Conoscere Maria Valtorta (seconda parte)

Foto Maria Valt e Gesù

 

Conoscere Maria Valtorta: la sua vita , le sue opere. Un dono per l’umanità.

Parte seconda: Le opere

L’opera principale di Maria Valtorta è    “L'Evangelo come  mi è stato rivelato” che consta di dieci volumi divisi in 652 Capitoli , all’incirca 4500 pagine.
Già si è parlato della prima edizione de "Il Poema dell'Uomo-Dio". Dopo la condanna del Sant'Uffizio, l'editore Pisani stimò che fosse opportuno prepararne una nuova, questa volta basata sul testo dei quaderni autografi e corredata di note bibliche e dottrinali, curate da p. Corrado M. Berti, servita. Emilio Pisani, figlio dell'editore, si occupò della costituzione del testo. Nel 1960 potè così uscire il primo di dieci volumi. Nel 1993 vide la luce un'edizione revisionata dell'opera, sempre in dieci volumi, con il nuovo titolo "L'Evangelo come mi è stato rivelato". La raccolta narra la vita di Gesù, riportando episodi e fatti di vita quotidiana che non compaiono nei Vangeli canonici o che compaiono in forma ridotta. Maria Valtorta ha sempre sostenuto di non essere lei ad inventare i nuovi episodi della biografia di Cristo, bensì di essersi limitata a descrivere minuziosamente delle "visioni" di carattere mistico che ella ammetteva di avere e che riteneva esserle inviate da Gesù stesso e dalla Beata Vergine Maria.

“”Quest’opera racconta semplicemente il Vangelo, non è il quinto Vangelo ma semplicemente  un commento autorevole del vangelo  perché non è una nuova rivelazione “” come spiega  don Ernesto Zucchini , presidente della Fondazione Maria Valtorta  nella sua presentazione dell’opera nella video   conferenza

https://www.youtube.com/watch?v=WY-F4A3oxz0&feature=youtu.be

=============================================================

Anno 2012: LA SVOLTA! A cura di Don Ernesto Zucchini.

L'Enigma Maria Valtorta

Molti certamente conoscono gli scritti di Maria Valtorta. Dire il vecchio nome di quei dieci volumi che raccontano la vita di Gesù: "Il Poema dell’Uomo-Dio",è come far scattare una molla in tensione nella mente di tanti. Il nome di questa serie di libri è cambiato. Ora è "L’Evangelo come mi è stato rivelato"

.Ma il contenuto è pressoché identico Maria Valtorta (marzo 1897 - ottobre 1961) è la mistica viareggina che ha scritto gran parte di 13.193 pagine di quaderno in circa cinque anni (1943-1947) senza mai correggersi.

Considerata da tutti una bravissima scrittrice per le capacità narrative che i suoi testi mostrano, è stata accusata anche da "L’Osservatore Romano" nel gennaio 1960 d’aver scritto una: «vita di Gesù malamente romanzata », con chissà quali svarioni storici, ambientali e letterari. E molti hanno pensato questo fino al marzo del 2012.
Come dire: bel romanzo, peccato che sia tutto inventato e privo di coerenza.
Certamente suscita anche forti emozioni spirituali, ma niente è vero, pura fantasia.

La svolta del 2012

Poi, d’un tratto, nel marzo 2012, tutto è cambiato. Un ingegnere francese, da poco in pensione, pubblica in Francia "L’enigma Valtorta", con un sottotitolo provocatorio: «Une vie de Jésus romancée?»

E quello che moltissimi avevano intuito, ma che erano altresì incapaci di provare, finalmente vede la luce. Cos’è successo? La moglie di Jean-François Lavère quasi costringe il marito ad ascoltarla intanto che, a letto, legge a voce alta la versione francese dell’Evangelo di Maria Valtorta.

Sulle prime l’ingegnere si mostra un po’ tra l’annoiato e l’infastidito, ma poi è attratto da alcuni particolari apparentemente secondari: il nome dei luoghi, i fiori e le piante, la posizione del sole, della luna ecc., che l’autrice testardamente continua a citare senza neppure rendersene tanto conto.

A un certo punto decide di verificare la validità storica, geografica e astronomica di questi dati. Sono coerenti o sono messi a casaccio, senza logica e quasi casuali? Intanto scopre che un altro francese, Jean Auligner, seguendo gli scritti di Maria Valtorta e verificando le sue indicazioni astronomiche, è riuscito a descrivere giorno per giorno la vita di Gesù, senza mai cadere in errore. L’ingegner Lavère comincia le sue analisi. Così scopre, e fa scoprire ai suoi lettori, qualcosa di sorprendente e assolutamente inaspettato.

Maria Valtorta non sbaglia mai i nomi di luoghi, dati geografici e astronomici e coltivazioni; perfino circa 200 sui 705 nomi delle persone citate sono rintracciabili storicamente. In altre parole, come il fotografo Secondo Giuseppe Felice Pia, che scattò la prima foto alla Sindone di Torino, scoprì che il negativo dava la visione precisa e dettagliata del corpo su cui era stata avvolta, così gli scritti valtortiani indicano dati sorprendenti e coerenti in tutto.

