Lunedì 18 Novembre 2019
   
Text Size

Io, genitore di alunni “con lo zaino” dico che...

senza zaino

Da un genitore cassanese (la cui identità è nota a questa Redazione), padre di due bambini, riceviamo e pubblichiamo una riflessione su cosa succede agli alunni che non frequentano la “scuola senza zaino” ovvero i bambini che seguono il metodo tradizionale di insegnamento presso l’Istituto Comprensivo “Perotti-Ruffo”

Una riflessione pacata, seppur severa, che ospitiamo senza necessariamente condividerne il contenuto e che speriamo apra un dibattito – sereno e costruttivo – sulle modalità di accoglienza e didattica all’interno della scuola cassanese, pur nella distinzione sacrosanta dei ruoli e delle competenze di ciascuno.

La Redazione

 

Sono un genitore di due bambini che frequentano la suola elementare (primaria) di via Convento.

Sul sito istituzionale della scuola è stato pubblicato il programma che vedrà avviare il prossimo anno scolastico.

Come ormai noto, da un po’ di anni la scuola ha inserito il programma "scuola senza zaino", come nuovo metodo di insegnamento e lasciando ai genitori la scelta di iscrivere i propri figli per il metodo tradizionale e il metodo senza zaino. .

E' sotto gli occhi di tutti che il nuovo metodo è stato fortissimamente voluto e spinto dalla scuola arrivando a far si che un paio di anni fa non si riuscì a costituire una sola classe con il metodo tradizionale.

Per la promozione del metodo "senza zaino" la scuola si è mossa affinché tutto il progetto godesse di ogni "cosa bella" per questo prevista: arredi, aule rifatte, ampie e luminose, materiale didattico speciale etc, chiedendo al fine il contributo economico ai genitori ed anche cercando sponsor alle aziende locali.

Non altrettanto è stato fatto per le classi che ospitano e ospitavano i bambini che seguono il "metodo tradizionale".

Orbene, senza entrare nel merito riguardo la valutazione della validità del tipo d'insegnamento (che solo il tempo potrà dare), si è avuto modo di osservare che le classi che hanno seguito e seguono il metodo tradizionale, sono state declassificate, lasciando loro le briciole di quello che resta e restava di ciò che non appartiene al "senza zaino".

Le loro aule sono più piccole, meno luminose e meno curate, i loro arredi sono datati etc...

Quest'anno, ma anche in quelli passati, si è assistito anche un modo diverso di accogliere i bambini che iniziano il loro percorso scolastico: i bambini che frequentano il "senza zaino" fanno le feste, le manifestazioni di accoglimento (fino allo scorso anno anche in piazza con tanto di lancio di palloncini), mentre gli altri quelli "tradizionali" no; entrano in classe (quest'anno anche più tardi perché gli altri festeggiano!!!!) e, fatte le presentazioni iniziano le lezioni!

Passi che il sito istituzionale della scuola pubblichi le foto delle aule migliori (bisogna vendere il prodotto!!!); ed anche qui esiste diversità tra un plesso scolastico e l'altro, ma almeno l'inizio scolastico sia uguale per tutti!

Perché la diversità di trattamento finanche sull'accoglienza? Qual è il motivo? I bambini non sono uguali? Non hanno gli stessi diritti? Non devono avere le stesse dotazioni? Cosa centra il metodo d'insegnamento ed apprendimento con il resto del mondo scuola? Perché i bambini "tradizionali" devono "subire questa discriminazione?

Si parla di inclusione, di condivisione e tante altre belle parole che dovrebbero avvicinare e non dividere...ma i fatti non sono opposti...

E' vero, forse, che anche la scuola segue il governo del paese; è vero, forse, che a scuola s'inizia a fare politica... è vero, forse, che s'inizia da piccoli ad essere, a diventare....che peccato!

Cercherò le parole migliori per spiegare la differenza ai miei figli e spero di riuscirci.

Un genitore

Commenti  

 
#37 Genitore 2019-09-26 11:44
Da genitore di tre figli e dalla mia esperienza posso dire che l'esperienza del senza zaino è fallimentare. Purtroppo non posso tornare indietro e come me tanti altri. Disciplina, autonomia, ordine... parole sconosciute!
 
 
#36 perchè 2019-09-26 09:49
io mi chiedo ma comè che in tutta ItALIA CI SONO SOLO 70 SCUOLE SENZA ZAINO ? E LA RISPOSTA è QUESTA , è SOLO AVVENTURA DI QUALCHE CAPA CALDA
 
 
#35 Valeria Lorusso 2019-09-25 15:35
E' paradossale leggere i commenti, sulla lettera preferisco tacere.
Con una scuola italiana che tutti i test (INVALSI, P.I.S.A.) dicono essere una delle peggiori fra i paesi sviluppati, qui si assiste alle beghe di genitori ed insegnanti (o presunti tali) sul metodo. Saranno mica le 4-500 classi senza zaino ad affossare le statistiche nazionali?
E che diamine, ben venga chi prova a scuotere questa scuola dai riti ormai centenari.
Voi genitori state tranquilli, comunque vada sarà difficile fare peggio della media che si vede nei test nazionali.
Quanto all'insegnante della "Scuola Superiore di secondo grado" (!!!??), sarei curiosa di sapere su quali numeri e soprattutto su quali studenti basa le sue affermazioni, visto che in Puglia si è iniziato nel 2014-2015.
 
