Lunedì 26 Ottobre 2020
   
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Reddito di dignità, ecco cos'è e chi ne avrà diritto

emiliano in consiglio

Con 30 voti favorevoli e 9 contrari il Consiglio regionale ha approvato il disegno di legge che contiene norme per “promuovere una strategia complessiva di contrasto al disagio socioeconomico, alle povertà e all’emarginazione sociale, attraverso l’attivazione di interventi integrati per l’inclusione sociale attiva”, cosiddetto Reddito di Dignità (Red).
 
Con questa iniziativa legislativa la Regione Puglia promuove politiche di inclusione sociale attiva attraverso un sistema integrato di interventi e servizi negli ambiti sociosanitario, delle politiche attive del lavoro, formazione, diritto allo studio e casa.
 
Il Reddito di Dignità è una misura di integrazione del reddito, considerata come strumento di contrasto alla povertà assoluta e un programma di inserimento sociale e lavorativo in cui l’indennità economica è accompagnata da un patto di inclusione sociale attiva che il nucleo familiare beneficiario, attraverso un suo componente, stipula con i servizi sociali locali, il cui rispetto è condizione per la fruizione del beneficio.
 
Il Reddito di Dignità regionale mira a fornire i mezzi sufficienti per una vita dignitosa e a favorire l’inclusione lavorativa e sociale delle persone e delle famiglie in condizione di povertà.
 
Possono accedere al Reddito di Dignità regionale, tutte le persone e le famiglie residenti in Puglia da almeno dodici mesi dalla data di presentazione della istanza che si trovino in una condizione di fragilità e vulnerabilità socioeconomica e che siano disponibili a sottoscrivere il patto individuale di inclusione sociale attiva.
 
Accedono, inoltre, i cittadini comunitari ovvero i cittadini stranieri che possano dimostrare di avere la propria residenza, ovvero il luogo in cui hanno la dimora abituale in uno dei Comuni pugliesi da almeno dodici mesi.
 
Ai fini della valutazione della condizione di fragilità e vulnerabilità delle persone concorrono:
- la situazione reddituale e patrimoniale familiare;
- altre eventuali condizioni di maggiore fragilità sociale tra le quali la composizione del nucleo familiare con particolare riferimento alla presenza di figli in minore età, la presenza nel nucleo familiare di persone con disabilità, nuclei mono-genitoriali, la durata del periodo di assenza di occupazione o di esclusine dal mercato del lavoro e la condizione abitativa.
 
Potranno accedere al Reddito di Dignità i richiedenti con ISEE familiare non superiore ad euro 3.000,00, soglia che potrà essere elevata in presenza di ulteriori disponibilità finanziarie, con apposito provvedimento di Giunta regionale.
 
In prima applicazione, l’ammontare mensile del Reddito di Dignità regionale non potrà superare l’importo di 600,00 euro erogabile per un nucleo familiare con 5 componenti, limite massimo che è rimodulato per le famiglie di diversa composizione applicando la scala di equivalenza ISEE.
 
Con un Regolamento la Giunta regionale assicura la coerenza con gli indirizzi attuativi delle misure statali in materia di sostegno al reddito e l’integrazione tra la misura regionale di sostegno al reddito e inclusione sociale attiva con le altre politiche di settore, definendo le specifiche modalità attuative della misura del Reddito di Dignità. .
 
Per le finalità di cui alla legge, nell’ambito del bilancio regionale autonomo,  è istituito il capitolo “Misure per l’inclusione sociale attiva e il contrasto delle povertà”, e il capitolo  “Spese per il riconoscimento del Reddito di Dignità nei percorsi di inclusione attiva”, con una dotazione finanziaria per l’esercizio finanziario 2015 in termini di competenza e cassa di euro 5 milioni.
  

Commenti  

 
#7 volavola 2016-03-03 14:53
Altra presa per i fondelli. Pura demagogia. Bravi Cittadino, Bidoncino e Deluso PD,nessuno o meglio extracomunitari e lavoratori in nero (che sono la peggiore feccia)piglieranno il reddito di cittadinanza alla faccia di chi onestamente lavora e paga le tasse. Un saluto.
 
 
#6 Vito Campanale 2016-03-03 12:53
Il centro storico è sporco, pieno di erbacce e scritte sui muri.
Le vie cittadine sono sconnesse.
Fuori dal centro abitato è tutto un fiorire di immondizia e molti muretti a secco sono danneggiati.
Va bene il Reddito di Dignità, ma coinvolgere i beneficiari in lavori utili alla collettività sarebbe un'offesa?
O non avremmo offerto qualcosa di ancora più dignitoso del reddito stesso?
 
 
#5 Deluso PD 2016-03-03 10:59
Concordo con commento 3, se mai qualcuno riuscirà a prenderlo questo reddito, sarà sempre l'amico dell'amico, ecc. I consiglieri del M5S avevano proposto di decurtare gli stipendi ma l'emendamento è stato dichiarato "inammissibile" (ma guarda un pò). E poi mi chiedo: chi lavora a nero e comunque ha reddito zero come la mettiamo?
 
 
#4 Bidoncino 2016-03-03 08:32
Sicuramente tutti gli immigrati usufruiranno del beneficio,noi pagheremo le tasse e loro manderanno la "valuta EURO" al loro paese,dove magari si potranno costruire una casa,alla faccia degli Italiani!Questa e' un'altra faccia della medaglia dei finanziamenti agli immigrati come "MAFIA CAPITALE".Spero che il pensiero non sia "razzista" e la redazione non lo censuri.
 
 
#3 unaltrocittadino 2016-03-02 22:06
E' l'ennesima buffonata copia e incolla. Altri lo hanno proposto. Altri (M5S per esempio) hanno dimostrato di poter distribuire tale reddito a più cittadini pugliesi trovando le coperture semplicemente dai maledetti soldi che la cricca prende. Passare da 7000 a 5000 euro mensili o giù di li. Ma tale richiesta è stata considerata inaccettabile, priva di fondamento...
Ma quando finirà e chi fermerà questa tragedia?
 
 
#2 m.carucci-acquaviva 2016-03-02 20:10
Come sempre, passare dalla Camera del Lavoro e votare per i sannicandresi......o per i capi-bastone operativi sul territorio!
 
 
#1 Cittadino 2016-03-02 12:04
In pratica nessuno o solo pochissimi
 

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