Maria Valtorta descrive il mondo vero della Palestina prima della distruzione di Gerusalemme del 70 dopo Cristo.Strade, fontane, scalinate, persone, ville, rituali liturgici e quant’altro sembrano risorgere.

Quello che gli esegeti biblici con grande fatica hanno scoperto dopo il 1950, Maria Valtorta lo mostra senza dubbi o errori.

Vista la dimensione dell’opera valtortiana stampata ci si deve domandare come abbia fatto.
L’avesse scritta un biblista del Pontificio Istituto Biblico, saremmo ora colpiti dall’erudizione, dalle citazioni precise, dettagliate – fotografate – del suo dottissimo autore. Ma qui la situazione è totalmente diversa.

Poco credibile ma vero

Maria Valtorta scrive "L’Evangelo come mi è stato rivelato" dotata solo di una cultura media.

Scrive tra il gennaio 1944 e l’aprile del 1947 a Viareggio (LU), intanto che sulla sua cittadina scorre la terribile Linea Gotica. La guerra si ferma lì per quasi un anno con ogni sorta di bombardamenti.

Ad aprile è dato anche l’ordine di sfollare a tutti i viareggini e anche lei, già invalida e bloccata in un letto dal 1934, deve obbedire.

Viene così sistemata al primo piano di una piccola e disagiata casetta a Sant’Andrea di Compito nella collina viareggina. Strazio incredibile, cui si aggiunge, nel primo mese di permanenza, una notte oscura spirituale. Nonostante disagi e malattie di ogni tipo, Maria Valtorta scrive.


E ancor più sorprendentemente tra il gennaio e l’agosto di quel terribile 1944, scrive i vari episodi (saranno 652 i capitoli finali) a “incastro”, cioè passa da un punto all’altro della vita di Gesù senza mai sbagliare nulla.

Nessuna indicazione è sbagliata o fuori luogo o non coincidente.
I risultati sono a dir poco straordinari se non miracolosi.

Nel 2014 un professore italiano del cnr, Liberato De Caro,
riprende in mano l’Evangelo e verifica anche lui la validità dei dati astronomici. I risultati sono perfettamente in linea con quelli di Auligner e Lavére.

Maria Valtorta non sbaglia mai.

In un secondo volume che prosegue il lavoro del primo, Lavère giunge a questa conclusione: elaborando i dati della cronologia astronomica scritti nell’Evangelo e applicando a essi un modello matematico, si scopre che la probabilità che Maria Valtorta non sbagliasse nulla era una su miliardi di miliardi (per l’esattezza, 10 alla 84, cioè 1 seguito da 84 zeri)!

Dunque bassissima, eppure lei non sbaglia mai! Mai! Certo, incredibile. Sì, ma anche verissimo!
Da questi fatti oggettivi l’invito a riprendere in mano il caso Maria Valtorta per farle quella giustizia che le è dovuta.

Fonti : http://www.fondazionemariavaltorta.it/it/anno2012.php

=============================================================

Le altre opere di Maria Valtorta

Il Libro di Azaria

Quest'opera raccoglie i presunti "dettati" in cui S. Azaria, ritenuto dalla scrittrice stessa il proprio Angelo Custode, ha commentato, seguendo fedelmente il calendario liturgico, le 58 Messe festive, nel testo del Messale "tridentino" o di San Pio V, allora di uso corrente. Oggetto del commento è il cd. "Proprio" del giorno; quasi mai, però, il Vangelo, che è lasciato all'Opera principale.

Le Lezioni sull'Epistola di Paolo ai Romani

Iniziate nel 1948 e concluse nel 1950, dopo una lunga pausa intermedia, le Lezioni sono "dettati" che l'autrice attribuisce allo Spirito Santo, che commenta il testo paolino nella versione usata da Maria Valtorta (cur. p. Eusebio Tintori OFM).


I "Quaderni"

Maria Valtorta scrisse inoltre tre volumi dei cosiddetti "Quaderni" (Quaderni del 1943, del 1944 e del 1945-50). In essi sono contenute esperienze e riflessioni di carattere mistico e spirituale, oltre che teologico. Proprio per il loro carattere miscellaneo, non è agevole riassumerne i contenuti in maniera soddisfacente.


I "Quadernetti"

Nel 2006, il CEV ha dato alle stampe un volume in cui sono raccolti gli scritti valtortiani rimasti fin qui inediti. Si tratta, per lo più, di pagine sciolte, datate o databili tra il 1943 e il 1954.

=============================================================


Le opere di Maria Valtorta si possono acquistare presso le librerie cattoliche o presso il Centro Editoriale Valtortiano, assieme a molti altri volumi di estratti, studi, sintesi, sinossi, ecc..

Nel sito   http://www.scrittivaltorta.altervista.org/per_volume.htm   è possibile solo  leggere le sue opere  ed il dossier sulla mistica, con tutte le vicende che la riguardano.

Nel prossimo articolo sarà pubblicato  tutto ciò che hanno detto di lei autorevoli personaggi.

Si    ringrazia   la    Fondazione   Maria Valtorta -   Centro  Editoriale Valtortiano - srl   di Isola del Liri -FR , www.mariavaltorta.com     per  aver  autorizzato  la pubblicazione   dell’articolo   su   Cassanoweb.