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Lista Di Medio: "queste persone vogliono male a Cassano"

contrassegno ufficiale Di Medio Sindaco - x crederci ancora copy copy copy

“Ci abbiamo messo e continueremo a metterci la faccia per altri cinque anni”. Così la candidata sindaco Di Medio, ieri sera in piazza Moro, nel comizio a quattro giorni dal voto, introduce i suoi candidati consiglieri.

Sarà il “filo-rosso” di tutta la serata, una risposta indiretta al comizio di “Rinascita” per il sindaco uscente, non ci sono burattinai né eminenze grigie dietro la sua amministrazione ma persone che amano il paese e che in questi anni “hanno fatto grandi sacrifici per soddisfare al meglio le esigenze della popolazione, anche tagliano o non percependo affatto le nostre indennità, pure previste per legge”.

Il tutto in un clima di pacificazione generale: sia la Di Medio che poco dopo Michele Ruggiero, vicesindaco uscente, hanno più volte ripetuto che “qui non ci sono più schedature (come ai tempi di Gentile, ndr), né amici degli amici o nemici dei nemici: tutti sono ricevuti e ascoltati perché il Comune è dei cittadini, non degli amministratori”.

Proprio Ruggiero ha dato il via ai diversi interventi e dopo un lungo elenco delle opere realizzate, dei progetti avviati e dei finanziamenti ottenuti (nonché di quelli che verranno) ha contestato quando detto da Michele Maiullaro poco prima, in piazza Garibaldi: “per anni ho chiesto di convocare la Consulta per le attività produttive, ho chiesto relazioni sulle attività svolte: mai nulla mi è stato dato perché mai nulla questa persona ha fatto”, se non percepire finanziamenti comunale per le sagre e le feste con la sua Confartigianato, dirà poi Franco Antelmi.

“Emiliano, sindaco di Bari ha detto che Cassano è una città grigia – ha ironizzato Ruggiero – ed ha ragione: cinque anni fa era nera, dopo anni di buio….dunque stiamo migliorando” e dopo aver chiesto “scusa ai cittadini se tutte le cose fatte sono poca cosa, li ha invitati “ a verificare che cosa l’amministrazione in cui sedeva Lionetti ha fatto in dieci anni: “a confronto, c’è un abisso”.

Più rapido il colloquiare di Tony Campanale che ha considerato i cinque anni trascorsi “la più bella esperienza amministrativa della mia carriera, con un sindaco che ascolta e valorizza tutti, una squadra unita e proiettata al bene del paese e dei suoi cittadini, a risolvere i mille problemi quotidiani: voi ci date energia ed entusiasmo e nei prossimi cinque anni, con l’esperienza acquisita, questa compagine andrà ancora più veloce”. Campanale, poi, promette la adozione del Piano Urbanistico Generale (che sostituirà il vecchio Prg) a cui si arriverà in maniera condivisa con la popolazione e superando le inadeguatezze del Prg: “i tempi saranno stretti e immediati”. L’ex assessore ha infine lodato la strategia messa in campo dalla Di Medio per risolvere la vicenda del Depuratore: “sono venti anni che tanti sindaci ci provano ma evidentemente le donne hanno una marcia in più, visto che questo sindaco c’è finalmente riuscita e si risolverà finalmente il problema della depurazione delle acque finalmente non scaricate in falda”.

Con Angelo Giustino si è tornati ad invocare – come dicevamo – il fantasma dei due mandati targati Gentile, nel quale Vito Lionetti fu assessore: “era assessore quando abbattevano piazza Garibaldi, quando  costruivano la rotonda su via Sannicandro, fonte di mille contenziosi, quando sbagliavano i conteggi dei passi carrabili, costringendoci a chiedere ai cassanesi il rimborso, quando accumulavano debiti coi rifiuti e se li rivendevano con gli Swap…..e allora: Rinascita di chi? Per che cosa?”

Per realizzare un programma elettorale sbrindellato: “rifare le strade rurali? C’è già un  progetto esecutivo, coi soldi pronti. Ristrutturare Sole Blu? È privato, il Comune non può alcunchè. Accesso agli atti amministrativi? Sono già pubblici e pubblicati. Rilanciare il Polisportivo? Quando moriva, Lionetti era assessore, se lo ricorda? Diverse elezioni per il Difensore civico? E’ stato abolito 5 anni fa…..”.

“Vi promettono chiacchiere” è la conclusione di Giustino. E lo fanno in maniera violenta “come lo spot che gira in questi giorni dove chi non è d’accordo viene schiaffeggiato e preso a male parole: questo è il loro modo di fare politica”.

Sul palco, subito dopo, il consigliere uscente e candidato Filippo Panzarea che dispensa consigli ai futuri amministratori che devono caratterizzarsi per tre parole: onestà, lavoro e umiltà, consapevoli che “l’onestà non sta solo nel non rubare ma anche nel dire la verità, anche quelle scomode; che il lavoro è sale della vita e va vissuto mettendosi a disposizione degli altri, che l’umiltà significa mettersi al livello di chi sta di fronte, senza prevaricarlo”. “Valutate le persone, non i titoli” l’appello finale di Panzarea.

Chiusura di comizio a Franco Antelmi, che rintuzza alcune affermazione del comizio precedente: “per Maiullaro la crisi è dovuta ai dossi….diremo a Renzi di toglierli da tutta Italia così sta crisi finirà….piuttosto il presidente di Confartigianato elencasse tutti i contributi che ha percepito dal Comune per fare le feste e le sagre….”.

Antelmi, poi, da ragione alla Pallavicino: “è vero, 15 anni fa il Polisportivo era vivo, poi sono arrivati Gentile e Santorsola e l’hanno distrutto….noi stiamo cercando di risollevarlo….”.

Che male c’è – dice ancora Antelmi – a dire che il candidato consigliere Davide Del Re lavora alla Regione Puglia senza aver fatto un pubblico concorso ma solo per amicizie politiche? Cos’è, la verità fa male” chiede rivolgendosi a Lionetti.

Infine, a difesa del consigliere Ignazio Zullo, l’assessore uscente chiede a Capriulo di spiegargli la differenza fra il vitalizio che prende l’esponente di Forza Italia e quello che percepiranno Loizzo, Vendola, Introna: “per Zullo non và bene, per queste altre cariatidi invece sì?  Questa è cattiveria, è odio, è invidia: queste persone vogliono il male per Cassano”.