Museo, Antelmi: prima votavano contro, adesso lo lodano

Una delle sale espositive del Museo di Cassano copy

Dal Coordinatore cittadino di Forza Italia, Franco Antelmi, già Assessore al Bilancio nella Giunta Di Medio, riceviamo e pubblichiamo.

 

La Giunta Lionetti scopre il museo!

Finalmente i nostri amministratori si accorgono che hanno ereditato un finanziamento per la costruzione del “Museo del territorio di Cassano e dell’Alta Murgia”.

Assistiamo ai proclami di questa maggioranza su presunti passi avanti nei confronti della vicenda che interessa il polo museale del nostro comune.

Siamo alle solite: quando erano opposizione, in consiglio comunale, si sono opposti ferocemente sull’intero iter di approvazione del polo museale. Voto contrario sull’istituzione del museo, voto contrario sullo statuto e voto contrario sul regolamento.

Volete un esempio? Questo è quanto scriveva all’epoca l’opposizione in cui sedeva Davide Del Re (oggi vicesindaco) e Simeone Paparella (oggi capogruppo di “Rinascita”): “Un’ultima annotazione: che cosa e chi ci metteranno nel Museo civico? Servirà, probabilmente, a realizzare qualche altra operazione clientelare per l'affidamento dei servizi e per il Direttore? Come vorremmo tanto sbagliarci …

Bene, cari amministratori di maggioranza, vi siete sbagliati! Ed è solo grazie all’amministrazione Di Medio che Cassano ha ottenuto un finanziato per il museo di 738mila euro dalla Regione Puglia.

Un altro assaggio della loro cinica condotta di opposizione? Questa la dichiarazione di voto in Consiglio Comunale: “votiamo contrario perché è un atto, frutto della fretta, privo di un’anima intensa, un atto che, secondo il nostro parere, non potrà essere accolto dalla regione Puglia favorevolmente perché non c’è sotto un progetto che possa essere definito tale. E qua manca una mission, manca una progettualità tali da poter giustificare la richiesta, anche se giusta, legittima, come intenzione di far ricorso a finanziamenti esterni. È un atto che, general generico, ancora una volta utilizza un bene recuperato alla comunità, qual è il Palazzo Marchesale, e ma sul quale, adesso, pare ci si voglia mettere un po’ di tutto e di più, sottraendolo, quindi, a delle specificità, invece, che nel tempo si sono andate consolidando. Per queste ragioni, noi riteniamo che il voto debba essere contrario”.

Questo è quanto accadeva nel 2012 quando l’amministrazione Di Medio si prodigava per reperire risorse per il recupero di alcuni immobili del centro storico al fine di adibirle a polo museale.

Oggi vogliono attribuirsi meriti solo per il fatto che dopo sette mesi dal loro insediamento sono riusciti a fare passi avanti sugli atti gara.

Che desolazione!