Giovedì 22 Ottobre 2020
   
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25 aprile: una riflessione della Presidente Antonia Gatti

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Dalla Presidente del Consiglio Comunale di Cassano delle Murge, Antonia Gatti, riceviamo e volentieri pubblichiamo una riflessione sula Festa della Liberazione del prossimo 25 aprile.

 

 

Questa Presidenza del Consiglio Comunale già dal mese di febbraio scorso si era fatta promotrice di raccogliere iniziative per celebrare la commemorazione dei 75 anni della fine della seconda guerra mondiale, punto culminante di uno sventurato ventennio di odio razziale e di persecuzione politica.

Non potendosi svolgere alcuna manifestazione a causa della pandemia tuttora in corso, si avverte l’esigenza di lasciare una riflessione su questo giorno di festa nazionale.

Il 25 aprile 2020, conosciuto anche come Anniversario della Resistenza, si fa memoria del passaggio dell’Italia da uno stato di assoggettamento al nemico a quello di ritrovata libertà.

Quest’anno il ricordo degli eventi storici che portarono alla Liberazione dell’Italia ci richiama fortemente alla mente la situazione in cui l’Italia intera sta vivendo gli ultimi mesi.

È facile fare un parallelismo tra la situazione che portò alla Liberazione nazionale nel 1945 e quella che oggi viviamo e le parole liberazione, resistenza, lotta… sembrano lontane ma allo stesso tempo attuali.

Ora come allora siamo prigionieri: oggi di una pandemia che mette in pericolo la nostra salute e la nostra stessa vita, la cui tutela ci impone di limitare fortemente la nostra libertà di movimento e ci costringe ad un distanziamento fisico nei confronti di chiunque, mentre su diversi fronti, dal nord al sud d’Italia i nuovi partigiani lottano negli ospedali in tute bianche e mascherine, imbracciando il manubrio di un tir, prestando aiuto negli ambulatori medici o seduti alle casse dei supermercati e combattono ogni giorno chi per la liberazione definitiva del Paese chi per la sua sopravvivenza.

Anche allora, proprio come oggi, il nord Italia ebbe la peggio ed è dal nord che cominciò così come è cominciata, la lotta dei combattenti: si tratta di gente comune, uomini ma anche donne ognuno con il proprio ruolo ma tutti uniti per sconfiggere il nemico e liberare il popolo dall’“invasore”.

Era la sera del 25 aprile quando Benito Mussolini abbandonò Milano per dirigersi verso Como, ma il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all’esercito alleato, si ebbe, con la cosiddetta resa di Caserta, solo il 3 maggio: che coincidenza, la fine del nostro lockdown!

Quindi, il 25 aprile è una data simbolica e allora il mio augurio è che il 25 aprile di quest’anno possa diventare data simbolica anche della nostra liberazione perché possiamo riprenderci finalmente ciò che è nostro: le nostre famiglie, i nostri amici, i nostri affetti, le nostre scuole, il nostro territorio…

La Resistenza durò circa venti mesi e lasciò in eredità al popolo italiano un nuovo senso di comunità e di bene comune che ispirarono la Costituzione Italiana.

L’auspicio è che ciò che ci lascerà in eredità questo periodo di distanziamento fisico sia la riscoperta degli immensi valori fondamentali che la nostra Costituzione in sé custodisce per il bene di ciascuno di noi.

Buona festa della liberazione per tutti

 

 

Commenti  

 
#19 Gigino 2020-04-30 14:08
Mussolini andava condannato a morte così come giustamente fecero i partigiani, il dittatore va ucciso c’è poco da fare le anime belle, la storia quando si trova ad una svolta importante ha bisogno di un azione definitiva e che non consente ripensamenti. È ridicolo appellarsi a un ipotetico processo mancato, c’era una guerra mondiale che aveva raggiunto vette di crudeltà e violenza inaudite con milioni di morti per non parlare dell’abominio della deportazione e uccisione di milioni di ebrei, tutte cose delle quali Mussolini fu fautore oltre che collaboratore, altro che statista, solo un volgare ciarlatano che utilizzò sempre la violenza per imporre le proprie volontà.
 
