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"Villaggio del Fanciullo": Lettera Aperta di Angelo Cortese

Angelo Cortese

Caro Giovanni Brunelli,

ho letto i tuoi tempestivi articoli sull’avvenuta confisca dell’ex “Villaggio del Fanciullo” e la riflessione che mi ha provocato la esprimo con un ossimoro: “costernazione favorevole”, ovvero, non tutti i mali vengono per nuocere.

Quindi condivido le tue considerazioni quando sostieni che può essere un’opportunità per la comunità cassanese l’avvenuta ed imprevista confisca del prezioso immobile alla Maugeri, perché non è escluso che, di qui a breve, l’edificio in questione finisca nella disponibilità del Comune di Cassano se la nostra civica Amministrazione si muovesse per tempo, magari coinvolgendo anche associazioni, personalità della cultura e della società civile.

Non è mia intenzione, né ho le competenze, di introdurmi più di tanto nell’analisi di disposizioni normative, penali, burocratiche necessarie per un’acquisizione da parte del nostro Comune del “Villaggio del Fanciullo”. Ma mi risulta che quando lo Stato viene in possesso di questo tipo di beni, in molti casi il bene confiscato può essere trasferito al comune ove l’immobile è sito, per finalità istituzionali, sociali o culturali. Il comune può amministrare direttamente il bene o assegnarlo in concessione a titolo gratuito a comunità, ad enti, ad associazioni o cooperative culturali e sociali, ad organizzazioni di volontariato.

Favorire lo sviluppo di percorsi volti all’utilizzo sociale-culturale-pedagogico dell’ex “Villaggio del Fanciullo” aiuterebbe, come bene tu scrivi, a “RISCATTARE LA GRAVE OFFESA CHE SI STA FACENDO ALLA MEMORIA DI DON BATTISTA ARMIENTI”.   A tale scopo, come percorso sperimentale per la realizzazione di tale obiettivo non sarebbe un’utopia riprendere il proposito di alcuni di noi “temerari” che volevano, anni fa ed anche recentemente, realizzare un “ambizioso” centro culturale polifunzionale “d’arte, spettacolo, didattico” a Cassano, chiedendo l’eventuale utilizzo dell’immobile in oggetto ( anno 2002, progetto cooperativa culturale “Il Villaggio”, presidente Giovanni Brunelli. Alcuni anni dopo, progetto cooperativa culturale “Cosmopoli”, Brunelli, Casamassima, Cuscianna, ecc.   Anno 2012, bozza di progetto-provocazione presentata, con una tavola rotonda, da Angelo Cortese e amici d’arte ).

Essere cittadini significa essere partecipativi ed attivi.

Purtroppo questo non basta, è necessaria la determinazione della Pubblica Amministrazione e di qualche amministratore illuminato, a prescindere dal colore politico, che capisca quanto è importante, non per qualche saccente “Gargamella” locale, ma per la città di Cassano avere un luogo dove andare tutto l’anno ed essere accolti in uno spazio “aperto” allestito con opere di artisti, opere sonore con musica e teatro, immagini visive con pittura e scultura, figurazioni in movimento con danza e performance. Poter provare nuove esperienze nei laboratori, sviluppare manualità e creatività incontrando direttamente artisti e maestranze che considerano necessario sporcarsi le mani anche per istruire giovani e bambini. E’ sicuramente importante anche per un operatore culturale, per un artista confrontarsi con un pubblico di bambini che lo aiuteranno senza dubbio a crescere, come ci ricorda l’opera encomiabile e generosa del compianto don Battista Armienti con il suo “Villaggio del Fanciullo”. E’ stato infatti riscontrato anche dal punto di vista scientifico che è terapeutico e favorisce una crescita equilibrata del bambino il rapporto con la musica, con il colore, con il fantastico; questi sono per i bambini strumenti indispensabili per cresce nel modo migliore.

Per rispondere poi ad alcuni epigoni di chi ha detto che “con la cultura non si mangia” e che spesso si manifestano nei commenti anche su CassanoWeb, mi prendo la licenza di riportare, qui di seguito, uno stralcio da una mia lettera aperta che gentilmente è stata pubblicata dal tuo giornale.                                  

…E’ la cultura che in un periodo di disorientamento come questo, favorisce la crescita dell’autostima e delle capacità espressive, la scoperta dei temi universali che oltrepassano il tempo, lo spazio e le persone, la possibilità di emergere dalla quotidianità, la diffusione della bellezza e delle emozioni. La cultura aiuta a creare un’alternativa ai valori economici e di mercato che hanno generato la crisi di oggi, in linea con l’esigenza di etica che da più parti si invoca…

Ricordando, a te ed ai cassanesi di buona volontà , che sono sempre disponibile a partecipare a una qualsivoglia iniziativa, manifestazione, petizione o altro per scongiurare alla nostra comunità, come bene qualcuno ha detto, il grave “furto” del “Villaggio del Fanciullo”, rinnovo cordiali saluti a te e alla redazione CassanoWeb.