Mercoledì 17 Luglio 2019
   
Text Size

Warning: getimagesize(images/stories/archiviofoto/teodoro_santorsola.jpg) [function.getimagesize]: failed to open stream: No such file or directory in /home/cassanoweb/public_html/plugins/content/contentoptimizer.php on line 189

Warning: filesize() [function.filesize]: stat failed for images/stories/archiviofoto/teodoro_santorsola.jpg in /home/cassanoweb/public_html/plugins/content/contentoptimizer.php on line 196

SANTORSOLA: “GLI SWAP? OPERAZIONE GIUSTA”

teodoro_santorsola

Tornano di attualità gli SWAP del Comune di Cassano. E’ pronta e sta per essere divulgata, infatti, la relazione che la società milanese “Brady Italia” ha predisposto su incarico del Comune per capire costi e strategie d’uscita dai due contratti stipulati nel 2003 con la BNL.

In attesa di leggere questo documento, abbiamo rivolto alcune domande a Teodoro Santorsola, ex assessore al Bilancio nelle amministrazioni Gentile, che quei contratti volle e condusse in porto, oggi capogruppo in Consiglio Comunale per “Nuova Ideadomani”.

Signor Santorsola, lei conosce il contenuto della relazione sugli Swap della “Brady Italia”?

No, non conosco il contenuto della relazione sugli swap, né nessun amministratore s’è preoccupato di inviare una copia ai capigruppo consiliari o ai componenti della commissione Bilancio. Sarebbe stato un gesto apprezzabile e istituzionalmente corretto. La tanto proclamata collaborazione e programmazione per il lavoro delle Commissioni consiliari, in realtà non esiste per la mancata volontà di questa maggioranza. Sono restii al confronto o hanno la supponenza di essere tuttologi.

Per quelle che allo stato sono le sue conoscenze, oggi il Comune di Cassano sta perdendo o guadagnando dall’operazione Swap?

La risposta può essere cosa s'intende per guadagnare o perdere... se pensiamo a quando i BOC erano stati sottoscritti ad un tasso di oltre il 6 per cento, sicuramente il comune di Cassano sta guadagnando; se ci limitiamo a guardare al solo contratto bisogna verificare i dati finanziari rapportandoli a valore attuale. A questa domanda dovrà darsi una risposta “aggiornata”, solo dopo aver letto la relazione della Brady Italia, ma soprattutto i dati ufficiali forniti da BNL.

Da quello che è trapelato a proposito della Relazione, la “Brady Italia” critica, fra gli altri, due punti: una sorta di “conflitto di interesse” tra BNL-consulente sull’operazione e BNL-collocatore degli stessi nonché se presso il Comune di Cassano esistevano soggetti qualificati a sottoscrivere questi complicati contratti. Cosa risponde?

Non capisco la prima domanda: qual è il conflitto d’interessi? Per quanto riguarda la seconda ipotesi, all'epoca dei fatti la normativa vigente consentiva l'operazione con i soggetti firmatari. Del resto, il fatto che il Comune di Cassano sia stato uno dei pochissimi comuni pugliesi (forse l’unico!) a differenziarsi per un’operazione assolutamente positiva e prudente, dimostra che nell’Ente c’erano soggetti più che qualificati per sottoscrivere una simile operazione. Il tutto, corre l’obbligo di sottolinearlo, è stato apprezzato dalla Corte dei Conti di Bari (cioè il massimo organismo contabile) che ha parlato di Cassano, come comune da prendere a modello per come fu gestita l’operazione. Fra una società privata e pagata dal Comune e un Organismo autorevole come la Corte dei Conti, mi permetta, io do assoluta valenza a quello che ha scritto la Corte!

Gli Swap furono sottoscritti nel 2003: a quasi otto anni di distanza, come legge quella scelta?

