Lunedì 09 Dicembre 2019
   
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Salviamo le Province: la casta ci prova, Gentile dice no

giuseppe gentile piccola

 

Il Governo Monti non sta abolendo le Province ma ne sta svuotando, dall’interno, funzioni e significato. Contro questi provvedimenti, molte amministrazione provinciali si difendono: quella di Bari, ad esempio, ha proposto ricorso alla Corte Costituzionale contro il provvedimento governativo. Una proposta accolta praticamente all’unanimità: solo l’Italia dei Valori, rappresentata dai consiglieri Gentile e De Chirico, ha votato contro l’ordine del giorno che proponeva il mantenimento dell’attuale assetto.  Una scelta coraggiosa ma coerente, spiega il consigliere provinciale cassanese in una lunga nota pubblicata sulla pagina internet dell’Idv cassanese che di seguito pubblichiamo.

Ieri, con il collega dell’ IDV De Chirico, ho votato no all’ordine del giorno che proponeva il mantenimento delle province ed il ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge Monti che ne prevede lo svuotamento delle funzioni.
Vado orgoglioso e fiero di quel voto espresso in beata solitudine, perché tutti gli altri consiglieri appartenenti a diversi gruppi politici si sono espressi contro la soppressione delle province; pur dandomi pubblicamente ragione. Naturalmente la stampa servile ha, come sempre, fatto passare nell’ oblio il voto del gruppo IDV, prospettando, contro verità, un esito unanime che, all’ evidenza, è sconfessato dal netto voto contrario mio e del collega De Chirico.
Di seguito cercherò di riproporre le ragioni da me rappresentate a sostegno dell’ abolizione delle province, al netto delle pur coincidenti posizioni di partito; esercito, infatti, costantemente spirito troppo laico per potermi appiattire su posizioni preconfezionate se non ne fossi personalmente persuaso
La questione su cui ieri in Provincia si  è dibattuto era ed è troppo complessa da poter essere liquidata con un malfermo ordine del giorno allestito e propinato al consiglio solo qualche ora prima; a dimostrazione della delicatezza della questione milita la storia delle Province dal tempo di Rattazzi, passando per l’ obnubilamento dell’istituzione in epoca fascista e per la sua riespansione con la Costituzione sino ai nostri giorni; ma anche la ricchezza della riflessione  che l’ accompagna da più di 150 anni; del resto nella Costituente una personalità della  statura di Einaudi ne propose la soppressione; altre autorevoli voci si spesero, invece, per la conservazione; e così la discussione è continuata sino ai nostri giorni, soprattutto dopo l’ istituzione delle Regioni, ma, anzichè intervenire in modo razionale sull’ intero assetto dello Stato e degli Enti locali e sulla regolazione dei relativi rapporti, si è pensato ad aumentare il numero delle Province ad libitum dei vari cacicchi locali.
Monti tenta oggi in via indiretta (svuotamento funzioni e drastica eliminazione delle elezioni e riduzione politici) quanto, dal tempo delle Regioni, si doveva fare perché sempre promesso in campagna elettorale: sopprimere le province.
“Enti elettivi” ormai  nell’ immaginario comune “inutili”, anche se la Costituzione li volle e li vuole ancora come costitutivi della Repubblica; e non sfugge anche a noi l’insostenibilità di un’ ipoteca tanto negativa dell’ opinione pubblica su tale Istituzione, le cui funzioni , si sostiene da molte parti, possono essere assicurate da altri enti, eliminando duplicazioni.
