti.

Il sogno di molti genitori come me, sarebbe quello di avere un nuovo polo scolastico, una scuola costruita ex novo, dove poter mandare i nostri figli, e dare loro il desiderio di imparare, perché solo da un loro desiderio nasce la voglia di imparare.

E bene questa possibilità questa amministrazione l’ha avuta…o meglio, noi speriamo l’abbia sfruttata! Sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.127 del 9/11/2017 è stato pubblicato un avviso per manifestazioni di interesse per favorire la costruzioni di poli dell’infanzia innovativi. Quale occasione migliore di questa per la nostra società di investire per il nostro futuro? Noi del Partito Democratico speriamo che l’attuale amministrazione abbiano risposto a questo avviso( con scadenza 13 novembre, prorogata al 18 novembre), in quanto crediamo che sia importante partire da nuove strutture scolastiche e metodi di insegnamento innovativi per poter dare ai bambini i valori con i quali affrontare la vita. Come scriveva Carter: “Ci sono solo due lasciti inesauribili che dobbiamo sperare di trasmettere ai nostri figli: delle radici e delle ali.”

 

Commenti  

 
#3 Martino l 2017-11-26 09:51
Ma la signora Battista in tre anni cosa ha fatto per la scuola ?
 
 
#2 M.R. 2017-11-24 15:56
Siamo alla frutta!
Alè!
 
 
#1 Max 2017-11-24 15:50
Ma mi chiedo, la signora Battista, quando firmava davanti ad un notaio le dimissioni insieme alla Di Medio per far cadere la giunta Lionetti - e interrompere così, tra le altre cose, anche il percorso di valorizzazione della scuola cassanese (del quale, forse, anche lei era protagonista, forse) – atto che riconsegnava alla stessa Di Medio, inevitabilmente, il paese, si domandava se la Di Medio avesse la stessa sua sollecitudine verso le esigenze della comunità scolastica? Cosa che non è, visto, come ha sottolineato Brunelli, che di questo bando in Comune probabilmente non si ha neanche conoscenza. Se fossi la Battista, lascerei perdere le altezze divine di un Bonhoeffer e mi dirigerei nelle letture e nelle citazioni al più prosaico Weber e alla sua “etica della responsabilità” come virtù del buon politico. Cosa che lei non è.
 

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