Giusta e necessaria, senza dimenticare che nel 2003 quell’operazione ha permesso all'Ente di uscire da una grave crisi finanziaria e che si era in un contesto in cui l'unico obiettivo era quello di uscire dal disavanzo mostruoso accumulato negli anni pregressi. Contestualmente furono pagati tanti fornitori in attesa da anni, senza aumentare la pressione fiscale e mettere le mani nelle tasche dei contribuenti, al contrario di quello che, invece, hanno fatto gli attuali amministratori già al loro primo Bilancio. I servizi al cittadino furono addirittura ampliati (trasporto scolastico, mensa, cultura, spazi per anziani, Palazzo Marchesale, solo per citare alcuni esempi).

Non capisco, però, perché, se fosse vero che gli swap sono un “male assoluto” per Cassano, l’assessore Antelmi abbia impiegato venti lunghi mesi per non decidere nulla! Egli ha ereditato un saldo più che positivo per il Comune e dal suo insediamento (giugno 2009) il responsabile delle casse comunali e di quel che ne consegue è lui e soltanto lui. Che stia forse aspettando Godot?

Commenti  

 
#3 michele bisaccia 2011-02-08 11:01
Guardacaso c'è stata una tavola rotonda sul project finance intitolata "Un'autostrada verso denaro meno caro" consultabile sul link:
http://www.knowledge.unibocconi.it/notizia.php?tipo=c&canale=50

Non pretendo che gli amministratori comunali leggano l'articolo, credo invece che sia di interesse per quei tecnici che lavorano per la pp aa cassanese.
 
 
#2 antony50 2011-01-29 20:58
Lo swap, nella finanza, appartiene alla categoria degli strumenti derivati, e consiste nello scambio di flussi di cassa tra due controparti. Va annoverato tra uno dei più moderni strumenti di finanziamento delle imprese. Si presenta come un contratto nominato (ma atipico in quanto privo di disciplina legislativa), a termine, consensuale, oneroso e aleatorio.
Per esempio, un soggetto A può acquistare un bond a tasso variabile e corrispondere gli interessi che percepisce a un soggetto B. B, a sua volta, acquista un bond a tasso fisso, percepisce gli interessi variabili di A e gli gira gli interessi a tasso fisso. Questa struttura (chiamata IRS, cioè interest rate swap) può essere utile per immunizzarsi da fluttuazioni di mercato o gestire fondi comuni (con la strategia CPPI). Nell'accordo di swap vengono stabilite le date in cui i pagamenti verranno effettuati e il modo in cui saranno calcolati.
È possibile distinguere varie tipologie di operazioni di swap sulla base dei flussi finanziari scambiati:
swap di interessi (Interest Rate Swap, IRS): è un contratto che prevede lo scambio periodico, tra due operatori, di flussi di cassa aventi la natura di "interesse" calcolati sulla base dei tassi di interesse predefiniti e differenti e di un capitale teorico di riferimento;
swap di valute (currency swap, CS): è un contratto stipulato fra due controparti che si scambiano nel tempo un flusso di pagamenti denominati in due diverse valute. Si pone quale scambio a pronti di una determinata valuta e nel contempo in uno scambio di eguale ammontare, ma di segno opposto, a una data futura prestabilita.
swap di commodities: è un contratto stipulato fra due controparti che si scambiano nel tempo un flusso di pagamenti indicizzati al cambiamento di una commodity da un lato e a un tasso fisso dall'altro. Un esempio comune sono swap sul prezzo del petrolio (Oil swaps).
swap di protezione dal fallimento di un'azienda (Credit default swap, CDS). È un contratto di assicurazione che prevede il pagamento di un premio periodico in cambio di un pagamento di protezione nel caso di fallimento di un'azienda di riferimento
 
 
#1 michele bisaccia 2011-01-24 15:08
Concordo appieno, sopratutto perchè è stato un investimento sperimentale. Adesso però bisogna guardare al "project financing" e se in realtà si vuole fare un salto di qualità strizzare l'occhio a queste procedure alternative di investimento.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.