Un Bilancio da...cani (e con la cresta)

bilancio comunale

E’ rimasto orfano il chilometrico comunicato del Sindaco di qualche giorno fa a proposito del bilancio di previsione 2015/2017: nessun commento di confronto tecnico, neppure sulle più rilevanti voci di entrata e di uscita, benché ormai definitive per i 2/3. Ma allora mi chiedo: che senso ha ricopiare, per il secondo anno consecutivo, a ‘calcamanina’, la relazione programmatica previsionale 2015/2017 quando non si vuole in alcun modo ascoltare e confrontarsi con i Cassanesi sui veri fabbisogni della Comunità? Che senso ha insistere sul concetto di “amministrazione trasparente e partecipata” quando ormai la “casa di vetro” tanto sbandierata (durante e subito dopo la campagna elettorale) è andata miseramente in frantumi?

Le gravi responsabilità di questa situazione di incoerenza e di incapacità programmatica non sono, però, imputabili per intero ed in esclusiva al Sindaco, ma coinvolgono solidalmente tutti i componenti della maggioranza.

Tornando al bilancio di previsione 2015, è scandaloso rilevare che nel contesto del citato comunicato vengano utilizzate frasi del tipo “far quadrare i conti senza togliere nulla dalle tasche dei cittadini”, che riportano alla mente vergognosi e falsi spot di tremontiana memoria.

Tra le ENTRATE :

 

Tuttavia mi chiedo: ma se la Tari e la residua Tarsu ammonteranno nel 2015 a 2.378 mila euro, che con i 214 mila euro di ‘proventi da differenziata’ raggiungeranno la cifra 2.592 mila euro, per quale ragione sussiste una differenza di oltre 173 mila euro rispetto al servizio smaltimento rifiuti’ pari a 2.419 mila euro (2.592–2419=173)?

Oltre che per disposizioni di legge, per trasparenza e chiarezza le entrate e le uscite di tale servizio non devono COMBACIARE???  

Che succede: l’Amministrazione di sinistra “fa la cresta” su questo servizio a scapito dei cittadini? E ancora: esiste una ragione per cui il “servizio raccolta rifiuti”, previsto nel 2015 in 2.382 mila euro, cresce al ritmo di 120 mila euro annui (nel 2014 era 2.264 mila e nel 2013 era 2.139 mila). Per caso il contratto di somministrazione viene ‘riguardato’ annualmente al rialzo??

Ancora, a proposito di tagli dal Governo centrale:

 

 

Complessivamente, quindi, i trasferimenti da Stato e Regione al Comune di Cassano sono previsti nel 2015 nella misura di 871 mila euro, in aumento di oltre 100 mila euro rispetto al 2014: e allora perché vengono ripetute falsità e recitate litanie a sproposito??

Tra le USCITE si trovano parecchie risposte ai discutibili criteri di scelta operati nella gestione. Il totale delle spese correnti 2015 è previsto nella misura di 8.833 mila euro, in crescita di oltre 256 mila euro rispetto al 2014 e di oltre 1.550 mila euro rispetto al 2013. E qua potremmo anche fermarci perché queste evidenze la dicono lunga sulla capacità di spesa del bilancio comunale: altro che chiacchiere!!

Ma dopo aver già trattato lo ‘smaltimento rifiuti’ e la Tari, val la pena di soffermarsi su alcune voci per far capire il cambio di destinazione di una capacità di entrata sostanzialmente immutata:

Ebbene, come si può facilmente rilevare, nessuna flessione nei trasferimenti centrali e forte inasprimento della capacità impositiva, con tutti i pasticci connessi nel servizio raccolta rifiuti.

Questa la sintesi di una politica di ‘entrata’ che, penalizzando ulteriormente i contribuenti, è stata effettivamente destinata ad aumentare in misura sproposita e arbitraria “la spesa sociale a favore di chi è più in difficoltà”. Ma di chi in particolare e con quale metro di giudizio? Questo non è dato di conoscerlo!!

Prima di chiudere, però, voglio richiamare anche in questa sede e per l’ennesima volta l’annosa problematica dei “randagi”, rimasta irrisolta (con decine di cittadini che ricorrono al pronto soccorso per farsi medicare le ferite dei morsi ricevuti). E tutto ciò nonostante l’esorbitante esborso per il ricovero di una parte dei cani abbandonati, per altro non esattamente quantificati.

Nonostante gli impegni assunti in varie sedi e da diversi esponenti di "Rinascita", anche per il 2015 la voce di spesa in parola supererà i 275 mila euro (questa è la previsione esatta!!) e continuerà a costituire la vergogna più macroscopica nel bilancio di una Amministrazione di sinistra, che sembra preoccuparsi più dei cani che dei cittadini, soprattutto se contribuenti.

L’affermazione non è una battuta se si vuole considerare che la spesa “randagi” nel 2012 era pari a 150 mila euro e che pur raddoppiatasi ha lasciato aggravarsi ulteriormente il pubblico pericolo!!

Per non aggiungere che nulla è dato di sapere in che misura concorrerà alla sua soluzione l’apertura del nuovo canile comunale, quando avverrà, quanti cani ospiterà, di quanto si avvantaggerà il bilancio pubblico.

Anche questa è trasparenza!