“Costosi”: questo non direi  se si pensa ad interventi effettivamente correttivi di cui abbiamo dato esempio proprio in Provincia di Bari sui costi della politica, al contrario di quanti a chiacchiere propalano, come accaduto ieri l’ altro, immaginifiche rinunce a privilegi di casta; parametriamo semplicemente il semplice gettone di presenza di un consigliere provinciale ( legato per l’ appunto alla presenza) alla ben più corposa indennità fissa e diaria mensile di un consigliere regionale, per non dire di un parlamentare; lo scarto è così vistoso che ben si potrebbe dire che, altrove, si annidino i veri costi della politica. Ma la classe dominante è riuscita a far passare per costose le Province, gabellando addirittura, l’ altro ieri, come rinuncia  a parte della propria indennità ciò che è soltanto un incremento stipendiale non ancora maturato; i nostri parlamentari in sostanza da una tasca tolgono e dall’ altra prendono e continueranno a prendere, dando pure risalto mediatico ad un vera e propria mistificazione. E noi che ci caschiamo.
Noi consiglieri provinciali di Bari- ho sostenuto ieri in aula- abbiamo un’occasione: di dimostrare, al contrario  di una certa classe politica, che non difendiamo i nostri privilegi, votando compatti no a quest’ ordine del giorno che chiede nella sostanza il mantenimento delle Province.
Da Bari può venire, dissi ieri, una forte scossa all’immobilità della casta.
E’ pur vero che sulle questioni di “diritto costituzionale” ci sarebbero molti cavilli per affermare la contrarietà a costituzione di taluni aspetti della legge. Ma non esasperiamo l’istinto da “legulei”, andiamo al sodo: la gente non ci crede più e le tante firme raccolte sulla proposta di legge presentata dall’IDV ne è la prova ( oltre 400 mila persone l’hanno sottoscritta).
In punto di stretto diritto costituzionale si sono dette e scritte autorevolmente  cose condivisibili anche sulla retorica dell’antipolitica e sulla necessità di enti intermedi democraticamente eletti (solo per incidens l’ iniziale decisione governativa, poi corretta, di tagliare in corso d’opera assemblee democraticamente elette evoca ciò che fu fatto solo dal fascismo con l’abolizione di imperio di province liberamente elette e  con questo non si poteva essere d’accordo, tanto che il Governo vi ha posto subito rimedio).
Ma c’è oggi la necessità di cominciare da qualche parte perché qualcosa si muova: la questione non è economica (le province costano  certamente assai meno di ogni altro ente come è stato ben documentato da stampa autorevole di settore, numeri alla mano), ma vi è necessità di dare un forte segnale di cambiamento e da qualche parte bisognerà, fuori da ogni ipocrisia, cominciare.
Anche perché, argomentai ieri, la classe politica “romana”, con abilità, ci ha messo sostanzialmente in mora, esponendoci alla pubblica gogna, quasi che le province fossero il luogo di ogni spreco; e la gente attende di sapere come ci comporteremo stamattina in quest’ aula.
Quando la nostra Costituzione fu scritta le regioni non esistevano e le Province erano semplici istituzioni di controllo dello Stato sul territorio; poiché fu deciso di puntare sulle future regioni, le Province, come detto, dovevano essere soppresse già da 40 anni (non solo così non è stato, ma la casta, come ho detto, le ha moltiplicate in numero e poltrone; si è perso il conto delle tante province polvere negli ultimi anni).
L’abolizione delle Province sarebbe un punto di partenza per una vera riforma di tutti gli enti territoriali che punti a semplificare il rapporto cittadino-istituzione e avvicini l’uno all’altro.
Monti va, in qualche modo, nella direzione giusta con intenzioni teoricamente assecondabili, ma non si può sopprimere una struttura per sostituirla con altre che avrebbero addirittura costi più elevati; Monti, infatti, lascia spazio alla creazione di “altri carrozzoni” che diventerebbero presto notevoli fonti di spesa ed inoltre scomparirebbero gli eletti a favore dei nominati (in n° di appena 10) dai singoli Consigli Comunali.
E allora via tutto con una riforma radicale!
