Festa Patronale: qualche proposta per migliorarla

madonna degli angeli

Un nostro lettore, Franco Casamassima, invia a questo giornale una serie di idee per rendere più fruibile e “moderna” la “Festa Grann” del 2 agosto.

 

Non ho potuto partecipare, e me ne rammarico, all’Assemblea cittadina presieduta dal Presidente del Comitato Festa Patronale geom. Damiano Baldassarre, tenutasi recentemente in piazza.

Ho letto il resoconto sul giornale cittadino “La voce del paese” e a mezzo del presente scritto desidero dare il mio modesto contributo per una migliore e più aggiornata ed efficiente organizzazione della Festa in onore della nostra Protettrice S. Maria degli Angeli.

In primis, anche se non è codificato in alcun documento diocesano, esprimo il parere che i Parroci delle due Parrocchie esistenti  in Cassano, debbano essere Coopresidenti del Comitato della Festa, ciò per una migliore organizzazione della Festa e compartecipazione delle due Comunità parrocchiali. D’altronde la Madonna è la Protettrice dell’intero paese e non di una parte di esso.

Inoltre occorre fissare alcuni principi che devono essere alla base dei comportamenti di ogni cittadino, per la migliore riuscita della Festa e precisamente:

  1.       Ogni fedele deve avere con umiltà andare incontro alla Madonna e non deve verificarsi la pretesa (assurda, stupida ed anticristiana) che la Madonna deve passare (essere portata) davanti a casa mia, altrimenti non elargisco alcuna offerta;
  2.       Ognuno di noi deve, oltre all’obolo, se è necessario offrire un ulteriore sacrificio, per la migliore riuscita della Festa (es. accettare un palo della luce davanti alla propria casa; subire il suono, per pochi giorni, diffuso dal Luna Park; accettare divieti di sosta e fermata lungo alcune strade, per il passaggio della processione, ecc.).

Per quanto concerne l’ubicazione della Fiera, del Luna Park e dei Fuochi, con in conseguente attrezzaggio dei siti; ciò è di competenza dell’Amministrazione Comunale e dei suoi Organi preposti. Una sola cosa può fare il Comitato: fornire proposte e suggerimenti per il miglior svolgersi degli eventi con meno disagi per i cittadini (a proposito della Fiera, pongo in valutazione il seguente sito: piazza Galilei-Via Pellerano-Via S. Antonio Abate sino all’incrocio con il Rione S. Cuore).

Infine, mi sia consentito suggerire ai Parroci, al Comitato e agli Organi preposti di procedere alla nomina ufficiale di un Responsabile delle Cerimonie (più precisamente di un Cerimoniere) che deve essere il Regista di ogni Cerimonia, impartendo ordini e dando i tempi per l’esecuzione della stesse. Detto Cerimoniere non deve certamente fare di testa sua, ma con discrezione deve essere ad un lato della cerimonia e preventivamente deve coordinarsi con i Parroci e principalmente con il Comando dei Vigili Urbani, Carabinieri, ecc. allo scopo di organizzare gli eventi nei loro particolari e individuare preventivamente e quindi superare quei punti critici organizzativi delle singole cerimonie della Festa e quindi concordare tempi e modalità di svolgimento di ogni singolo evento.

Fino ad oggi tale figura o mansione sembra essere svolta da una persona che nonostante il suo daffare non si dimostra all’altezza delle situazioni. Un’ultima cosa mi preme sottolineare ed evidenziare: “La tradizione”. Ebbene gli eventi tradizionali si evolvono nel tempo e si adattano alle nuove contingenze e circostanze. Se un evento-tradizione è superato dal tempo e dalle circostanze, si deve avere l’umiltà di cambiare e in meglio se possibile.

Esposti questi principi, passo a esporre il mio punto di vista, ponendo anche in evidenza l’aspetto della maggiore economicità del monte spesa globale della Festa.

GIORNO 1° AGOSTO

Basta, come fin qui fatto, una sola banda, oltre che quella locale. La processione del Quadro, arrivata in Villa prosegue direttamente in piazza per Via Magg. Turitto. Continuare la tradizione di percorrere Via Cadorna e C. Chimienti sarebbe pleonastico, anacronistico oltre al propedeutico utilizzo del già esiguo numero del personale VV.UU.

GIORNO 2 AGOSTO

Si deve prendere l’abitudine di far partire in orario la processione dal Convento e di procedere con passo non lentissimo come fino ad oggi, ma con un passo leggermente più vivo. Il Simulacro dovrebbe essere accompagnato come al solito dai confratelli e consorelle delle Confraternite della Madonna degli Angeli e del Terz’Ordine Agostiniano. Giunta alla Villa (piazza Garibaldi) il Carro si ferma (non oltre le ore 21.00) per il rito dell’offerta delle Chiavi del paese da parte del sindaco. Sul carro salgono solamente il Sindaco, il Parroco e la vallettina con il cuscino porta chiavi. Subito dopo e spero che una buona volta si inizi la consuetudine che il Parroco dà lettura dell’Atto di affidamento e consacrazione della Comunità cassanese alla Madonna, seguito da un canto liturgico mariano. Sino ad oggi, ed è tempo di dire basta, si sono uditi solo discorsi più o meno velatamente politici e di altra natura. Nel frattempo la processione e i suoi componenti-partecipanti devono essere già posizionati lungo via Vitt. Emanuele.