 
#18 Per #17 2020-04-29 16:27
Per Norimberga legga il #6.
Riguardo Eichmann è stato un tribunale a condannarlo, non uno pseudo Comitato di liberazione. Tra l'altro negli USA è tuttora vigente la pena di morte.
Continuo e ribadisco che Mussolini andava processato, come già detto in altri commenti, e che l'esecuzione di Mussolini così come è avvenuta, dopo la proclamazione della Liberazione, è stato un atto Fascista eseguito da Partigiani. Dopo il 25 aprile dovevano esserci prigionieri da processare. Riguardo via Rasella è stato un atto di guerra in tempi di guerra. L'uccisione di Mussolini è stato un atto di guerra, in tempi in cui era stata dichiarata la fine della guerra, quindi di liberazione.
Perciò ribadisco per l'ennesima volta che gli eccidi commessi dai Partigiani dopo il 25 Aprile sono di stampo Fascista.
E null'altro.
 
 
#17 donato grisorio 2020-04-29 12:33
egr #16: il Suo giusto processo con "nessuno tocchi caino" è una Sua libera e personale interpretazione che può anche non essere condivisa (personalmente sono in accordo con Lei) purtuttavia (poichè ci riferiamo ad un preciso momento storico) viene sconfessato proprio dalle potenze vincitrici della II guerra mondiale che durante il processo di Norimberga (ne ha sentito parlare?) hanno commisurato la pena di morte a parecchi personaggi, le dirò di più nel 1962 (ca 20 anni- ripeto 20 anni - dopo la fine della guerra) a Ramia (Israele) fu giustiziato un certo Eichmann per crimini contro l'umanità. Non giustifico nessuna "vendetta" ma cerco di valutare asetticamente le condizioni in cui si sono verificate per cercare di comprendere e ripeto non giustificare. La storia la scrivono i vincitori non i vinti per cui mi dica Lei che differenza c'è tra la strage di via Rasella e l'attentato all'Italicus (PS: Kapller fu condannato all'ergastolo non per le 335 persone uccise alle fosse Ardeatine ma perchè ne aveva ucciso 15 in più dell'ordine avuto). Sono ambedue atti terroristici o partigiani o dipende da chi lo descrive?. La storia se è possibile va compresa
 
 
#16 Per #13 2020-04-27 21:10
Il concetto di giusto processo consiste che "nessuno deve toccare caino".
Ancora una volta, lei come altri commentatori, giustificate le vendette che seguirono alla "liberazione" con le atrocità ed i delitti del regime fascista. Lei oppone i fatti di Matteotti è Pertini.
Anche lei mi sta dando ragione, che i Partigiani agirono da Fascisti.
Quindi furono due facce della stessa medaglia.
La fortuna per l'Italia fu l'Intervento degli americani.
Cosa sarebbe accaduto senza il loro intervento. Quante altre vendette ci sarebbero state?
I partigiani, come il CNL ebbero una sola funzione: la vendetta, non la liberazione.
Vedi fra i tanti il caso Iraq dopo Saddam
 
 
#15 sciocchi revisionism 2020-04-27 20:18
Leggo tentativi sciocchi di cambiare la storia, non quella dei vincitori, ma quella dei fatti storicamente accertati e della memoria tramandata.
Leggo di "traditori", ma chi sono i traditori della Patria? Sono quelli che consentirono ai nazisti di annettersi il nord-est del Paese (Trento, Bolzano, Belluno, Friuli Venezia Giulia) o quelli che salirono in montagna per contrastare lo scempio di 70 anni di lotte risorgimentali?
Leggo di paragoni tra i fascisti ed i partigiani, certo ci furono eccidi da entrambe le parti, era la guerra; ma possibile che sfugga la differenza tra chi lottava per la libertà, la democrazia e la cacciata dell'invasore nazista e chi invece appoggiava l'invasione, la dittatura ed il sopruso eretto a sistema di governo?
Possibile che qualcuno possa paragonare le cose?
Chi volle la guerra civile? Vogliamo parlare degli eccidi? Chi combattè la guerra contro le popolazioni civili? Chi bruciò paesi e trucidò civili innocenti per fare pressione sui nemici?
Leggo di ricostruzioni fantasiose di quello che accadde al Sud. Non ci fu bisogno di Resistenza perchè nel settembre 1943 i prodi fascisti meridionali, Cassanesi in primis, si affrettarono a bruciare le loro camicie nere e a disconoscere il loro operato pur di salvare la pelle ed i loro beni. Quegli stessi che fino a pochi mesi prima gonfiavano il petto e manganellavano chi arrivava tardi all'adunanza del sabato o chi si rifiutava di indossare la camicia nera. Quelli che requisivano i pochi chili di grano coltivati di nascosto per campare la famiglia, quelli che strappavano le fedi nuziali.
Questi sono i modelli a cui vi ispirate, questi cuor di leone? Vergogna!
 
