Progetto "Lame", Fiore: qualche precisazione sull'iter

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Dal sig. Lorenzo Fiore, componente del comitato cittadino "lamafutura", riceviamo e pubblichiamo un contibuto sulla vicenda Progetto "Lame" all'indomani della sentenza del Tar Puglia che si è dichiarato incompetente, rinviando i 21 cittadini ricorrenti al Tribunale delle Acque di Roma.

Qualche necessaria precisazione sull’iter giudiziario del Progetto LAME

Il 15 luglio 2013, quando i componenti del Comitato presentavano ricorso al TAR Puglia, per vedersi annullati, previa sospensiva, tutti gli atti assunti dall’Amministrazione, non conoscevano che il progetto Lame risultava ancora ”orfano” di 2 pareri fondamentali: quello del Servizio Assetto del Territorio (STA) e quello del Servizio Lavori Pubblici–Area politiche per l’ambiente (ex Genio Civile), strutture della Regione Puglia.

Ed infatti, giusto in data 30/07/2013 STA e l’01/08/2013 l’ex Genio Civile, con proprie note, sostanzialmente frapponevano tutta una serie di obiezioni e di prescrizioni a carico del Comune, preliminari e sostanziali alla valutazione del citato progetto Lame.

In data 05/09/2013, poi, il Comune, per il tramite di un avvocato di Roma (Avv. Manzi), si opponeva al ricorso davanti al TAR, assicurando che l’Amministrazione, appena possibile (!?) avrebbe integrato la carente documentazione progettuale ‘giusta’ richieste dei citati 2 Servizi regionali. Va detto, che in tale circostanza, il Legale del Comune già paventava la carenza di Giurisdizione davanti al Tar Puglia in favore del Tribunale Superiore delle Acque in Roma.

In data 13/11/2013 il Comitato, sempre per il tramite l’Avv. Palieri, presentava al TAR una 2^ istanza cautelare adducendo ulteriori motivi a sostegno delle proprie tesi, con particolari sottolineature sui 2 dinieghi (sostanziali) pervenuti dai Servizi regionali e, in particolare, all’articolata nota della Ing. Di Lauro dell’ex Genio Civile (quella del 1° agosto precedente).

Si è registrato, inoltre, che in data 18/11/2011 i 2 servizi citati, sulla base di ulteriore documentazione evidentemente prodotta dal Comune,  facevano pervenire 2 nuovi pareri (recanti entrambi data 18/11/2013) nettamente contrastanti tra loro: di sostanziale nulla osta quello del Servizio Assetto del Territorio (seppure in netto contrasto con il precedente del 30 luglio precedente, dicotomia di comportamento prontamente segnalata dal Comitato sia al Presidente della Regione che alla Procura della Repubblica) e di sostanziale diniego (con più stringente conferma del precedente del 1° agosto) quello dell’ex Genio Civile (che, anche in questa circostanza, motu proprio, portava il suo parere di sostanziale diniego alla conoscenza del Prefetto e della Procura). Ora mi viene assicurato da chi ha dimestichezza in materia (e non come il sottoscritto) che mentre il pare del SAT ha natura prettamente ‘paesaggistica’ quello dell’ex Genio Civile valuta il rischio di natura idrogeologica e, quindi, ha una valenza tecnica fondamentale e più sostanziale.

Il Legale del Comitato il 17/01/2014 produceva davanti al Tar ulteriore memoria di “Motivi Aggiuntivi” (sostanzialmente desunti dal recente provvedimento dell’ex Genio Civile del 18/11/2013),  mentre l’Avv. Manzi, per conto del Comune, nella stessa giornata del 17/01/2014, senza attendere il pronunciamento del TAR Puglia, decideva di ‘cambiare rotta’ e depositava un nuovo ricorso incardinandolo direttamente sul Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche in Roma. Tale ricorso, ed è questa la novità, è prodotto contro la Regione Puglia ed in particolare contro l’ex Genio Civile (Servizio Lavori Pubblicii) proprio a confutazione dei provvedimenti di diniego emessi con i provvedimenti citati (soprattutto quello del 18/11/2013). Veniva richiesta la costituzione dei Componenti ricorrenti membri di Lamafutura e della stessa Autorità di Bacino.

In data 11/02/2014 effettivamente il TAR Puglia si è dichiarato ‘incompetente’ alla trattazione della causa. La tempistica per la costituzione delle parti dovrebbe essere quella indicata nel servizio.