A tale processione imprescindibilmente devono partecipare, così come per la processione del Corpus Domini, tutte le associazioni religiose, Confraternite, Consigli Pastorali delle due Parrocchie, ecc. e deve essere animata per far sì che tutti i partecipanti devono procedere pregando e cantando.   

Sino ad oggi si è assistito ad un passeggiare di persone che camminano parlando dei fatti propri. Inoltre si deve eliminare che la processione ad un certo suo punto, diventi un corteo. Ritengo che così come prevedono le norme liturgiche relative alle processioni, che i Sigg. Amministratori, Autorità Civili e militari, ecc. si posizionino subito dopo il Carro della Madonna. 

Si eviti inoltre che ogni anno si invitino Rappresentanti di Amministrazioni di Comuni limitrofi, Provincia, ecc. Ciò è consigliabile farlo solo in occasione di eventi speciali (50°-75° dell’incoronazione, ecc.). La processione prosegue dunque lungo le sole strade attinenti il vecchio Estramurale cittadino (Via Cadorna-Gramsci-Diaz-piazza Dante-Vitt. Emanuele-Piazza Garibaldi). Giunti all’incrocio con Via Convento, la Madonna viene portata a spalle per via Magg. Turitto (illuminata con arcate) fino a piazza Moro, escludendo, per quanto su detto a proposito della carenza del personale VV.UU. , via Cadorna non è possibile percorrerla due volte – Via C. Chimienti e fare la deviazione per via Piave e via Trieste. Si percorrono tali vie forse perché nel lontano passato alcuni personaggi più o meno illustri hanno voluto e concretizzato tali superflui e anacronistici percorsi.

D’altra parte di spendono svariati soldini per illuminare con arcate via Magg. Turitto e via Miani e queste arcate sono plausibili solo se c’è l’ingresso trionfante da dette vie in Piazza della festeggiata e cioè della Madonna. Caso contrario si può risparmiare mettendo solo dei festoni e non delle arcate. D’altronde da dette strade la Madonna pasa sollo di straforo il giorno 3.

Con un passo leggermente più spedito, unitamente ad un accorciamento del percorso, la processione deve giungere in piazza Moro non oltre le ore 22.30. Qui in piazza prima della preghiera e benedizione finale, il Sindaco e il Presidente del Comitato possono esporre molto brevemente il loro pensiero che deve essere attinente prettamente alla Festa. Al fine di consentire che i fuochi (2 sono sufficienti) al termine dea Festa, non inizino troppo tardi, consiglio di operare anche per il giorno 2 con una sola banda, così che con un programma più ridotto, si arrivi alle ore 1.00-1.30 e non oltre all’inizio dello spettacolo pirotecnico. Se ce ne sono due bande logicamente il programma musicale sarà certamente  più lungo.  

 GIORNO 3 AGOSTO

Al termine della S. Messa serale, la Processione deve continuare a percorrere il solo solito tragitto nel Centro Storico senza passare per via S. Francesco-piazza Dante-Caponuovo. Queste strade sono state lambite e percorse per alcuni tratti il giorno 2. A questa processione devono partecipare come per il giorno 2 tutte le Associazioni e Confraternite religiose delle due Parrocchie. Giunti a piazza Garibaldi la Madonna all’incrocio con via Convento è salutata dalla cittadinanza, ponendosi quindi termine alla Festa. Issata sul carro, la Madonna con tutti i partecipanti alla processione partiti da piazza Moro, ripercorre via Convento fino a piazza San Pio e per via San Domenico raggiunge la Parrocchia di S. Maria delle Grazie.

Il giorno 4 per il paese la Festa è già finita, svolgendosi invece il solo rituale religioso previsto presso la Chiesa  di S. Maria delle Grazie. Il giorno 4 lo scrivente lo intende come il Giorno del Pellegrinaggio Mariano, nel senso che la Madonna non scende più in paese ma che direttamente dalla Parrocchia di S. Maria delle Grazie percorrendo via 5 Maggio e Via San Domenico raggiunge via Convento e quindi il Santuario, accompagnata da tutta la popolazione orante. Di questa soluzione anni fa erano concordi nell’attuarlo sia Don Carlo che Don Valerio.

Questo è il mio contributo al miglior svolgimento della Festa patronale e mi auguro che venga preso in considerazione, dibattuto e infine realizzato. L’obbiettivo è di realizzare una Festa più snella e più sentita (i mugugni sino ad oggi sono tanti e molti propendono per cambiare i meglio la Festa).

Grazie per l’attenzione.