È stato rilevato il profilo di incostituzionalità nella “nuova funzione di controllo e coordinamento” delle Province rispetto agli altri enti che la Costituzione vuole su un piano di equiordinazione, quindi è possibile che l’ipotesi governativa sia addirittura peggiorativa nel rapporto burocrazia-cittadino e nel rapporto di democrazia tra corpo elettorale ed eletti perche sostituisce questi con dei nominati.
Ma è per questo che bisogna dare un taglio netto che non certo può realizzarsi, alimentando ricorsi alla Corte Costituzionale ( con ulteriori conflitti istituzionali di cui non sentiamo il bisogno) contro una legge che, certo ha in sé molteplici aspetti di criticità, ma che dopo più di 40 anni, pur operando male sul piano dell’ortodossia costituzionale, vuole annunciare un primo, per quanto non definitivo, NO a quel che ormai è generalmente bollato come un ferrovecchio.
Porto con me l’ intima fierezza di aver assunto una posizione forte, pur intellettualmente lacerante, ma giusta; perché  finchè  sarò presente nelle istituzioni non potrò, nei limiti delle mie possibilità, che onorarle, in ossequio al mandato ricevuto per la durata legalmente prevista; ciò vale anche per l’ Istituzione Provincia, finchè la legge prevede che esistano. Ma ciò non  impedisce e non impedirà a me, come ad altri con identico sentire, di parlare con franchezza contro i veri costi della casta e sono tanti e veri, o di portare avanti battaglie per l’eliminazione di tutte quelle realtà istituzionali che oggettivamente appaiono quanto meno anacronistiche e svuotate nelle proprie potenzialità attraverso un crescendo di limitazioni legislative che ne preannunciano la soppressione; e allora sempre nell’interesse dei cittadini occorre parlare forte e chiaro.
Se ce ne andassimo dalle istituzioni, lasceremmo campo libero ad altre forze,elidendo  quelle espressioni critiche contro l’autoconservazione della casta che, a quel punto, sarebbe ancora più libera di autoperpetuarsi nell’assenza, nelle istituzioni, di voci in dissenso.
Per questo non può votarsi,  pur in un quadro più generale dentro il quale la soluzione Monti è stata calata dall’ alto come una necessità insuperabile volta a portarci fuori dalla gravissima crisi in cui altri ci hanno cacciato, nel tentativo di dare al Paese una prospettiva di rilancio, un ordine del giorno che dà, più che mai, all’esterno la percezione che anche noi, qui in Provincia, siamo legati agli odiosi privilegi di casta e la gente non capirebbe più il distinguo.
Cominciamo da noi e avremo titolo così per batterci davvero, anche attraverso un promovendo tavolo tecnico, per una riforma razionale, organica e complessiva dello Stato e degli Enti Locali, affrontando coerentemente i temi della casta, dei costi e degli sprechi della politica; liberandoci dalla logica del “benaltrismo” per cui c’ è sempre qualcos’ altro da cui cominciare o qualche altro che deve iniziare; cominciamo qui noi e avremo a quel punto la legittimazione morale anche di smascherare le vere sacche di privilegio che, certo, sono altrove e non nelle Province. Schiena dritta, dunque, e sempre!
Con queste sostanziali argomentazioni ho motivato il mio pur sofferto ( sotto il profilo intellettuale) NO al mantenimento delle Province; ma non poteva sostenersi una difesa ad oltranza ed indiscriminata del sistema province, anche di quelle parassitarie e con pochi abitanti, in un momento in cui al Paese tutto sono chiesti lacrime e sangue.
Questa storia, scritta ieri nell’ aula della Provincia di Bari, oggi dai giornali viene ripresa con la falsa notizia del voto unanime al mantenimento delle province, senza che nessun giornalista abbia sentito il dovere di registrare i due voti contrari dei rappresentanti dell’ IDV e la condivisione ipocrita del mio intervento da parte di tutti gli altri consiglieri che, poi, hanno votato in senso opposto, sconfessando se stessi.

