Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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Maria Valtorta: la spiegazione della Sindone data da Gesù alla mistica.

la sindone intera

E' noto come la Sacra Sindone sia stata da sempre oggetto di studio per capire come tale immagine si sia potuta formare su un telo, che si presume abbia avvolto il corpo di Gesù dopo la sua crocifissione.

Gesù ha voluto però fare luce su questo  evento misterioso, difficile da spiegare con criteri e conoscenze umane, ed ha rivelato a Maria Valtorta come avvenne la formazione di quelle macchie sul telo di lino, che successivamente, con l'avvento della macchina fotografica, hanno fornito una immagine straordinaria del corpo di Cristo.

Tale rivelazione la troviamo in una pagina dei  quaderni del 1944 , ossia nel nr. 16 del 20/2/1944 , pag 90 e ringrazio la " Fondazione  Maria Valtorta - Centro Editoriale Valtortiano -  onlus" di Isola del Liri -FR , per averne autorizzata la pubblicazione su Cassanoweb.  Dice Gesù:

"""""""""""" I miei organi non furono esenti dal soffrire. Non uno di essi. Soffocazioni e tosse per i polmoni contusi dalla barbara flagellazione e resi edematici dalla posizione sulla croce. Affanno e dolore al cuore spostato e reso infermo dalla crudele flagellazione, dal dolore morale che l’aveva preceduta, dalla fatica della salita sotto il grave peso del legno, dall’anemia consecutiva a tutto il sangue che già aveva sparso. Fegato congesto; milza congesta,reni contuse e congeste.Tu l’hai vista la corona di lividi che stava intorno ai miei reni. I vostri scienziati, per dare una prova alla vostra incredulità rispetto a quella prova del mio patire che è la Sindone, spiegano come il sangue, il sudore cadaverico e l’urea di un corpo sopra affaticato abbiano potuto, mescolandosi agli aromi, produrre quella naturale pittura del mio Corpo estinto e torturato.

Meglio sarebbe credere senza aver bisogno di tante prove per credere. Meglio sarebbe dire: “Ciò è opera di Dio” e benedire Iddio che vi ha concesso di avere la prova irrefragabile della mia Crocifissione e delle precedenti torture!

Ma poiché, ora, non sapete più credere con la semplicità dei bambini, ma avete bisogno di prove scientifiche - povera fede, la vostra, che senza il puntello e il pungolo della scienza non sa star ritta e camminare - sappiate che le contusioni feroci delle mie reni sono state l’agente chimico più potente nel miracolo della Sindone. Le mie reni , quasi frante dai flagelli, non hanno più potuto lavorare. Come quelle degli arsi in una vampa, sono state incapaci di filtrare, e l’urea si è accumulata e sparsa nel mio sangue, nel mio corpo, dando le sofferenze della intossicazione uremica e il reagente che trasudando dal mio cadavere fissò l’impronta sulla tela. Ma chi è medico fra voi, o chi fra voi è malato di uremia, può capire quali sofferenze dovettero darmi le tossine uremiche, tanto abbondanti da esser capaci di produrre un’impronta indelebile. """"""""""""

 

L'opera di Maria Valtorta divide la Chiesa fra chi crede in una rivelazione divina e chi invece ritiene l'opera non credibile come fatto soprannaturale, non essendo stata riconosciuta come tale dalle Autorità Ecclesiastiche.

Ignoravo l'esistenza di quest'opera straordinaria, come del resto la maggior parte dei cattolici la  ignora, ne venni a conoscenza grazie ad un video presente sul sito di orientamento cattolico tradizionalista "Gloria TV", e quel video  riferiva  un episodio tratto dall' opera di Maria Valtorta.

Feci ricerche su internet e cominciai a leggere L'evangelo, per me divenne la mia catechesi quotidiana , dieci volumi per un totale di  2586 pagine non si leggono da un giorno all'altro.

 E'  un'esperienza spirituale molto produttiva ed affascinante,che dura da circa tre anni, leggere l'Evangelo significa accompagnare  Gesù giorno per giorno durante i suoi  anni di evangelizzazione, conoscere tutto o quasi di ciò che ha detto e fatto, mi ha prodotto  un cambiamento spirituale che non avrei  mai immaginato che potesse avvenire . L'Evangelo non è in contrasto con i Vangeli ma sono con essi concordi.

Le reazioni  al mio precedente articolo sulla falsa testimonianza  del 13 Marzo, lette sul forum di Cassanoweb , mi inducono a citare tutte le fonti a cui riferirsi prima di dare giudizi non corretti e fuorvianti:

1) Decreto del Sant’Uffizio del 16 dicembre 1959, giustificato con un articolo su L’Osservatore Romano del 6 gennaio 1960;

2) Lettera del Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede del 31 gennaio 1985;

3) Lettera del Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana del 6 maggio 1992.

Tutti e tre i suddetti documenti non denunciano neppure un errore in materia di fede e di costumi, che è la sola materia nella quale la Chiesa può pronunciare un giudizio di condanna

In sintesi  inizialmente il famoso Santo Uffizio, ora abolito, mise l'opera al cosiddetto Index ( indice dei testi probiti) , giustificando la condanna  “al fine di neutralizzare i danni che tale pubblicazione poteva arrecare ai fedeli più sprovveduti”.

