Bilancio di Previsione: nuova replica di Lorenzo Fiore

lettera

 Prosegue il dialogo sul recente Bilancio di Previsione 2013 del Comune di Cassano. Pubblichiamo la replica del sig. Lorenzo Fiore all'assessore Franco Antelmi. In questa stessa pagina potete leggere le note precedenti.

 

Conferme e novità nelle risposte dell’Assessore Antelmi sul Bilancio Comunale.

 

 

Caro Assessore, la chiave di volta del mio intervento precedente era tutta nel titolo che, evidentemente, è sfuggita. Quando sostenevo che ‘per i soldi si perdono le migliori mangiate’ intendevo proprio dire che la coperta era troppo corta: vale a dire che anche a rischio di sottoporsi alla critica feroce dell’opposizione, l’Amministrazione ha dovuto effettuare scelte dolorose e, per altro, non strategiche visto l’approssimarsi della scadenza del mandato.

E questo in linea generale, mentre su talune voci, più in particolare, le decisioni sono rimaste quasi una scelta inter nos (o vos, in questo caso), praticamente riservate, senza fornire indispensabili chiarificazioni e motivazioni per convincere della loro ineludibilità anche gli avversari politici e i cittadini, soprattutto.

Con ordine.

Per quanto riguarda la flessione di alcune VOCI DI SPESA, Lei sostanzialmente ammette che ci sono state e, per una in particolare, ciò è dipeso da minori risorse pervenute dalla Regione Puglia. Bene, anzi male, per quello che mi riguarda: comunque basta saperlo!

Per quanto riguarda l’aumento dell’IMPOSIZIONE FISCALE, anche in questo caso Lei ammette che l’IMU ha visto le aliquote invariate pur a fronte di un aggravio del trasferimento statale, il che significa che il prevedibile sgravio non si è verificato. Per l’addizionale Irpef il gettito realizzato è stato maggiore del previsto, a parità di aliquote, il che significa che si poteva allentare la morsa sui contribuenti che la pagano ma si è preferito non farlo. Anche in questi due passaggi ripeto amaramente che basta saperlo: ma qualcosa in più si poteva e si doveva fare.

Un discorso a parte merita la TARSU. E’ solare che, in questo caso, l’aumento del 5,50% è in forte contraddizione con quello che era stato ‘sbandierato’ in occasione del rinnovo dell’appalto e dell’adozione della raccolta differenziata. Non so cosa potranno risponderLe gli avversari politici chiamati in causa, ma è inaccettabile che Lei venga oggi a giustificare il mancato ridimensionamento delle aliquote e, ancor più, il significativo aumento delle stesse (che fa seguito a quello ancor più rilevante dei 2 anni precedenti) giustificandosi con mancati adeguamenti del passato. Non può usare allocuzioni tanto forbite (del tipo “grazie ar piffero direbbero a Roma”)  per scaricare le Sue responsabilità di oggi su responsabilità dei Suoi predecessori tutte da dimostrare, altrimenti mi costringerebbe ad usare lo stesso esempio che fa Lei ma facendo ricorso più prosaicamente alla parolaccia a cui corrisponde il significato del termine capitolino da Lei inopportunamente utilizzato. Sul punto, concretamente, nonostante l’impegno materiale richiesto ai Cassanesi, il servizio costa molto di più (sarà anche per corresponsabilità della Regione!?) e Lei aveva, insieme all’assessore del ramo, il dovere di dirlo con chiarezza prima e di  non continuare a negarlo anche dopo.

La rinuncia alle INDENNITA’, peraltro ritenute modeste per l’impegno che la responsabilità richiede, era un passaggio ‘a favore’ nel senso che i percipienti hanno ritenuto di farne a meno mentre, a mio avviso, si poteva mettere mano, una volta per tutte, a quella teoria interminabile di sagre ed eventi, fuori luogo (sagra della pecora, del cardoncello, del panzerotto, …) e concentrarsi su non più di 2. Risparmiare per comparire, tradotto in cassanese.

Anche sul discorso del RANDAGISMO (costo triplicato in 2 anni) io discutevo sul fatto che girano per il paese ancora ‘greggi’ di cani randagi che, talvolta, impediscono di uscire di casa anche per depositare i bidoncini dell’immondizia, e che quello dell’umido spesso si trova rovesciato e parzialmente svuotato. Se, poi, i randagi li dobbiamo allevare (Lei dice che i Cassanesi possono andare orgogliosi di vantare la proprietà di ben 265 cinoquadrupedi, con costo di 200 mila euro annui) allora basta saperlo: possiamo pure decidere di rinunciare alla refezione scolastica dei bambini consolandoci di essere proprietari -pro quota- di un cane ergastolano chiuso in una gabbia tutta la vita o quasi. Brutta cosa la demagogia, canina!!!   

Sulle problematiche più rilevanti, La ringrazio che in questa sede ha voluto fornire qualche ulteriore dettaglio di non poco conto che da il destro a qualche ulteriore considerazione:

- sul DERIVATO prendiamo atto, adesso, che la valutazione rimane quella riferita alla quotazione alla sera del 31/12 dell’anno scorso e che, quindi, meglio avrebbe fatto a ‘chiedere prezzi’ aggiornati per consentire, a 30 giorni dalla chiusura del bilancio 2013, di poter valutare se l’accantonamento di 300 mila euro rimane adeguato o meno. Se, poi, devo prendere atto, sempre adesso, che l’incidenza del ‘costo di immunizzazione’ (che Lei chiama scommessa, e forse non sbaglia!) per il 2013 è stato di oltre 58 mila euro allora, pur non conoscendo il vero rischio finanziario ‘assicurato’, un pò di decisionismo si doveva adottare, perché convengo che costituisce una spada di Damocle sulla testa dei cittadini che vi eravate impegnati a risolvere;

-quanto al FONDO SVALUTAZIONE CREDITI, implementato di ulteriori 33 mila euro nel 2013 fino a saldare lo stesso a circa 263 mila euro, La prego, Assessore, si rifiuti di fare battute del tipo “rivolgetevi al mago Otelma” per la valutazione del grado di esigibilità dei residui attivi ante 2008. Si immagina cosa succederebbe qualora si rispondesse in questi termini ad un Organo di Vigilanza, appena diligente? Glieli svaluterebbe tutti per intero. Chi ha la ‘storia’ delle poste imputate deve, dico deve, metterLa in grado di dare risposte sensate e predisporre un bilancio attendibile il più possibile.

Diversamente, così facendo, se per un verso mi costringe, offendendosi, a ritirare la battuta sul gioco della ‘scopa’, per l’altro mi spinge a sostituirla con quella del gioco delle ‘delle tre carte’.

Comunque, La ringrazio ancora per il franco confronto.

Lorenzo Fiore