Il nuovo Progetto Lame mi piace...e molto!

Canalone imbocco

Mi sono deciso, ho fatto una richiesta, ho ricevuto una telefonata, sono andato al Comune e mi è stato, gentilmente, consegnato un CD contenente tutta la stratosferica documentazione tecnica sul nuovo Progetto Lame, così come fortemente voluto dalla Amministrazione Lionetti.

Ebbene, dopo aver attentamente esaminato quelle parti che erano ‘alla portata’ della mia competenza in materia (pur non del tutto adeguata, ma fortemente aumentata in questi 2 anni di battaglia contro il vecchio progetto!) ho tratto due conclusioni, a mio avviso, inconfutabili:

CONCLUSIONE 1: -il precedente progetto (quello dei 2 mega vasconi) era assolutamente INUTILE, perché andando ad intercettare modestissime quantità di acque piovane (vascone1 -bacini 1 e 5- e vascone2 -bacino 3-), lasciava completamente irrisolte le problematiche procurate dal bacino 4 (centro storico) soprattutto per ragione della consistente quantità di acqua piovana immessa (per altro non del tutto irreggimentata) senza che potesse trovare, dopo l’attraversamento del c.d. canalone,  adeguato sbocco a valle (zona industriale);

CONCLUSIONE 2: -il nuovo progetto, incentrando per intero l’attenzione sull’esistente, va al cuore del problema: migliora e ripristina, sin dall’insorgere, l’adeguatezza della via d’acqua, la rende immissaria del river che si riversa su Via F.lli Rosselli, ne ripristina l’adeguatezza della portata (con numerose riprofilature del tracciato interno), ne scongiura il rischio di crollo (sia della sagomatura interna che delle solette di copertura, ormai destinate a strade di transito) e, soprattutto, affronta a piene mani e risolve la madre di tutte le problematiche a valle (causa esclusiva e inconfutabile degli allagamenti registrati nella zona industriale: la strozzatura del c.d. canalone) attraverso interventi significativi sullo sfioratore laterale esistente (giudicato insufficiente e pericoloso) con adozione della sezione totale di sbocco (5 m larghezza per 1,8 di altezza) con riprofilatura dell’alveo della lama, dopo lo sbocco, sino al ponte di valle con consistente abbassamento della quota di sfioro a seguito di importanti lavori di scavo.

Quanto alla prima conclusione, così come confermato dallo studio in progetto degli aspetti morfologici ed idrografici del territorio di Cassano, il Centro Urbano e la zona industriale risultano interferenti con 3 reticoli idrografici denominati Reticolo SUD (Bacino n. 5), Reticolo SUD-OVEST (Bacino n. 1), entrambi provenienti dal Costone di Bruno, e Reticolo OVEST (Bacino n. 2) proveniente da zona adiacente Via/Contrada San Canio.

Ancora, sempre stando ai calcoli desunti dagli elaborati progettuali è stato possibile delimitare anche il Reticolo del CENTRO URBANO (Bacino n. 4) che, attraverso una rete di reticoli idrografici interferenti (non meglio specificati), in buona sostanza è affluente del c.d. Canalone attraverso una poco efficiente e precaria rete di fogna bianca.

            Ebbene, dai calcoli esposti in progetto e prendendo a parametro gli ideogrammi di piena riferiti ad eventi con tempi di ritorno di 200 anni, il Bacino n. 5 (Reticolo SUD) avrebbe una portata di 1,06 mc/secondo, il Bacino n. 1 (Reticolo SUD-OVEST) di 0,59 mc/s, il Bacino n. 2 (Reticolo OVEST) di 2,84 mc/s, , il Bacino n. 4 (Reticolo CENTRO URBANO) di 8,31 mc/s. In sostanza, su un totale di 12,8 mc/s riferito ai 4 bacini che confluiscono nella zona industriale, il progetto Di Medio sarebbe andato a trattenere, con i 2 mega vasconi, la bellezza di 1,06 mc/s col primo e 2,84 mc/s con il secondo, meno di 1/3 della portata di piena complessiva. Lasciando completamente irrisolto il problema della strozzatura di fondo valle nella zona industriale, problema che, invece, avrebbe continuato a sussistere!! Senza parlare dello stato di fatiscenza, degrado e pericolosità in cui sarebbe rimasto il canalone!! Il tutto spendendo per 3 volte rispetto a quanto si spenderà adesso!!!

            Quanto alla seconda conclusione, mi permetto di elencare per sintesi i passaggi e i lavori più rilevanti partendo da monte a valle, seguendo il percorso inverso a quello che viene ritenuto opportuno da seguire tecnicamente, cioè a partire dalla zona industriale:

1..Ripristino strutturale dei muri di ala di imbocco del canale sotterraneo e protezione con materiale lapideo del fondo;

2..Innalzamento degli argini in c.a. lungo il tratto del canale a cielo aperto a maggiore protezione degli abitati limitrofi. In particolare gli argini di sinistra e destra saranno innalzati di 1.00 mt nel tratto a cielo aperto a monte della condotta;

3..Realizzazione di opera di intercettazione delle acque del deflusso superficiale del reticolo SUD-OVEST su Via Costone di Bruno per 194 mt di lunghezza, costituita da una condotta dotata di n. 22 pozzetti di salto e ispezione e di n. 22 caditoie che si innesta sul tronco previsto in Via Santeramo;

4…Realizzazione di un sistema di intercettazione e drenaggio delle acque di deflusso superficiale su Via Santeramo costituito da una serie di caditoie accoppiate a sbarramento su sede stradale caditoie laterali per 186 mt che convogliano le acque nel canale sotterraneo prima del tratto a cielo aperto. Previste n. 90 caditoie e n. 10 pozzetti;

5…Realizzazione di un sistema di intercettazione e drenaggio delle acque di deflusso superficiale su Via F.lli Rosselli:

--angolo Via Sergente Giustino, n. 26 caditoie che convogliano le acque intercettate nel collettore di 98 mt di lunghezza che scarica le acque nel canale sotterraneo;

--angolo Via P. Angelo Centrullo, n. 57 caditoie, collettore lunghezza 58 mt che scarica le acque nel canale sotterraneo;

--angolo Via Paolo IV, n. 17 caditoie, collettore lunghezza 23 mt che scarica le acque nel canale sotterraneo;

--angolo Via 5 maggio, n. 26 caditoie, collettore lunghezza 47 mt che scarica le acque nel canale sotterraneo.