 
#14 a.c. 2020-04-27 13:42
Signor 25 aprile, commento 1, lei parla di cose di cui evidentemente non ha competenza. Chiunque "sia del mestiere" sa che le operazioni di contro insurrezione (COIN) sono estremamente difficili ed onerose in termini di risorse umane e materiali. Non produoono risultati militari definitivi ed eclatanti (se non a scopo propagandistico) ma hanno grande effetto perchè distolgono ingenti forze da altri teatri operativi e producono forte usura dei reparti impegnati. Questo è vero oggi (vedi Iraq/Afghanistan) era vero ieri (vedi Vietnam) ed era vero durante la seconda guerra mondiale. L'azione della Resistenza e dei reparti del Regio Esercito fedeli al Regno d'Italia è stata importante dal punto di vista militare e soprattutto dal punto di vista politico, hanno posto le condizioni per sedersi dignitosamente al tavolo dei negoziati di pace.
 
 
#13 donato grisorio 2020-04-27 11:08
x #6 chiarezza:per giusto processo intendi come quello fatto a Matteotti o a Pertini.
Ti allego quanto detto da Piero Brandimarte «I nostri morti non si piangono, si vendicano. (...) Noi possediamo l'elenco di oltre 3 000 nomi di sovversivi. Tra questi ne abbiamo scelti 24 e i loro nomi li abbiamo affidati alle nostre migliori squadre, perché facessero giustizia. E giustizia è stata fatta. (...) (I cadaveri mancanti) saranno restituiti dal Po, seppure li restituirà, oppure si troveranno nei fossi, nei burroni o nelle macchie delle colline circostanti Torino»1922. PS: avresti ragione se a uccidere Mussolini fosse stato uno stato (nel caso di Norimberga i vincitori processarono i rappresentanti ,vinti, della Germania; ma ad ucciderlo è stato un gruppo di partigiani che non rappresentavano lo stato (sembrerebbe più un regolamento di conti malavitoso(per farmi capire) che altro!!!
 
 
#12 donato grisorio 2020-04-27 10:52
x chiarezza: si stanno confondendo 2 cose ben diverse tra loro: la resistenza militare (io ne ho fatto un fugace accenno al Gen. Bonomo) fatta con l'esercito regolare con la resistenza (quale è oggi è considerata) nata dalla unione spontanea di individui uniti da motivazioni quasi univoche (rifiuto del Regio Esercito- del fascismo-paura delle deportazioni-paura delle ritorsioni nazifasciste e da un discreto senso politico (in quasi ogni formazione partigiana c'era sempre-alla maniera russa- un commissario politico). Ti cito Pavone :"Il rifiuto del "fallito" Regio Esercito da parte della grande maggioranza dei partigiani non permise una vera coesione morale tra i combattenti della Resistenza e i reparti dell'Esercito faticosamente costituiti al Sud per combattere a fianco degli Alleati, considerati dai partigiani, nonostante la retorica propagandistica dispiegata non solo dalle autorità regie ma anche dagli stessi partiti del CLN, modesti resti di un'istituzione completamente screditata.". Questo fu uno dei motivi per cui gli angloamericani solo a fine conflitto riconobbero un ruolo politico alle formazioni partigiane. Ab inizio erano ca 1000 persone di cui 500 in piemonte e 500 nell'Italia centrale. Personalmente non ho mai sentito di formazioni partigiane al Sud; se hai notizie sarò lieto di informarmi. Grazie
 
 
#11 x chiarezza 2020-04-27 08:14
Quale storia dovremmo studiare, quella dei vincitori, quella dei vinti o quella dei traditori?
Lei esalta l'operato di quelli che si comportarono peggio dei Fascisti. E lo conferma quando dice che "chi semina vento raccoglie tempesta".
Non fu "di Liberazione" il "Comitato" a cui lei è tanto affezionato, ma di Vendetta, acconsentita dagli americani, che avrebbero preso le redini al loro arrivo. Questi furono i patti per avere le armi.
La liberazione la fecero ben altri, con cui oggi siamo costantemente indebitati. Studi la storia, quella vera.
 