 

Commenti  

 
#33 ideaoggi 2012-02-07 20:27
x inquisitore/falsa politica/Gentile/Zullo
..."E PUR SI MUOVE!"
Vincere l'oblio e la cattiva amministrazione di Cassano non comincia dagli "altri".Comincia da me.Da te.Da noi.
Comincia dalle parole.Che senso ha dire:
e ?
Cominciamo dall'ascolto:perchè non ammettere che l'altro può isegnarci
qualcosa? Cominciate da una domanda:che
cosa posso fare io concretamente?
Prendiamo Gandhi.A ben vedere non è ricordato per gesti roboandi o di eroico
furore.Ha semplicemente applicato i suoi
principi al quotidiano.Le sue sono state
"rivoluzioni domestiche":la pace,la verità,la giustizia,l'aggregazione,la
cultura,applicate alla famiglia,agli amici,alle persone più care prima di tutto.Poi viene il resto.
Per questo sarebbe importante inventarci
un'associazione o comitato di cittadini
di buona volontà per far rinascere la
la nostra città con progetti di qualità.
Ci si incontra,si parla,si superano barriere. Comunque io ,in primavera,ci
proverò a riprendermi la "PIAZZA"...vedrete delle belle!
 
 
#32 FALSA POLITICA 2012-02-06 12:20
Sono daccordo con inquisitore, la crisi politica e' oramai presente da decenni, ma purtroppo in pochi se ne sono accorti perche', per i tanti, responsabili di aver dato il consenso elettorale a gentaglia, la politica e' stata e lo e' ancora, materia per gli addetti ai lavori, materia di scambio e di favoritismi personali. Solo ora che la crisi economica sta toccando la pancia un po a tutti, qualcuno inizia a lamentarsi, ma ritengo che i tempi, per un radicale cambiamento, non sono ancora maturi. L'unica cosa che possiamo fare, e credo che lo stiamo facendo, e' quello di non tacere e denunciare.
 
 
#31 Inquisitore 2012-02-05 10:26
Ideaoggi sembri un disco rotto.
Siamo a Cassano, un paesello dove i grandi movimento di belle idee e pochissimi uomini si scontrano con le piccole logiche famistiche di centinaia di voti.
Un paesello dove gli uomini e le donne di valore non si spendono e se lo facessero non hanno i voti o il sostegno.
Tempo perso.
Concentrati a far fuori i grandi bastardi che hanno distrutto un paese senza memoria storica.
 
 
#30 ideaoggi 2012-02-04 21:22
X FALSA POLITICA
...I tuoi commenti su queste pagine sono
sicuramente i più brillanti e dimostrano,
nella scrittura,che sei persona di discreta cultura.Confrontarsi con te mi sembra utile e penso che si potrebbe iniziare insieme un percorso di proposte
e progetti ambiziosi per vincere il torpore della nostra Città. Riprendo,quindi,il tema che ho esposto
precedentemente su questi spazi di commento, che gentilmente la redazione ci
concede, sperando di coinvolgere anche
altri cittadini di buona volontà(compresi
i nostri politici locali).
Nel 2011 le piazze sono tornate ad essere
i luoghi simbolo della manifestazione del disagio dei popoli e delle giovani
generazioni in un mondo in rapida trasformazione .Simbolo della capacità
di esprimere un dissenso generalizzato .
Contesto urbano dello scontro su temi
storici quali l'emancipazione dei popoli
o il conflitto sociale generato dal
fallimento della grande e ossessiva finanza.I giovani,come sempre,sono il centro delle proteste e delle rivolte.
La "PIAZZA" è tornata a rivelare la capacità di trasformare i luoghi in ciò
che hanno sempre avuto come vocazione:
comunicazione e amplificazione di un comune sentire. La Cultura e l'Arte è comunicazione e aggregazione. E' TEMPO,
quindi,di inventarci un movimento,
un'associazione di cittadini,senza bandiere e barriere idiologiche,per incalzare i nostri amministratori e la
nostra gente con idee e progetti di qualità...magari d'Arte.
Incontriamoci e "FACCIAMO",può nascere un
piccolo "Empireo Murgiano".
 
