Un governo per l'Italia: il M5S ci pensi bene

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Da un nostro lettore riceviamo e volentieri pubblichiamo una riflessione sulla elezione dei Presidenti di Senato della Repubblica e Camera dei Deputati, alla luce del Governo che verrà.

Lo confesso, stamattina mi sono svegliato sul pigro andante e la temperatura esterna ha finito per accentuare l'andazzo: colazione tardiva, lettura dei giornali online e televisione accesa sui talk show politici del mattino.

La notizia del giorno è quella della elezione dei presidenti delle Camere con annessa spaccatura del M5S e relativo editto di Grillo: fuori i traditori!
Sono andato sul blog di Grillo a leggere gli ultimi, fra i quasi 6000, commenti all'editto e non ho resistito alla tentazione di scrivere alcune considerazioni per mettere ordine nella mia testa.

Partiamo dai commenti, come sempre si dividono tra chi condivide l'editto e chi invece appoggia la linea dei "siciliani". I "siciliani" appunto, perchè pare che che i voti del M5S a Grasso siano venuti proprio dagli eletti in Sicilia che le cronache raccontano abbiano detto: "se viene eletto Schifani, quando torniamo a casa ci fanno un mazzo così"; in una terra straziata dalla mafia, Schifani o Grasso non sono proprio la stessa cosa.

Ed ecco qui il nodo da sciogliere, il duropurismo a cosa deve essere finalizzato? A migliorare il Paese oppure a farlo precipitare nel baratro della reincarnazione berlusconiana o dell'ingovernabilità?

Il duropurismo di Grillo sembrerebbe finalizzato allo sfascio catarchico del paese da cui ripartire per ricostruirlo. Ma chi lo pagherà questo sfascio? Chi rimarrà sotto le macerie? Certamente non la "casta", sicuramente il ceto medio per non parlare di quelli, ancora più deboli, che già vivono fra le macerie.

E' di ieri la notizia che l'Europa ha sbloccato gli aiuti a Cipro imponendo durissime misure di austerity, fra cui il prelievo forzoso dai conti dei cittadini del 9% per i depositi sopra i 100.000 euro e del 6% per quelli sotto. Indovinate dove sono depositati i soldi della loro "casta"?
Tutto questo nonostante il Fondo Monetario Internazionale abbia pubblicamente ammesso che i "parametri" da loro usati per imporre le misure di austerity ai Paesi in difficoltà finanziaria (dall'Argentina in poi) siano palesemente sbagliati.

In questa settimana Draghi ha rassicurato l'Europa: "in Italia le riforme procedono con il pilota automatico"; forse è appena il caso di ricordare il percorso che questo "pilota automatico" sta seguendo:
1) Tares (eredità di Monti, ma prevista da tempo)
2) Aumento dell'IVA (eredità di Tremonti, più volte rimandata)
3) Manovra correttiva di 14 Mld per rispettare il Fiscal Compact (eredità di Monti su impegno di Tremonti) e che attualmente prevede il taglio orizzontale di tutte le detrazioni irpef (altra eredità di Tremonti); per capirci, si parla di spese mediche, interessi passivi sui mutui, spese per l'istruzione, ... E non basteranno, il Sole 24 ore prevedeva la necessità di agire anche sul lato della tassazione.

Altro che ripresa, qui si parla di misure che ammazzano il paese.

E' evidente che gli italiani se la sono andata a cercare con il loro voto degli ultimi 20 anni (almeno!), ma la domanda che dobbiamo porci è un'altra:
chi ha sempre votato con la sua testa e non con quella dei teleimbonitori se la merita? e le nuove generazioni, che non hanno votato, se la meritano?
Perchè è ovvio che il peso della ricostruzione cadrà sulle loro spalle, esattamente come il peso più grande della ricostruzione del dopoguerra non è caduto sulle spalle di chi si fece abbagliare dall'"uomo della provvidenza", ma sui loro figli. Ma si sa, la storia sarà anche “magistra vitae”, ma continua ad insegnare ad una classe di asini (cit.)

Il M5S ha vinto quando ha imposto il cambiamento, quando ha portato all'elezione di due persone fuori dai giochi di partito. Il M5S continuerà a vincere se costringerà la politica alla trasparenza ed alla sobrietà.

Fallirà miseramente, trascinando con se il Paese, se si arroccherà su sterili posizioni duropuriste.

Adesso ci vuole un governo di galantuomini che ponga mano alla politica economica e sociale, correggendo i disastri degli ultimi anni, evitando demagogie e facendo la voce grossa in Europa per correggere le follie imposte dai "tecnici" e dai loro predecessori. Insomma bisogna fermare il "pilota utomatico" che ci sta portanto dritti dritti a sbattere.


Se questo governo vedrà mai la luce dipende dal M5S.

Auguri Italia.

Vito A. Smaldino