Vandalismo in Villa: la Di Medio scrive al sindaco

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Dalla Capogruppo dell'opposizone "Per crederci ancora", Maria Pia Di Medio, riceviamo e pubblichiamo.

 

 

LETTERA APERTA AL SINDACO

Egr. Sig. Sindaco, ho taciuto su molte cose in virtù della comprensione dovuta all’inesperienza amministrativa e al diritto che ha ognuno di “farsi le ossa”.

Ma oggi non posso tacere, sebbene l’argomento non sia di fondamentale importanza per la sopravvivenza, ma lo è per l’immagine del nostro Comune.

Vede sig. Sindaco, condivido appieno la condanna ai vandali che hanno divelto le panchine (lo hanno già fatto negli anni addietro e, forse, lo rifaranno di nuovo se non si provvede, come già programmato da tempo, alla sorveglianza con le telecamere, non potendo a causa dei costi, lo so benissimo, incrementare quella della vigilanza).

Ritengo però che i ripristini non debbano essere fatti  solo per far vedere (anche se di questo siete maestri) che si è solerti  e veloci con risultati, a dir poco, discutibili.

Sarà che a me le “pezze” non sono mai piaciute. Ho sempre preferito aspettare un po’ e fare i lavori come si deve. I ripristini delle panchine sono proprio brutti!  

Lì il cemento non si doveva mettere!

A chi ha affidato il lavoro?

E’ superfluo ricordarle che la Villa è il biglietto da visita del paese. 

Rimettere la pavimentazione come era, non credo che avrebbe avuto costi astronomici! Non possiamo pretendere di parlare di turismo se poi mettiamo le “pezze”.

E’ l’amore ed il rispetto per il luogo in cui si vive che ci fa fare le cose per bene, non conta quanto in fretta vengano fatte.

Non stia a sentire quelli che le fanno credere il contrario.

Cordialità.

Maria Pia Di Medio