 
#29 FALSA POLITICA 2012-02-04 16:49
Mi dispiace aver prestato il mio fianco in un confronto dove puo' sembrare di aver tolto la scena a Gentile, autore del presente articolo. Il mio pensiero non puo' essere altro che in linea con quanto afferma Gentile, garante, non solo a parole, di principi di giustizia ed onesta', ormai rari . Se mi sono permesso di dire la mia era solo perche' le affermazioni del dott. Zullo erano in forte dissonanza con le affermazioni, che condivido in toto, di Gentile, a tal punto che ho sentito tanta di quella rabbia verso chi fa parte della casta e nega l'evidenza, trincerandosi dietro una serie di fandonie.
 
 
#28 ideaoggi 2012-02-04 14:44
...allora E' TEMPO che noi cittadini ci
riprendiamo la PIAZZA liberando lambicchi di ragione . E' TEMPO di dare integrazione ai nostri e altrui dubbi e contreversie. E' TEMPO dell'autocritica ,dell'ascolto del giudizio degli altri anche se nostri avversari.E'TEMPO (proprio in epoca di crisi economica e di valori) di incalzare più da vicino i nostri politici e amministratori locali con idee ,istanze,progetti coraggiosi e praticabili. E'TEMPO che figure di valore,cultura,arte,competenza e autorevollezza del nostro Paese si mettessero a disposizione per curare l'oblio,l'accidia e il territorio di Cassano.E' TEMPO che anch'io mi dia una mossa e scenda in PIAZZA per cimentarmi a far crescere e rinascere la mia Città con l'umiltà del lavoro,della ricerca,della qualità,della collaborazione tra diversi. E'TEMPO che, anche in questi spazi di commento e dialogo,Zullo,Gentile,Di Medio,Santorsola e tutti quelli che non si sentono "Gattopardi" diano vita a un
dibattito con fatti,ambiziosi progetti,spirito di collaborazione e servizio,per accendere di vera "LUCE" la
la nostra Cassano. E' TEMPO che l'Arte e la Cultura,ancore di salvezza e spechi dello spirito umano,siano il motore per una "Primavera Cassanese".
C'è una fine per tutto,ma non si dice che la speranza è l'ultima a morire? Buon lavoro...e fatemi sapre. Cordialmente IDEAOGGI
 
 
#27 Giusy 2012-02-04 10:14
Diecimila promesse non mantenute.
Ci metteremo in gioco ma per cambiarlo questo gioco e far sparire i castaioli!
 
 
#26 gentiliano 2012-02-04 10:06
...e bravo zullo, veramente bravo, hai tolto la scena a gentile, l'articolo è di gentile! e noi poveri.....
 
 
#25 i zullo consigliere 2012-02-04 08:20
E' stato un bel confronto e grazie a tutti gli intervenuti. Io sono entrato nel dibattito perchè un commentatore chiamava in causa il consigliere regionale di opposizione. Poi il tema si è allargato. Riprendendo il dato iniziale, ho voluto dire che per me che già rivestivo una posizione dirigenziale alta o torno a fare il medico o faccio politica non cambia nulla. Non mi sento un approfittatore della collettività che mi ha eletto per rappresentarla. Per il resto, figuriamoci se non devo ammettere tante situazioni che non vanno e vanno cambiate. Ecco perchè esorto Giusy, lillolillo, falsa politica, inquisitore a mettersi in gioco, a candidarsi e a cambiare. Io nel corso della precedente e dell'attuale legislatura, devo dire all'unanimità con tutto il Consiglio, ho votato tanti provvedimenti che hanno ridotto sensibilmente indennità, benefit e privilegi al consigliere regionale. Ora tocca a voi, interpreti della rabbia della collettività, mettervi in gioco. In fondo ho preso io oltre diecimila voti, perchè non potreste prenderli voi che a leggere i commenti siete più lindi, più puri, più casti, più onesti di me? Mettete la vostra faccia di fronte al popolo come l'ho messa io di fronte al popolo e di fronte a voi. Questo è importante, chi si sente guida, classe dirigente, capace di sè stesso, deve (e sottolineo deve) mettere la faccia, bella o brutta che sia. E, per favore, anche le dichiarazioni dei redditi
 