 
#34 x Insegnante 2019-09-25 14:34
x Insegnante #32
Complimenti perla sua esperienza, immagino che avrà lavorato nelle scuole di secondo grado della provincia di Firenze, visto che in provincia di Bari abbiamo iniziato pochi anni fa con la scuola elementare.
 
 
#33 pensante 2019-09-24 16:23
Quanto poco rispetto si ha verso le persone che operano nella Scuola! Pensare che chi attua il senza zaino e il digitale sia molto piu' tartassato di lavoro rispetto a chi porta avanti il metodo tradizionale non ha proprio idea di quanto sia impegnativa la scuola di oggi! Chi lavora seriamente non smette mai di prepararsi, di aggiornarsi, di studiare...altro che "lavoro d'ufficio"! Di chiacchiere se ne vendono tante, ma abbiate piu' riguardo verso tutti gli insegnanti.
 
 
#32 Insegnante 2019-09-23 05:29
Da insegnante della Scuola Superiore di secondo grado, posso condividere la mia esperienza: i ragazzi che provengono dal "senza zaino" arrivano con un bagaglio di conoscenze esiguo e superficiale, non sanno scrivere e per lo più usano neologismi e abbreviazioni da tastiera, ma la cosa più evidente è la mancata consapevolezza del rispetto delle regole di un vivere in gruppo. Non tollerano neppure l'idea di dover stare seduti nel proprio banco durante la lezione: sono refrattari a qualsiasi norma di convivenza civile. Bisognerebbe analizzare in maniera responsabile i pro e i contro che la moda del "senza zaino" si porta dietro, e lo si dovrebbe fare insieme scuola-famiglia.
 
 
#31 Metodi x #27 2019-09-21 14:26
Stai tranquillo, l'ordine è quello giusto, purtroppo aggiungo.
Certamente occorrono le "doti", come le chiama lei, degli insegnanti; e secondo lei chi è più "dotato" un insegnante che investe il proprio tempo e spesso il proprio denaro per formarsi o un insegnante che alle 13:30 "stacca" come se fosse un qualunque dipendente? Ha idea del maggiore lavoro ed impegno richiesto agli insegnanti che usano il metodo senza zaino o il metodo digitale? Tutto impegno in più rispetto ai colleghi, che per giunta non viene riconosciuto in nessun modo.
Lasciate perdere le chiacchiere di paese messe in giro ad arte, riflettete con la vostra testa.
 
 
#30 Vecchia Scuola 2019-09-16 16:02
per commento 23#
Vede, lei è il classico esempio di "cassanese verace" ...non avendo argomentazioni si attacca sull'ortografia o su eventuali errori di battitura ed altre fimere che possono nascere solo da menti piccole come la sua.....
Ho conosciuto molti uomini che con grandi titoli di studio hanno fatto le peggiori nefandezze della storia dell'umanità...e persone che pur avendo la quinta elementare hanno sicuramente piu' saggezza di gente arida che come lei al posto di confrontarsi civilmente si attacca a certe cose nel vano tentativo di offendere chi civilmente esprime un concetto...anche senza virgole o errori di battitura. Il mio concetto l'ho espresso, pertanto anche se dopo il mio post lei continuerà a rispondere, magari con altre stupidaggini, le posso garantire che ne la leggero ne risponderò....questo per il semplice fatto che dopo la sua risposta non credo che lei sia degno di poter avere l'attenzione di una persona come me, la quale la potrebbe riempire con una montagna di "cultura" e di civiltà...quella che lei sicuramente nella sua aridità non ha assolutamente! Per il resto le ricordo anche che quando la persona è ZERO l'offesa è NIENTE!!! ;-) :lol: :lol: :lol:
 
 
#29 Rosina 2019-09-16 14:23
Chi vieta al tradizionale di far festa, soprattutto il primo giorno di scuola? Penso che la dirigente andrà ad augurare il buon anno scolastico sia al senza zaino che al tradizionale.e non c'è nessuna festa. Chi vieta di avere le aule pulite? Chi le ha vietato il senza zaino? Sbaglio o nel tradizionale non è previsto lo spazio Agorà? Forse p è questo le aule del senza zaino sono più grandi? Sono polemiche infondate... Giusto per scrivere e polemizzare
 
 
#28 Vito Campanale 2019-09-16 09:19
Polemica.
Sempre e comunque.
Non mi pare che il genitore autore della lettera abbia usato termini denigratori nei confronti del metodo senza zaino; mi pare piuttosto che chiedesse una uniformità di trattamento, cosa che mi pare più che legittima.
 