            6…Riprofilatura dei tratti:

--tra le sezioni 42-44. In questo tratto è stato prevista la realizzazione di un salto di fondo a circa 2 mt a monte della sezione 42 e un raccordo (riprofilatura) fino alla sezione di fondo 44 (eliminando il salto nella sezione 44) con aumento della pendenza del canale;

--a monte della sezione 48 ed eliminazione della brusca ostruzione. A monte della sezione 48, per un tratto di 63 mt, viene innalzato il fondo alveo (con operazione di riporto) modificando la pendenza;

--a monte della sezione 19. Nel tratto di 45 mt a monte della sezione 19, si rende necessaria la sostituzione della soletta di copertura del canale con una nuova struttura progettata per i carichi stradali, e secondo le ultime norme tecniche. Il suo spessore comprensivo del pacchetto stradale risulta attualmente di 20 cm e andrà portato ad almeno 50 cm. Questo abbassamento comporterà la riprofilatura del fondo alveo, garantendo una altezza minima di 2,10 mt per permettere l’accesso agli addetti alla manutenzione;

            7…Realizzazione di uno sfioratore laterale. Per eliminare la più grande criticità dell’intero tracciato, costituita dal restringimento di valle del canale sotterraneo, ridotto in una minima condotta di 1,5 mt di diametro, è stato prevista la realizzazione di uno sbocco nel canale sotterraneo realizzato allargando la luce esistente. Conservando la lunghezza (5,2 mt) e l’altezza (1,87 mt) attuali ma riposizionando il petto ad una quota di 0,60 mt (dagli attuali 1,80) dall’alveo in maniera da far transitare anche la portata delle acque di prima pioggia verso l’impianto di trattamento.

            Per consentire il deflusso in sicurezza idraulica è stato previsto anche il rimodellamento della lama fino al ponte della SP 184 scavando una sezione rettangolare di circa 5,00 mt, di profondità variabile tra 1,60 mt iniziale e 0,95 mt in corrispondenza del salto al di sotto del ponte della SP 184. Le sponde della nuova sezione saranno protette con gabbionate e materassi (tipo Reno),

            8…Realizzazione di botole grigliate, direttamente sulla soletta di copertura sul canale sotterraneo per il drenaggio delle acque zenitali e per l’accesso degli addetti alla manutenzione. In particolare le botole avranno dimensioni di 1,00 x 2,00 mt suddivide in 2 parti apribili e realizzate in griglia in acciaio carrabile progettato per carichi stradali di prima categoria. In particolare sono previste:

                        -n. 1 all’incrocio di Via Michelangelo/Via Convento

                        -n. 1 all’incrocio di Via Verdi/Via Rosselli

                        -n. 2 lungo il marciapiede di Via Grumo, dotate anche di bocche di lupo

                        -serie continua su Via Fornace (l. 8 mt) poste trasversalmente alla strada;

9…Opere di implementazione della rete di drenaggio esistente, consistente nella realizzazione di nuove caditoie ad integrazione di quelle esistenti per il potenziamento, appunto, della capacità di drenaggio del sistema, soprattutto nella parte centro-nord dell’abitato e nella zona industriale. In particolare sono state previste caditoie 60x60 con pozzetto e fognolo di collegamento:

---Viale della Repubblica: n. 72 caditoie e n. 4 pozzetti;

---Via De Amicis angolo Viale della Repubblica: n. 12 caditoie e 1 pozzetto;

---Via Convento: n. 172 caditoie (n. 45 a dx idraulica al canale sotterraneo e n. 129 a sx) con n. 13 pozzetti;

---Viale Unità d’Italia: n. 72 caditoie (n. 54 a dx e n. 18 a sx) e n. 4 nuovi pozzetti;

---Via Generale Magli: n. 60 caditoie e n. 4 nuovi pozzetti;

---Via Grumo: n. 149 caditoie e n. 8 nuovi pozzetti;

---Via Padre Pio: n. 32 caditoie e n. 1 nuovo pozzetto.

Concludendo meritano di essere adeguatamente sottolineati 3 aspetti fondamentali:

1) il primo riguarda le verifiche richieste in sede progettuale dall’Autorità di Bacino alle quali è stata dato ampio risalto e puntuale riscontro in sede di progettazione;

2) il secondo riguarda le ampie rassicurazione fornite dai progettisti i quali hanno, formalmente e ampiamente assicurato, che la nuova soluzione progettuale, che elimina la criticità di valle del canale tombato, progettata per la piena bicentenaria (10 mc/s), è in grado di smaltire portate molto superiori in assoluta sicurezza idraulica;

3) il capitolato speciale d’appalto (riguardante tre macro categorie di lavori: nuovo sfioratore laterale, canale tombato, ampliamento fogna bianca) è stato quantificato in 2,123 milioni di euro (salvo ribassi in sede d’asta).