 
#24 lillolillo 2012-02-03 22:59
mah, non mi appassiona questo dibattito al ribasso tra l'Inquisitore ed il Consigliere. Cioè, non credo che Zullo sia colpevole del trattamento economico che riceve. Però direi che Zullo, che è un uomo intelligente, deve capire che nella società vi è una forte, fortissima, insopprimibile domanda di giustizia sociale. Non ce la facciamo più a vedere consiglieri, onorevoli e altri "castaioli" che incassano 10-15 mila euro al mese, quando qui la gente è ormai felice se ne porta a casa 1200 e se i giovani laureati più fortunati ricevono un rimborso spese di 200 euro per un lavoro del cavolo! La gente vuole ribellarsi e urlare la propria inc..z..tura, e questo è comprensibile. Vedi caro Zullo, io a questo punto sono del parere che è meglio eliminare del tutto le pensioni: che senso ha che un "castaiolo" incassi dopo una o due legislature un bell'assegno di 5-6-7 mila euro mensili, mentre noi dobbiamo aspettare 65 anni e 40 di contributi per prenderne al massimo 700 (il 60% dello stipendio)? Capisci che queste cose esasperano la gente. E queste cose gliele urlerei pure in faccia a vendola che mi fa tanto la verginella parolaia. Qui sta montando la rabbia, capisci? Nulla di personale, ma poi - se ci inc...iamo - sono cacchi per tutti. chiaro?
 
 
#23 FALSA POLITICA 2012-02-03 20:48
Caro dott. Zullo, devo dissentire su molte delle cose che lei afferma.Non ho nulla da eccepire quando afferma che non tutte le categorie dei lavoratori rispondono del loro operato, ma cio' ha un risvolto morale e non deve assolutamente essere un giustificativo, soprattutto per amministratori pubblici, politici o dirigenti che siano, ai quali vengono elargiti compensi da capogiro e, nonostante tutto, spesso coinvolti in atti illeciti: corruzione, truffa, associazione mafiosa, induzione alla prostituzione ecc. Il politico va a verifica a scadenza? Lo dice lei, bonta' sua. A me non sembre proprio cosi'. Molti dei politici, una volta eletti si limitano ad amministrare il potere acquisito soggiogando i tanti che a loro si rivolgono. Non e'poi vero che il politico paga perche' assoggettato alle responsabilita' che lei afferma, altrimenti personaggi noti come Berlusconi, Scaiola, Cosentino, Milanese, Penati, Tedesco, giusto per elecarne alcuni, non li si dovrebbe piu' veder apparire sulla scena pubblica. Infine, in riferimento alla grave situazione socio/economica/morale in cui verte il nostro paese, credo che ognuno di noi abbia delle resposabilita', ma fino ad ora chi ne sta pagando le spese non e' certo la categoria di cui lei si pregia di farne parte.
 
 
#22 i zullo consigliere 2012-02-03 20:12
Grazie giusy che ti preoccupi del mio bilancio. Non sono sfruttato e non sfrutto. Ce la facevo con lo stipendio ASL e ovviamente, non essendosi modificate le entrate, ce la faccio anche ora. Sto attento alle uscite che con l'attività politica tendono a lievitare
 
 
#21 dulcolax 2012-02-03 19:19
ignà non perdere tempo dietro a questi vuoti a perdere. a lava' la cap a u ciucc s'apprezz acqua e sapon.
 
 
#20 Giusy 2012-02-03 18:50
Stai a vedere che la Regione sfrutta il nostro consigliere...
Ce la fai ad arrivare alla fine del mese?
 
 
#19 i zullo consigliere 2012-02-03 16:31
Caro inquisitore, pubblica pure. La mia attività di assessore esterno è già pubblica. Ti ho detto che il mio extra è pari a zero. Come posso fare beneficienza con zero? Quanto all'insistere perchè non dovrei?
 
