Lunedì 16 Settembre 2019
   
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Ecopunto, una imboscata da parte del Comune

ecopunto 3

Alla disdetta del contratto da parte del Comune (leggi l'articolo), il titolare dell’Ecopunto, Filippo Ferrulli risponde con questa lettera, inviata al Sindaco e agli organi di informazione perché destinata anche ai cittadini cassanesi.

Ci punge vaghezza che l’amministrazione comunale di Cassano, nei confronti del progetto Ecopunto Murgia Green di Filippo Ferrulli abbia intrapreso una ritorsione che poco ha a che fare con le problematiche previste nella delibera nr. 03 del 13/01/2015.

Premesso che il protocollo d’intesa sottoscritto con l’amministrazione comunale aveva avuto una fase di gestazione molto lunga e approfondita, l’amministrazione dell’epoca l’aveva condiviso poiché il metodo Ecopunto era un ottimo strumento di educazione, di formazione e soprattutto di prevenzione per ridurre la produzione di rifiuti, ridurre le spese di raccolta e soprattutto valorizzare i materiali prima che diventino rifiuto. Come recita il decreto legislativo 152/06 rifiuto è quel prodotto di cui il cittadino ha l’obbligo di disfarsene o se ne vuole disfare ponendolo nel cassonetto o sul suolo pubblico.

Mentre i materiali che hanno un valore economico (carta, cartone, alluminio e plastica) possono essere ceduti dietro un riconoscimento economico.

Il progetto Ecopunto ha visto subito dopo l’inaugurazione la indisponibilità dell’amministrazione comunale e per essa della ditta appaltatrice a rispettare quanto previsto dal protocollo, ovvero il ritiro periodico dei materiali.

L’ ostracismo posto in essere nel non ritirare i materiali o in via subordinata il ritirare il cartone dopo estenuanti sollecitazioni e con enormi disagi nello stesso ritiro hanno minato il progetto creando quei disservizi (vedi riduzione volumetrica) che hanno reso inadempiente quanto previsto dal protocollo. Pertanto se inadempienza c’è è da attribuire al comune e per essa alla ditta appaltatrice.

Tale situazione ha provocato anche la non periodica educazione progettuale di educazione all’ambiente, anche se l’azione di sensibilizzazione si è concretizzata con la presenza all’interno dell’Ecopunto di circa 600 nuclei familiari che hanno ceduto i loro materiali.

Anche il non invio dell’elenco dei soggetti che si rivolgevano all’Ecopunto è dipeso dalla non operatività del servizio che il comune aveva garantito, poiché ogni giorno era una lotta continua per far ritirare i materiali.

Anche il ritiro, sporadico, per quanto riguarda il cartone era il frutto di un continuo braccio di ferro con l’azienda e questo non ha consentito di ottimizzare anche la consegna degli scontrini di pesa, poiché il mezzo preposto a ritiro già conteneva cartone ritirato da altra procedura e anche fretta nello svolgere il servizio.

Vogliamo ribadire ancora una volta che l’Ecopunto era un mero negozio finalizzato all’acquisto di materiali e non di rifiuti, che erano valorizzati attraverso il circuito comunale nell’incentivare l’aumento della raccolta differenziata mirata, di qualità e valorizzante per la comunità.

Tutta questa iniziativa non aveva alcun onere per le casse comunali, bensì poteva essere strumento al servizio  dell’amministrazione e dell’azienda appaltatrice per effettuare una vera educazione al rispetto dell’ambiente.

La cosa che fa specie è che in data 15/01/2015 si effettua un atto di transazione tra l’amministrazione comunale e l’Ecopunto per sanare le incongruenze che si erano verificate senza ricercare colpevoli  e nel contempo in data 13/01/2015 la giunta comunale aveva già deliberato di disdire il protocollo d’intesa che veniva poi notificato in data 15/01/2015, a transazione avvenuta.

Dal riscontro delle date e degli atti, si evince che è stata attuata una imboscata di dubbia natura nei confronti dell’Ecopunto.

Ancora una volta si è attuata la solita strategia, essere forti con i deboli e deboli con i forti.

Infatti fa specie che nei confronti dell’Ecopunto si attua lo scioglimento del rapporto con estrema celerità, mentre nei confronti di ditta appaltatrice che incamera danaro della comunità e non effettua servizio inappuntabile si desiste da ogni qualsiasi iniziativa.

