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Antelmi e Di Canosa (PdL): "Chiediamo scusa a Zullo"

antelmi ruggiero dicanosa

Dal Coordinatore Cittadino Franco Antelmi e dal Capogruppo Consiliare Pasquale Di Canosa del PdL, riceviamo e pubblichiamo una nota a margine del resoconto del Consiglio Comunale dello scorso martedì. Di seguito, una breve replica dell'articolista.

 

Caro Brunelli, nessun intervento a gamba tesa.

Abbiamo troppo rispetto per il ruolo di Presidente del Consiglio e, nella giornata mondiale di libertà di stampa, lungi da noi entrare nella polemica ma riteniamo utile intervenire perché oggi è Zullo a svolgere quel ruolo, domani saranno altri e se il giornalista ignora il Regolamento andrà a finire che ricostruirà l’andamento dei lavori del Consiglio a proprio piacimento senza però rendere oggettivamente conto di quanto è difficile tenere le redini di un Consiglio dove c’è chi si assenta senza preavvertire il segretario come prescrive il Regolamento, chi interrompe e deride e irride continuamente il rappresentante di turno della maggioranza che ha la parola, chi scambia il Consiglio con un’aula di tribunale, chi indossa le vesti dell’inquisitore, chi si prende la parola senza chiederla ed averla ottenuta, chi pretende di parlare di tutto tranne che dell’argomento in discussione, chi tenta di perdere tempo perchè si aspetta lo sfilacciamento della maggioranza e il venir meno del numero legale per poi ricamare e dire che se volete una stampella ci siamo noi, chi vorrebbe sforare la mezzanotte per avere altro giorno di festa e così via.

Di tutto questo il giornalista non dà atto ma ... c’è libertà di stampa, dica quel che vuole!

Non si può non riconoscere però che per fortuna ci aiuta l’autorevolezza, la competenza e il carisma di Ignazio Zullo.

Nello specifico Zullo ha il dovere di richiamare i Consiglieri al rispetto del Regolamento e di attenersi al tema.

E’ umano che Il Presidente del Consiglio, dopo oltre quattro ore trascorse a tenere nell’alveo della correttezza i lavori del Consiglio, di fronte ad un intervento fuori tema, scelga di allontanarsi per scaricare la propria tensione. Il Consigliere parla al Consiglio non al Presidente e, nello specifico, Zullo non ha impedito ad Arganese di parlare ha solo scelto di allontanarsi lasciando al Sindaco il compito di guidare il Consiglio così come previsto dal Regolamento. Arganese, non vedendo Zullo al proprio posto, ha ritenuto di propria spontanea volontà di non parlare più risparmiandoci una lezione sul federalismo.

Quando ne avremo bisogno chiederemo ad Arganese di convocarci in un’aula universitaria e gli daremo la possibilità di fare il maestrino.

La Di Medio ha stigmatizzato l’accaduto parlando di esagerazione del Presidente Zullo? Non ci risulta, e se così fosse, noi non lo avremmo fatto.

Se tutti noi fossimo onesti sul piano intellettuale, le scuse le dovremmo chiedere a Zullo per non essere disciplinati nel modo giusto.

 

Franco Antelmi Coordinatore PDL

Pasquale Di Canosa Capogruppo PDL

La risposta dell’articolista, Giovanni Brunelli.

Non ho scritto che il Presidente Zullo ha impedito al consigliere Arganese di parlare ma non mi è sembrato normale (anche in punta di Regolamento: sfido chiunque a scaricarlo, leggerlo ed a trovarvi qualcosa che assomigli a un intervento “preventivo” nei confronti di chi sta parlando o tenta di farlo) e non ricordo sia successo prima (a mia memoria) che un Presidente chiedesse ad un consigliere comunale di “stare” sull’argomento PRIMA di aver ascoltato l’intervento stesso. Ci sono innumerevoli modi per parlare di e su un argomento e ogni consigliere dovrebbe poter scegliere quello che gli sembra più opportuno in quel momento.

Seguo i lavori dei Consigli Comunali (di Cassano e non solo) da quasi 30 anni e non ricordo vi siano state Assemblee Cittadine più o meno turbolente di quella attuale. Cosa d’altra parte del tutto normale quando una ventina di persone – tutte con le proprie idee personali e politiche – si riuniscono in una sola stanza a parlare di numerosi argomenti.

Dunque quello di cui parlate nella nota è la normalità, nulla di più.

La decisione di Arganese di rinunciare a parlare o quella del Presidente Zullo di allontanarsi dal suo posto fanno parte delle decisioni personali di ciascuno.