 
#18 Inquisitore 2012-02-03 13:01
Insiste?
Facciamo pubblicare le prove della sua attività politica negli anni '90?
Se non le piace il sistema nel quale si è inserito devolva in beneficienza tutto l'extra.
 
 
#17 i zullo consigliere 2012-02-03 12:34
caro inquisitore non mento su niente e non ne ho necessita'. essere assessore esterno non e' essere in veste politica. come non lo e' monti non e' la barbanente alla regione e non lo era Fiore. quanto alla vergogna ritengo debba rivolgerla al nostro sistema democratico con le sue leggi costruite nel tempo dal parlamento e in consiglio regionale. i fatti dimostrano che da quando sono in regione ho sempre votato a fovora di provvedimenti atti a ridurre questa vergogna e ne ho votati tanti. io la mia parte, grande o piccola che sia, l'ho fatta. ora tocca a te, candidati
 
 
#16 Inquisitore 2012-02-03 10:20
CI mancherebbe altro che in dichiarazione dei redditi non ci sia tutto.
La domanda è: da quando era dipendente statale a quando è diventato consigliere regionale il suo stipendio è aumentato o no.
Dalle sue parole sembrerebbe essere rimasto il medesimo. In realtà è medesimo lo stipendio base ma gli extra esistono eccome.
Come esiste il vitalizio anche per i consiglieri regionali (cosa sulla quale lei omette di rispondere): ed è scandaloso il vitaliio a parlamentari e consiglieri regionali in un momento in cui i giovani non hanno un lavoro e chi lo ha non sa nemmeno quanto (e quando) avrà una pensione!!!
Circa la sua attività politica lei mente: è stato assessore esterno anni fa con Leporale e frequentava i partiti come lo stesso Fitto suo caro amico.
Il sistema di candidatura alle elezioni è viziato. Tutto il sistema è viziato ed ha molto di poco democratico. In Italia c'è una dittatura partitocratica. Chi ha voglia di impegnarsi in politica deve passare necessariamente dalle forche caudine dei partiti. Oppure si compra un posto in lista per le elezioni politiche: qualcuno lo ha fatto ritengo. Il ritorno è assicurato. Il futuro altrettanto.
Ma quello che sottolineavo è che in Italia Sindaci, Assessori, Presidenti e Ministri hanno responsabilità per le funzioni che rivestono. Ma lei caro Zullo percepisce molto più del Sindaco di Bari, del Sindaco di Roma e Milano. Senza alcuna responsabilità. Una vergogna. Ammetta che questa cosa è vergognosa.
 
 
#15 elettore 2012-02-03 09:51
penso che in ogni competizione di ogni tipo, elettorale e non, per vincere chi prepara una lista che sia un partito o un consiglio di amministrazione o un movimento e così via sceglie sempre candidati forti, onesti, di sana moralità e che rappresentano pezzi di società. sta poi all'elettore scegliere il programma e la persona che lo rappresenta e lo accomuna di più. questo è il modo migliore per rappresentare la democrazia, a mio avviso non esiste un sistema elettorale perfetto e cassano su questo non ha sbagliato ad eleggere gentile e zullo.
 
 
#14 i zullo consigliere 2012-02-03 09:34
x inquisitore: no, non sto bestemmiando. ovviamente ho incentrato i miei interventi sulla questione regione come da te introdotta e non sulle politiche e per la regione chiedi: le liste chi le fa? io ti dico che sono stato candidato nel 2005 e fino al 2004 non avevo mai fatto politica. mi e' arrivata una proposta e l'ho accolta come anche tanti a Cassano e altrove. considera che sia nel 2005 che nel 2010 eravamo in tre ad essere candidati. poi ovvio che qualcuno deve fare le liste ma nulla ti impedisce di candidarti o di fare tu una lista. pensa che nel 2010 tutti erano alla ricerca di candidati. e' omportante mettersi in gioco, offrire la propria disponibilita' a candidarsi, essere leva di rinnovamento della classe politica. ecco, candidati
 

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