Sabato 21 Settembre 2019
   
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Appalto rifiuti: le 10 domande di SEL all'Amministrazione Comunale

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 I 10 perché di Sinistra Ecologia Libertà

Il dato oggettivo, inconfutabile, è, e rimane, che il nuovo servizio di igiene urbana costerà il doppio rispetto a quello attuale. E in tutto questo, Monti, non c’entra nulla! Non si comprendono molti “perché” che rendono diverso l’attuale appalto dal nuovo proposto alla città di Cassano:

1) Perché  servizi da ritenersi principali, vedi la disinfestazione, la deblattizzazione, la derattizzazione e il diserbo, vengono decritti come opzionali; o ancora, nel definire i servizi complementari o servizi diversi o aggiuntivi, gli stessi devono essere pagati a parte con procedura negoziata tra il gestore e il Comune e con altri prezzi (artt. 1, 2, 3, Capitolato Speciale di Appalto)?

2) Perché alla scadenza dei 7 anni di servizio si è stabilita una proroga, non ammessa dalla legge, e si è previsto un orizzonte temporale variabile “… per il tempo occorrente all’individuazione del nuovo gestore…”, ossia sine die, come se non bastassero altri sette anni per preparare una gara d’appalto (art. 5, Capitolato Speciale di Appalto)?

3) Perché si lascia al nuovo gestore la modalità di individuare i meccanismi di controllo sui servizi resi, quando dovrebbe essere il controllore e non il controllato a stabilirli (art. 8, Capitolato Speciale di Appalto)?

4) Perché, già dopo il primo anno di servizio, verrà aggiornato il canone, senza nessuna verifica dei servizi resi e della loro qualità, e dunque, con la formula del pronto pagamento, senza nessun bilanciamento con eventuali penalità da applicare (art.16, Capitolato Speciale di Appalto)?

5) Perché il trasporto dell’indifferenziato, invece di essere compreso interamente nel costo dell’appalto, riguarda una distanza fino ai 60 (andata) + 60 (ritorno) chilometri, e superata detta soglia, il tutto deve pagarsi a parte (art. 4, Disciplinare Tecnico Prestazionale )?

6) Perché il trasporto dell’umido, invece di essere compreso interamente nel costo dell’appalto, riguarda una distanza fino ai 60 (andata) + 60 (ritorno) chilometri, e superata detta soglia, il tutto deve pagarsi a parte (art. 4, Disciplinare Tecnico Prestazionale )?

7) Perché il trasporto della carta, del vetro, della plastica, degli ingombranti, invece di essere ricompreso interamente nel costo dell’appalto, viene lasciato indeterminato, e quindi, non si individuano i luoghi di conferimento e le relative distanze, lasciando, evidentemente, il tutto, a carico dei cittadini (art. 19, Capitolato Speciale di Appalto)?

8) Perché la ditta che si aggiudicherà dovrà essere dotata di un’area attrezzata entro i 2 km dal centro abitato, come se possederla ad esempio in Acquaviva, costituisca un buon motivo per escluderla dalla gara (art. 17, Disciplinare Tecnico Prestazionale)?

9) Perché si pone il limite sulla raccolta dell’amianto stante su proprietà pubblica alle 4 ton/annue, e per le eventuali altre, si dovrà pagare a parte (art. 18, Disciplinare Tecnico Prestazionale)?

10) Perché ci sono voluti ben tre anni per produrre questo capitolato, tutto lacrime e sangue per i cittadini cassanesi?

Commenti  

 
#1 evadiamo 2012-03-16 08:32
A giugno vorranno i soldi per la tassa della monnezza, arriva l'IMU...
non la paghiamo per protesta, è una colossale presa in giro.

il servizio di nettezza urbana costa mooooooolto meno di quello che si vuol far credere, datelo in mano a giovani volenterosi.
 

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