Successivamente le competenti Autorità Ecclesiastiche ne consentivano la pubblicazione  a condizione che l'editore dicesse con chiarezza,fin dalle prime pagine, che le ‘visioni’ e i ‘dettati’ in essi riferiti non potevano essere ritenuti di origine soprannaturale, ma dovevano essere considerati semplicemente forme letterarie di cui si è servita l’Autrice per narrare, a suo modo, la vita di Gesù”.

La lettura dell’Opera, dunque, poteva nuocere non a tutti i cattolici ma solo “ai fedeli più sprovveduti”. Resta da accertare chi sono, oggi, i fedeli più sprovveduti, che nel 1959, l’anno del decreto di condanna, L’Osservatore Romano individuava nelle suore e nelle collegiali.

Scrivere sul forum che l'opera potrebbe essere anche stata ispirata dal "falsario" (cioè da Satana) è una grandiosa ed inedita scoperta e merita la risposta che Gesù dava ai farisei quando lo accusavano che operava per conto di belzebù, ma preferisco citare il Venerabile padre Gabriele Maria  Allegra, che ha dato un giudizio sintetico ma molto significativo:

 “In quest’opera io ci trovo la scienza, e una scienza tale nel campo teologico (mariologia specialmente), esegetico, mistico, che se non è infusa, non so come l’abbia potuta acquistare e dominare una povera donna ammalata, sia pure dotata di insigne intelligenza” (30-31 luglio 1968).

Appare evidente che Gesù abbia scelto il periodo più adatto, per farci conoscere i suoi tre anni di evangelizzazione in modo più completo, poichè solo ora, con la tecnologia che abbiamo a disposizione, è possibile produrre e divulgare un'opera così grandiosa : è stato un regalo che ha fatto all'umanità in tempi così oscuri ed appare come una sua seconda venuta sulla terra.

Consiglierei all'appassionata lettrice "sognatrice" di Cassanoweb di leggere quest'opera ( che penso ne abbia solo sentito parlare) cominciando dal cap. 652 del volume  X ( cioè dall'ultimo) "Commiato all'opera" ove Gesù , che chiama Maria Valtorta "piccolo Giovanni ", dice :

«Le ragioni che mi hanno mosso ad illuminare e a dettare episodi e parole miei

al piccolo Giovanni sono, oltre alla gioia di comunicare una esatta cognizione di Me a quest'a-

nima-vittima e amante, molteplici.

Ma in tutte ne è anima l'amore mio per la Chiesa, sia docente che militante, e il desiderio

di aiutare le anime nella loro ascesa verso la perfezione. La conoscenza di Me è aiuto   all'ascesa. La mia Parola è Vita.

Nomino le principali:>>    ... e qui elenca tutte le sue ragioni che ci fanno comprendere tutta la sua sofferenza per una umanità sempre più bisognosa del suo aiuto .

L'ordine dei Servi di Maria è promotore della causa di beatificazione di Maria Valtorta, terziaria del suddetto Ordine.( http://www.santiebeati.it/dettaglio/91766) e per avere la possibilità di leggere l'Evangelo, tutte le informazioni sull'opera , sui luoghi ,sugli scritti  e sul pensiero di personaggi  importanti :

- in internet  http://www.scrittivaltorta.altervista.org/per_volume.htm  

e su Facebook , ove si può seguire con più facilità tutto ciò che riguarda Maria Valtorta , avere notizie circa le iniziative a suo riguardo, convegni, appuntamenti, leggere le testimonianze di chi ha trovato giovamento dalla lettura dell'opera, ma principalmente dare lo stimolo necessario affinchè venga riconosciuta la santità di Maria Valtorta :

  gruppo  "Maria Valtorta Santa subito"

 https://www.facebook.com/groups/mariavaltortasantasubito/

 

valtorta piazza san pietro

                                          

 

 

Commenti  

 
#2 ops 2017-04-29 08:57
Io penso che è doverso mettere a conoscenza i cattolici di questo Evangelo, che appare molto più particolareggiato e coerente anche con i quattro Vangeli riconosciuti.
Già dai primi approcci si vede come alcuni interrogativi sulla dottrina cristiana vengono approfonditi in modo più completo, e il rigetto di tale opera da parte della Chiesa appare incomprensibile.
 
 
#1 terranovas 2017-04-28 20:29
Ringrazio l'autore dell'articolo per tutte queste interessanti delucidazioni che perettono di meglio comprendere Maria Valtorta. Mi permetto solo di aggiungere un episodio che a mio avviso è determinante e giustifica i padri serviti che hanno operato per rendere possibile la pubblicazione dell'Opera valtortiana.
Il 27 Febbraio 1948 vennero infatti ricevuti in udienza privata da papa Pio XII che in merito all'Opera di Maria Valtorta disse loro: “Pubblicate l'opera così come è. Non c'è motivo di dare un'opinione sulla sua origine, che sia straordinaria o no. Coloro che leggeranno comprenderanno”.
Forti di questo giudizio positivo del pontefice i padri serviti operarono fattivamente per pubblicare gli scritti di Maria Valtorta che poi, dopo la morte di Pio XII, furono messi all'indice dal Sant'Uffizio. Ma ricordare questa sorta di imprimatur dato direttamente dal papa è doveroso.
 

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