A proposito del Cimitero: ci scrive Luigi De Grandi

cimitero comunale

Riceviamo e pubblichiamo dal sig. Luigi De Grandi, impiegato comunale, una lettera in riferimento all’articolo sui ritardi nella apertura del Cimitero verificatisi più volte in questi giorni e nelle scorse settimane.

Tralasciando particolari quali la pioggia inesistente (?), gli orari della pubblicazione dell’articolo e le decine di persone in attesa (a riguardo ci sono molti testimoni che potrebbero confermare tutto ciò che ho scritto, fra i quali anche due sottufficiali della Polizia Municipale cassanese), credo di poter affermare che ai cittadini tutte queste vicende (LSU, chiavi non volute, chiamate fuori servizio, ecc. ecc.) non interessa un bel nulla.

Ai cittadini – cassanesi e non – interessa che il servizio funzioni, visto che pagano le tasse per ottenerlo.

Il come, il quando e il chi sono problemi degli uffici e di chi ha competenza a gestirli (i Dirigenti) e a darne gli indirizzi (gli Amministratori).

Se il Comune – ed i suoi dipendenti – non è in grado di assicurare tali servizi con efficienza ed efficacia, compia una scelta politico-amministrativa e magari decida di affidarli all’esterno, così come hanno fatto anche nel recente passato tanti Municipi.

L’importante è scegliere, vagliare e decidere: è così che si amministra una comunità.

G. Brunelli

 

 

A proposito del Cimitero comunale…

“Non è la prima volta che succede e se le cose non cambiano, non sarà, probabilmente, neppure l’ultima” dice l’articolista  riguardo all’apertura del Cimitero. E forse è l’unica verità espressa in tutto l’articolo, giacché gli eventuali impedimenti che originano un ritardo non possono essere previsti.

Poi, però, bisognerebbe innanzitutto mettersi d’accordo sui numeri e sulle funzioni. Perché bisognerebbe capire come è possibile che il Cimitero sia aperto alle 16 e 32 e l’articolo relativo pubblicato alle 16 e 17, visto che il firmatario era presente all’apertura (problemi di orologio?); com’è possibile che le 5 persone in attesa diventino decine (che io non ho visto) e sotto la pioggia (se con le chiavi, non chiamato dalla Polizia municipale come affermato, sono arrivato sul posto in moto, di quale pioggia si parla?).

Infine una precisazione: non vi è un addetto del Comune per l’apertura e chiusura del Cimitero. Il presidio, l’apertura e la chiusura del luogo è affidata ai socialmente utili che vi prestano servizio. Tra i socialmente utili vi è una persona che rifiuta di prendere le chiavi e solitamente presta servizio insieme ad altri socialmente utili. Il caso ha voluto che in questa circostanza fosse in servizio da sola, e questo ha dato origine ad disservizio che comunque non avrebbe dovuto verificarsi, poiché il responsabile del servizio aveva preventivamente allertato i vigili urbani per l’apertura.

Quanto alla benevolenza degli impiegati comunali addetti all’apertura, avendo già detto che tale responsabilità ricade in capo ai socialmente utili, corre l’obbligo di precisare che non c’è nessun atto di benevolenza da fare, ma un preciso dovere da rispettare (ed il sottoscritto, che era fuori servizio, pur non avendo il dovere del servizio da rispettare, ha ottemperato per senso civico).

Non vi è un impiegato del Comune che deve recarsi presso il Cimitero per 4 volte al giorno per l’apertura/chiusura (chi lo ha detto?); in questo caso ho dovuto farlo per il disservizio che si era creato, e l’ho fatto subito dopo essere stato allertato dai responsabili, a loro volta allertati dai vigili urbani.

Un’ultima annotazione, infine, riguardo allo “scherzo di cattivo gusto” ed al “burloneche avrebbe preso a male la notizia e che avrebbe agito “a sfregio” nella mattinata odierna ripetendo il gesto. Illazioni dell’articolista che con l’ultima frase “E' probabile, però. Tanto nella assoluta impunità e nel più totale dispregio per le regole ognuno in Comune sembra poter fare quello che vuole: è sicuro che non gli succederà nulla, grazie ad amicizie, parentele e protezioni politiche” lede l’immagine e diffama colui che, a suo dire, sarebbe responsabile dell’apertura e chiusura del Cimitero.

Non so se l’articolista si riferisca a me, ma avendo provveduto io all’apertura nel pomeriggio di ieri, 02 ottobre 2015, con l’articolista in questione presente, e ravvisando nelle sue conclusioni affermazioni gravi e lesive, valuterò le eventuali azioni da intraprendere.

 

Luigi De Grandi