Non vorremmo che si sia perpetrata una mera esecuzione politica che nulla ha a che fare con l’iniziativa.

L’Ecopunto continuerà a svolgere la sua azione e ardua sentenza sarà affidata al giudizio dei cittadini e della cronaca amministrativa.

 

 

Commenti  

 
#19 Titolare ECOPUNTO 2015-01-31 14:32
cari amici, la confusione che si è creata intorno alla mia attività credo che sia frutto di strumentalizzazione politica, come è avvenuto anche in fase di apertura. Ricordo a tutti che non sono residente a Cassano e non ho alcun interesso politico. L' Ecopunto è un franchising, è l' investimento iniziale è di euro 25000,00, l utile dell attività è dato dalla differenza del contributo CONAI e la percentuale conferita al cittadino.in particolare il comune di Cassano è l unico che è stato più generoso nei confronti del cittadino, ai quali spetta il 60% di detto contributo è solo il 35% rimane all ECOPUNTO mentre il 5% spetta al comune per spese amministrative. Per quanto riguarda la famigerata somma di 7000,00 euro preciso, che l amministrazione comunale avevo in via preventiva accantonato questa somma per l' operato dell' Ecopunto divisa nelle percentuali come sopra detto. Resto a vostra disposizione per qualsiasi tipo di chiarimento presso la mia sede ECOPUNTO murgiagreen via Giotto 34.
Mi preme fare un ultima considerazione in merito al contratto d' appalto che il comune ha con l'ATI TRADECO/MURGIA nel quale molti punti lampanti non vengono rispettati dall'azienda. L'attuale amministrazione si è concentrata sulla recessione dell' Ecopunto e non ha attuato nessuna azione contro l'ATI che evidenzia numerose lacune nel loro servizio ( ISOLA ECOLOGICA , PIATTAFORME ECOLOGICHE, BARCODE, MEZZI ECOLOGICI ecc....) L' Ecopunto non è un costo per il comune come lo è l'ATI TRADECO..........
 
 
#18 X Nic 2015-01-31 10:10
Interessante che le sue risposte le scriva prima che i commenti degli altri siano pubblicati...

Ps: ignorante? Si certo come no. Solo qui puoi raccontare le favole su creduloni.
 
 
#17 Nic a averyboy 2015-01-30 20:05
Ah ah ah che ***MODERATO*** che sei....i soldi dei consorzi sono.....dei consorzi....sei un ignorantone....inutile stare a parlare con te....

ps: ad Acquaviva stanno aprendo un Ecopunto e il Comune gli passa 25mila euro l'anno (dicasi 25.000,00 euro e non 7mila): vai subito ad avvisarli che non li devono dargli,

GRANDISSIMO ***MODERATO**** E IGNORANTE

ps/2....e porta rispetto per i vecchietti, +++MODERATO*** che non sei altro
 
 
#16 x nic 2015-01-30 18:17
Nic il gioco delle tre carte fallo in piazza a qualche vecchietto pooco lucido.
I soldi dei consorzi di raccolta di chi sono? E a chi sarebbero destinati altrimenti se non percepiti dall'ecopunto?
Perchè il comune allora avrebbe dovuto anticipare delle somme di denaro?
 
 
#15 Nic a averyboy 2015-01-30 16:03
Ma sei +++MODERATO++++ o cosa? NON SONO SOLIDI PUBBLICI, TANTOMENO SOLDI DEL COMUNE!!!!!!!!!

Quei soldi vengono dai Consorzi di raccolta: la sai leggere la convenzione? O continui ancora a far finta di non sapere?
 
 
#14 averyboy 2015-01-30 15:59
Ma sbaglio o la Di MEdio quando ha fatto la convenzione ha impegnato oltre 7000 euro nel bilancio a favore di questo Ecopunto? Era aprile 2014...
Quindi di quale gratuità stiamo parlando?
D'altronde perché a tantissimi cittadini gli veniva detto che non poteva essere pagato immediatamente quando dovuto per il conferimento perchè erano in attesa dei soldi dal COmune?
Io penso che sia stata una bizzaria elettorale, una scorribanda contabile come tante altre ma soprattutto un altro ennesimo esempio dell'incompetenza con cui si è gestito tutto l'affare rifiuti con una sistema di raccolta lacunoso.
 