 
#27 x #18 Metodi 2019-09-16 09:06
tutto vero ciò che scrive... ha solo invertito l'ordine !!!! le famiglie possono fare poco se gli insegnanti non hanno le doti che lei decanta .....
 
 
#26 Mamma e docente. 2019-09-16 00:19
Vi vantate tanto,genitori e maestri:"scuola senza zaino"e poi vedremo se questi vs bambini ,saranno in grado di tenere la penna in mano !!! Vantatevi ,poi vedrete !!
 
 
#25 esterefatto 2019-09-15 19:54
Ma cosa c'entrano li schermi luminosi? non avete idea di cosa state parlando voi detrattori della scuola senza zaino, siete ridicoli, stando al vostro ragionamento era meglio allora quando si scriveva inzuppando il pennino nella boccetta dell'inchiostro e i maestri picchiavano i bambini. Ma fatevi una vita oppure datevi al giardinaggio ;-)
 
 
#24 Aggiungo 2019-09-15 18:46
Aggiungo a quello scritto da Cassanese Verace.
Visto che siete tutti esperti di didattica, di metodi di insegnamento, di legislazione scolastica, visto che vi basta una ricerca su Google per diventare esperti di qualunque materia, perché continuate a mandare i figli a scuola? Teneteli a casa e formateli voi, per la socializzazione basta il catechismo.
 
 
#23 x Vecchia scuola 2019-09-15 16:22
Anche a me da piccolo dicevano che facendo certe cose si diventava ciechi. Per parlare di certi argomenti non basta saper usare google e per poterne scrivere occorre conoscere almeno l'ortografia.
 
 
#22 x Marco mattiace 2019-09-15 16:18
Vorresti illuminarci sulle fonti della tua affermazione circa risultati di apprendimento? Sono certo che non si tratta di tuo cuggino o del post di mammainformata79 confermato dal post di fragolina83.
 
 
#21 Cassanese verace 2019-09-15 15:30
Ma se vi piace il metodo tradizionale perché non mandate i vostri figli al metodo tradizionale e lasciate gli altri liberi di frequentare senza zaino? Tutti esperti di insegnamento siete? Vorrei proprio sapere da dove vengono queste critiche al senza zaino, da quali menti, perché questo paese è fondamentalmente un paese ignorante dove ognuno bada ai fatti suoi e condividere una matita è una cosa vista con sospetto, dove ancora si pensa che si abbia il diritto di mandare i propri figli alla scuola più vicina a casa, ma non lo sapete che le classi non vengono più formate seguendo lo stradario, ignoranti prima di scrivere per lo meno informatevi, siete gli stessi che pretendono di trovare il lavoro sotto casa, siete rimasti agli anni 50.
 
 
#20 Vecchia Scuola 2019-09-15 13:42
Per commento #11 Fdg:
Certo che abbiamo telefoni, tablet e computer.....proprio per questo a Scuola si deve studiare con i libri...per evitare il continuo contatto della vista con gli schermi luminosi che attraverso la luce blu danneggiano la retina.
Qui non è in discussione che si possa imparare da un tablet....qui è in discussione il costante utilizzo degli schermi luminosi, ragione per la quale il buon vecchio libro e sicuramente più salutare.
 
 
#19 Ai nostalgici 2019-09-15 11:24
La scuola tradizionale, cos'è? Quella dei quaderni e delle penne colorate?
Ma siete mai entrati in un'azienda? Fatelo.
Ma ce lo vedete un notaio che redige un atto con la macchina da scrivere? O un commercialista che fa la partita doppia con il librone e la penna? E un avvocato che manda una citazione scritta in bella grafia su foglio di carta?
E voi? Voi aficionados del bel tempo che fu, quando è stata l'ultima volta che avete scritto una lettera con la penna su un foglio, l'avete imbustata, avete attaccato il francobollo e l'avete posta nella buca delle lettere?
Perchè volete che la Scuola rimanga quella del ministro Gentile, quella dei riti che ho elencato prima?
I tempi sono cambiati, cambiati! La Scuola DEVE CAMBIARE altrimenti finirà per non servire più a niente e la chiuderanno definitivamente perchè costerebbe troppo rispetto a quello che ottiene.
 
 
#18 Metodi 2019-09-15 11:10
Tradizionale, digitale, senza zaino, ... ma veramente credete che sia una questione di metodo? Ma lo sapete che il successo didattico nei ragazzi fino a 14-15 anni, ha la sua correlazione più forte con l'ambiente famigliare? Vivere in una famiglia che ha forti valori, che crede nell'importanza dello studio, questo è quello che conta di più, non il metodo o la scuola frequentata. E sapete quale è il secondo elemento determinante per il successo? La passione e la motivazione degli insegnanti. Insegnanti che amano il loro lavoro, che ci mettono passione ed impegno, nei fatti. E i fatti si misurano con con i corsi di aggiornamento, con lo studio, con la preparazione dei materiali didattici, non con le chiacchiere da paese.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.