 
#10 25 aprile 2020-04-27 07:55
X chiarezza.
Quindi mi Stai dando ragione.
I partigiani o il CNL come tu lo chiami agirono alla pari se non peggio dei Fascisti, mancando una Norimberga italiana.
C'è di più. Se legittimi l'uccisione di Mussolini con quello che lui fece con i gerarchi, stai dicendo in buona sostanza che i partigiani non sono altro che fascisti che si erano stancati di Mussolini.
 
 
#9 Chiarezza 2020-04-26 22:23
X #6
Il 19 aprile fu emesso un ultimatum dal CLN "Sia ben chiaro per tutti che chi non si arrende sarà sterminato... Che nessuno possa dire che... non è stato avvertito e non gli è stata offerta un'estrema ed ultima via di salvezza".
Ancora, il 25 aprile fu emessa la condanna a morte per i gerarchi fascisti, esattamente come era accaduto il 10 gennaio 1944, quando Mussolini fece condannare a morte i membri del Gran Consiglio del Fascismo che lo avevano sfiduciato il 25 luglio 1943. Chi semina vento raccoglie tempesta.
E lei studi la storia.
 
 
#8 x commento 7 2020-04-26 18:06
Gentile amico, credo che tu, penso in buona fede, abbia mischiato un pò di cose vere con tue considerazioni personali. La Resistenza è un fenomeno che ha riguardato pressochè quasi tutto il paese, non è che lo abbia inventato il Nord. Semplicemente al Nord, per via della Repubblica di Salò e dei fasciati che fiancheggiavano i nazisti nei rastrellamenti vi fu una maggiore movimentazione militare con l'attività delle formazioni partigiane.
Poi guarda, quanto tu dici riguardo alla fuga del re nelle province pugliesi a motivo della fedeltà dell'esercito solo in queste zone è un'idea un po fantasiosa (permettimelo, senza polemica). L'esercito a Roma fu abbandonato e restò senza ordini per alcune settimane, ma poi grazie al colonnello Montezemolo le truppe italiane (pur in condizioni disastrose) si unirono alle formazioni partigiane nelle varie battaglie intorno a Roma (insieme ai Carabinieri che rimasero fedeli allo Stato): la battaglia di Porta San Paolo è solo il più noto degli episodi, mentre Salvo D'Acquisto il più noto degli eroi. Inoltre, devo ricordarti il NO fermo del 95% degli IMI (internati militari italiani) a unirsi alle forze nazifasciste: rimasero fedeli e spesso vennero trucidati nei campi di concentramento. Devo poi ricordarti l'episodio di Cefalonia in cui le divisioni italiane resistettero fino alla morte all'aggressione tedesca? Il Presidente Ciampi dichiarò che Cefalonia e il No degli IMI furono i primi veri episodi di resistenza.
 
