Progetto "Lame", la Di Medio risponde a Lionetti

Maria Pia Di Medio piccola

Non si placa la polemica sul Progetto "Lame". Alle critiche per l'avvio della apertura delle buste delle ditte partecipanti da parte del candidato sindaco Vito Lionetti, risponde con il seguente comunicato il siindaco uscente e ricandidato Maria Pia Di Medio.

 

E’ facile parlare quando non si risponde di nulla, né penalmente né economicamente. Mi riferisco o alla questione dei cosiddetti vasconi e del progetto di protezione idraulica dell’abitato.

E’ facile fare le battaglie con le parole e con i coinvolgimenti emotivi, tanto non si risponde di nulla, nemmeno ai posteri!

Si può sempre negare tutto, tanto chi si ricorderà chi è stato a far perdere una opportunità di messa in sicurezza del paese!

Perché è di sicurezza di fronte ad un dissesto idrogeologico che si parla.

Si parla di potenza distruttiva delle acque che arrivano in lama. 

La sottoscritta, invece, ne risponde nella duplice maniera: penalmente e moralmente  con la propria persona, economicamente sia con la propria persona sia con le casse del Comune.

Perché le casse del Comune ci rimetterebbero se l’opera NON venisse realizzata e non, come si vuole far credere, se si realizza.

La “fretta” rimarcata è semplicemente dovuta al fatto che è arrivato l’ultimo SOLLECITO DA PARTE DELLA REGIONE, del Responsabile di Misura, di ANDARE AVANTI CELERMENTE con l’iter di affidamento e realizzazione, PENA L’IMMEDIATO DEFINANZIAMENTO.

DI CHI SAREBBE LA RESPONSABILITA’ DELLA PERDITA DI UN FINANZIAMENTO DI QUESTA PORTATA?

CHI PAGHEREBBE LE SPESE FINORA SOSTENUTE SE CI FOSSE LA PERDITA DEL FINANZIAMENTO?

DI CHI SAREBBE LA RESPONSABILITA’ SE CI FOSSE UN ALTRO 25 OTTOBRE, AVENDO AVUTO L’OPPORTUNITA’ DI REALIZZARE UN SISTEMA DI MESSA IN SICUREZZA?

La realtà è che Cassano si allaga anche in occasione di piogge intense, non solo alluvionali.

Le variazioni di clima di cui siamo testimoni, conseguenza dei maltrattamenti perpetrati nell’ultimo secolo al nostro pianeta Terra, si manifestano appunto con periodi di siccità seguiti da periodi di grande piovosità.

Ora abbiamo una occasione unica con un congruo finanziamento che ci permette di METTERE IN SICUREZZA IL CANALONE, sia con la realizzazione del canale sfioratore sia con l’esecuzione di opere di ripristino dell’interno dello stesso.

La realizzazione delle vasche di laminazione, integrate nell’ambiente e con impatto visivo pari a 0,  sono una soluzione tecnica che permette di ridurre la violenza del flusso delle acque (che  scorrerebbero nel Canalone con una velocità assai minore e quindi meno distruttiva)  e che ne permette il riassorbimento controllato. Annullando così tutti quei problemi di allagamenti  che si creano nella parte bassa di Cassano e nella zona industriale. 

La tanto decantata opposizione della Regione (leggasi SOLO DEL GENIO CIVILE perché tutti gli altri settori interessati hanno dato l’approvazione!) è stata sollecitata con  scorretto rapporto personale di amicizia  con i funzionari! (come dagli interessati decantato pubblicamente più volte e che sarà rendicontato nelle opportune sedi ).

Ogni opera pubblica è nell’interesse della maggior parte della cittadinanza.

Invece ci sono  interessi privati in chi si oppone alla realizzazione dell’opera perché vengono espropriati dei terreni e via dicendo.

E’ VERGOGNOSO  SPACCIARE PER  AMBIENTALISMO L’INTERESSE PRIVATO.

E’ VERGOGNOSO CREARE FALSO ALLARMISMO TRA LA GENTE  CON INFORMAZIONI ARTATAMENTE  IMPRECISE ED  INCOMPLETE.

E’ VERGOGNOSO TRAVISARE I FATTI PER IL PROPRIO TORNACONTO.

Che ironia!

Persone che difendono gli interessi privati  militano in liste di sinistra!.

Liste che non hanno alcuna credibilità, che non hanno saputo nemmeno fare un programma.

Che credibilità hanno quelli che hanno un programma  che  vuole istituire un Museo (c’è già), intervenire sulla struttura Sole Blu (è privata ed è già stata rivenduta) , fare un’area sosta Camper (abbiamo già avuto il finanziamento dal Parco e deve essere realizzata in prossimità della Cava), fare le bonifiche dell’amianto ( già fatta la convenzione e realizzato il primo intervento), modificare i criteri di elezione del Difensore civico (la figura è stata abolita nel 2009), migliorare il sito del Comune per pubblicare le delibere (già si fa per legge dal 2010 e si pubblica TUTTO) ed altro ancora.

PRIMA DI PARLARE SI INFORMASSERO BENE E DA GENTE COMPETENTE.