 
#13 Cittadino 1 2015-01-30 15:17
caro averyboy forse non sai che L Ecopunto ai bravi e volenterosi cittadini che portano il materiale selezionato e pulito, conferisce un piccolo. Indennizzo per il lavoro fatto, quando e se l Isola ecologica si farà il servizio che tu farai non sarà retribuito.inoltre il materiale conferito viene calcolato come raccolta differenziata. Ma da aprile cioè dal giorno in cui l ecopunto ha aperto la plastica non è mai stata ritirata ti parlo di tonnellate quindi un piccolo ma significativo colpo la differenziata di quest mesi l ha subita!
 
 
#12 CONTR. 2015-01-30 14:45
Credo di aver capito che la contesa consiste che l'Ecopunto fa abbassare la raccolta differenziata e fa aumentare di conseguenza in percentuale la raccolta indifferenziata. Quindi noi cittadini siamo accusati di tale squilibrio. E' questo il problema' Grazie alla Redazione.
 
 
#11 trasp 2015-01-30 14:25
AMMINISTRAZIONE A CASA
 
 
#10 eco-ambientalista 2015-01-30 14:04
Questa vicenda, come tante altre, mostra le due facce dei liberi pensatori.
Io ho solo una domanda da fare a chi esprime compiacimento per la chiusura di un eco-punto, quando in realtà in altri paesi si fanno a gare per aprirne anche più di uno.
O siete di parte, o siete in malafede.
Se l'eco-punto non aveva costi per il comune come si legge nell’articolo, e consentiva a molte famiglie di conferire materie da riciclo in cambio di qualcosa, che c..... parlate a fare?
Questo è un vero atteggiamento da disfattisti, oppure devo pensare che ci sono altri interessi.
Una cosa è certa, abbiamo perso una grande occasione.
 
 
#9 Evvaiiii 2015-01-30 13:30
I miei complimenti all 'amministrazione comunale..... Ennesima figura di m...... A... Continuate così signori che è quasi un' anno che state li a riscaldare le poltrone e a prendere soldi!!!!!
 
 
#7 Ignorante 2015-01-30 12:59
Scusate, non sono molto informato in merito e ho una domanda.
Immagino che ciò che veniva venduto all'Ecopunto non veniva calcolato nella raccolta differenziata.
In tal caso, la percentuale di differenziata ne risentiva al ribasso...è così?
Grazie per le risposte.
 
 
#6 CONTR. 2015-01-30 12:43
Scusatemi ma ignoro completamente questo caso.Gradirei che qualcuno spiegasse bene questa faccenda in modo da farmi capire qualcosa e anche ad altri. Grazie
 
 
#5 averyboy 2015-01-30 11:15
Frank tu invece fai finta di non sapere.
Nel capitalato monnezzaro realizzato da Briano si parla a chiare lettere dell'isola ecologica. Ovvero di un luogo dove conferire i propri rifiuti allo stesso modo in cui si faceva, e si fa per chi vuole farlo, all'ecopunto di questo signore.
Ovvero: noi paghiamo questo servizio che ancora non ci è offerto.
Perché dovevamo pagarlo due volte allora con la convenzione con questo soggetto privato? Misteri del periodo pre elettorale... Altro che imboscata...
 
 
#4 Frank a baldacchino 2015-01-30 09:50
Ma allora non hai capito nulla della vicenda....spero tu non sia un amministratore comunale (perchè se no stiamo messi davvero male) e che lanci pensieri (?) per fare confusione. La Tradeco NON fa la selezione del materiale.....lavoro che svolgono le piattaforme a cui vengono conferiti i rifiuti e che il Comune (anzi NOI....TU....) paga. Dunque: sei ignorante o ci fai?
 
 
#3 Baldacchino 2015-01-30 09:07
Che ci facevamo dell'Ecopunto se lo stesso servizio (con le tasse della TARI) lo svolge la Tradeco? Si sa, quando bisogna tacere, il silenzio è l'ultima risposta.
 
 
#2 Show 2015-01-30 07:00
Caro Francesco,
questo è ormai quello che fa l'attuale amministrazione, distruggere distruggere, distruggere.
Il problema è che come fanno anche loro a non rendersi conto che la gente se ne sta accorgendo.
Ormai è quasi un anno che stanno insediati ma hanno solo e soltanto collezionato figuraccie senza mai fare nulla di concreto.
A proposit ma la Polisportiva l'abbiamo proprio abbandonata???!?!?
 
 
#1 Bio 2015-01-29 20:23
Vai avanti Sig. Filippo.
P.s. Meno male che non aveva nessun costo per il comune.
 

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