 
#7 donato grisorio 2020-04-26 11:41
Da un punto di vista storico il 25/4 è non l'anniversario della liberazione ma il giorno cui il CNLAI (sede a MI) proclamò la insurrezzione generale dei territori ancora occupati dalla truppe nazifasciste; dopo 8 settembre (giravolta politica del governo italiano) le uniche zone in cui l'esercito italiano rimase fedele ed in armi furono Sardegna, Corsica, Calabria, Bari,Taranto,Brindisi e Lecce (questi sono i motivi per cui il re si rifugiò in Puglia) e che quindi erano libere. L'unico caso di difesa vittoriosa di una posizione avvenne a Bari dove il generale Nicola Bellomo, alla testa di soli 60 soldati, marinai ed avieri, più un civile volontario, riuscì a sloggiare i 200 tedeschi che presidiavano il porto con un assalto all'arma bianca. Il regno del Sud con capitale prima a Brindisi poi a Salerno organizzò gruppi di resistenza attraverso ufficiali dei carabinieri e permisero la liberazione prima (in Italia) di Matera (21/09/1943) poi di Napoli (27-30/9/1943) che si presentò libera dalle truppe nazifasciste quando arrivarono gli alleati (1/10/1943). Poi furono espugnate, assieme agli alleati, la linea Gustav e la linea Gotica. Quindi ad onor del vero se proprio dobbiamo parlare di liberazione dovrebbe essere datata dall'08/09/1943 al 29/04/1945. Volendo essere maligni il Nord si è appropriato di una festa che dovrebbe avere due date: uno l'inizio al Sud in Puglia ed una al Nord. Una ultima cosiderazione. Mi e vi chiedo se il sud è rimasto fedele alla monarchia, se Bari e Matera si sono liberate il 09 settembre, se Napoli ha lottato per 4 giorni contro le truppe naziste e le ha cacciate liberandosi, perchè al centronord è stata creata la Resistenza? Non è che le popolazioni locali non hanno avuto/voluto la volontà e per liberarsi?
 
 
#6 x chiarezza 2020-04-25 09:45
Lei si sbaglia di grosso se ritiene che non centra nulla con gli eventi che seguirono fino al 28 aprile.
I cosiddetti Partigiani vollero proprio festeggiare la liberazione proprio con l'uccisione di Mussolini.
Evento che poteva essere evitato. Tutto al più avrebbe trovato giustificazione se Mussolini fosse stato ucciso prima del 25.
Perciò, "la fuga ingnominiosa, la cattura e la fucilazione di Mussolini", ci sta tutta e costituisce una delle aberranti atrocità commesse dai cosiddetti partigiani. Mussolini meritava un giusto processo, come quello che fu garantito ai peggiori dei suoi alleati, come i nazisti responsabili dei campi di sterminio, processo di Norimberga.
 
 
#5 Gigino 2020-04-25 09:38
La Presidente del Consiglio Comunale avverte la necessità di lasciare una riflessione in questa giornata, se lo poteva evitare. La sua riflessione è banale e inesatta, francamente imbarazzante. La cattura di Mussolini non c’entra nulla con i festeggiamenti del 25 aprile, paragonare la seconda guerra mondiale con il momento attuale, per quanto drammatici siano questi giorni, è completamente fuori luogo, inoltre questo genere di interventi, fatti forse per avere un po’ di visibilità, danno la possibilità a persone impreparate a rilasciare commenti vergognosi come il numero 1 qui sotto.
 
 
#4 Cittadina 2020-04-24 19:15
Pienamente d'accordo con "Chiarezza". Mai lette tante baggianate messe insieme. Mah
 
 
#3 Chiarezza 2020-04-24 10:41
Diciamolo chiaramente, senza ambiguità e senza alimentare i revisionisti.

Il 25 Aprile si festeggia LA SCONFITTA DELLA DITTATURA, LA SCONFITTA DELL'OCCUPANTE NAZISTA E DEI SUOI COMPLICI FASCISTI ED IL RITORNO ALLA LIBERTA'.

Il 25 Aprile non c'entra nulla con la fuga ingnominiosa, la cattura e la fucilazione di Mussolini (eventi che si svolsero tra il 25 ed il 28 Aprile).

Il 25 Aprile è il giorno in cui il CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) proclamò l'insurrezione generale contro gli occupanti nazisti ed i loro complici fascisti. E' anche il giorno in cui il CLN assunse i poteri legislativi provvisori; è per questo che viene ricordato e festeggiato.
 
 
#2 ... 2020-04-24 09:27
Smettetela di farneticare sul 25 aprile che è una data storica e paragonare ciò che stiamo vivendo ad oggi (che è unico) con quanto successo con la fine del fascismo oltre che azzardato è completamente fuori luogo.
 
 
#1 25 aprile 2020-04-24 07:48
Chi liberò l'Italia furono gli Americani.
Rimangono forti dubbi sulla reale funzione che ebbero i cosiddetti partigiani.
Si sa, che commisero atrocità che non furono da meno di quelle del fascisti, se non addirittura più aberranti.
 

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