Martedì 17 Settembre 2019
   
Text Size

Warning: getimagesize(images/stories/archiviofoto/bandiera_pd.jpg) [function.getimagesize]: failed to open stream: No such file or directory in /home/cassanoweb/public_html/plugins/content/contentoptimizer.php on line 189

Warning: filesize() [function.filesize]: stat failed for images/stories/archiviofoto/bandiera_pd.jpg in /home/cassanoweb/public_html/plugins/content/contentoptimizer.php on line 196

Elezioni Politiche, un lettore scrive al "quasi" PD

bandiera pd

Da un lettore, riceviamo e volentieri pubblichiamo una riflessione sul Partito Democratico nel dopo-elezioni, con un'occhiata alla situazione locale del partito.

 

Questo intervento potrebbe avere un titolo: lettera al quasi PD.

Quasi perché parliamo di un partito che non ha saputo radicarsi nel tessuto italiano/cittadino ed ha ormai intaccato le sue “riserve”, i risparmi che rappresentavano il suo “zoccolo duro”.

Sarebbe bello intavolare una discussione per capirne i motivi. Provo ad iniziarla.

Comincerei dalla fine e dal “basso” caro Surico. E la “fine” recita: Nicola Surico, reggente PD Cassano (niente di personale naturalmente).

Credo fosse il 2010 l’anno delle dimissioni dalla segreteria di Tassielli e da allora, incredibilmente, il partito non ha saputo/voluto convocare un congresso cittadino per l’elezione del nuovo segretario! La cosa non dovrebbe fare piacere nemmeno a te: un reggente è un “mezzo” segretario, impossibilitato ad andare oltre la gestione ordinaria.

A questo si aggiunge che nella nostra cittadina le tracce del partito si sono tanto assottigliate da risultare invisibili. Non possono bastare tre comunicati stampa all’anno e la cronaca che ci perviene dai redattori dei giornali locali per testimoniare la sua presenza più o meno puntuale ai Consigli Comunali. Una assoluta incapacità di comunicare! Almeno qualche intervista sui temi attuali, tanto per battere un segno potrebbe essere gradita.

Un vero peccato questo, ma ci tornerò dopo.

Un tantino più su, a livello provinciale, abbiamo un segretario. Sfido il 99 per cento dei lettori a dirmi il nome. Una gestione frettolosa la sua, incentrata tutta sulla sua persona e alla sua scalata al potere. Peccato avesse già festeggiato per la nomina a Senatore della Repubblica, forse con largo anticipo. Il sogno si è interrotto bruscamente.

A livello regionale stendiamo un velo pietoso: oltre a non sapere chi sia il segretario, i lettori non ricordano un solo suo intervento nel dibattito politico. Sapete perché? Per il semplice fatto che non ci sono, non pervenuti. Una gestione talmente scialba del Partito da annoiare finanche se stesso. Avrebbe dovuto dimettersi da tempo, ma i giochi correntizi lo lasciano in vita, credendo che tanto danni non ne può fare. Purtroppo è vero il contrario, tanto che la Puglia è la regione che in Italia ha più rapidamente e maggiormente sperperato il suo patrimonio elettorale.

Un partito non nato che dal suo esordio ha preferito giocare in difesa, guardingo verso le novità e, ovviamente, totalmente incapace di interpretarle. Non lamentiamoci poi se arriva Grillo e fa man bassa di consensi: siamo tanto esposti e fragili da non poterlo impedire. Anzi! Ci è andata ancora bene date le premesse! Abbiamo, paradossalmente, tenuto.

Torniamo a noi, alla nostra Cassano.

Per quello che il PD vuole rappresentare non possiamo paragonarci al centro destra: lì ci sono logiche diverse. Grillo poi è ancora da capire alla prova dei fatti.

Da noi importante dovrebbe essere la partecipazione. Impossibile realizzarla però fino a quando si resta rintanati senza avere il coraggio di guardare fuori. Non capisco i timori.

C’è una lezione importante che ci viene dal neonato movimento 5 stelle: i giovani non sono antipolitici, bensì antipartitici. Cioè contro quei partiti che si celebrano con troppa autoreferenzialità e saccenza sterile, non disponibili all’ascolto. Apriamolo allora questo benedetto partito!

Nelle ultime amministrative sono stati gettati dei germi per una costruzione diversa della politica. Si erano fatte le liste dal basso, senza alcuna rendita di posizione da difendere. Ci si era aperti al confronto attraverso i forum. Una politica disposta ad ascoltare e non ad impartire lezioni. Per la prima volta ci si è presentati uniti. Abbiamo presentato un programma scritto con i nostri elettori. Cosa ne è stato? Dove sono tutte quelle cittadine e cittadini al di fuori dei canonici circuiti politici che ci avevano messo la faccia e si erano messi in gioco? Perché non è stato consentito loro di continuare un percorso? C’erano delle potenzialità interessanti in quelle persone.

A distanza di anni non è forse necessario abbattere gli steccati e riprendere un dialogo con quanti da sempre nel centro sinistra possono dare un importante contributo? Ho letto e visto dei ragazzi con una discreta esperienza alle spalle che hanno ricominciato ad interessarsi di politica, della “nostra” politica; forse è il momento di coinvolgerli attivamente nella gestione del partito.

Abbiate il coraggio e la voglia di richiamare quanti si sono allontanati da quei progetti iniziali perché possano dare un contributo al dibattito, forse a qualcuno tornerà la voglia di impegnarsi e potrà concorrere alla rinascita. Smettetela di difendere posizioni personali simil correntizie; continuando così alla fine sarete costretti a difendere voi stessi dallo specchio! Emblematico lo “spettacolo” che avete offerto nei giorni delle primarie!

Fate presto però. Tra poco non potrete più governare le novità politiche, fuori tempo massimo. Al limite riuscirete e ritagliarvi uno striminzito spazio quali gregari dei processi politici. E, come ricordavi giustamente Nicola, in gioco c’è la democrazia.

Tante sarebbero le cose da dire ancora, ma mi fermo qui, sarei altrimenti inutilmente prolisso.

Non mi firmo volutamente. La firma sarebbe fuorviante rispetto ai temi esposti. Non è importante chi lo ha scritto, ma cosa ha scritto. Mi piacerebbe leggere in proposito, oltre Surico, un contributo da parte dei Consiglieri Comunali del PD e/o di quanti professano appartenenza al CSX. Una nuova fase: un dibattito pubblico sul nostro modo di fare politica, offerto a coloro che vogliano intervenire e partecipare, che non vuole però essere e diventare un processo ad alcuno, ma solo confronto e rilancio delle idee.

Concludo con una preghiera rivolta ai tanti lettori non interessati al dibattito: se potete, evitate sterili commenti. Dobbiamo avere il coraggio di esprimere compiutamente delle opinioni e delle idee e la demonizzazione a priori non ci aiuta a crescere come cittadini e persone responsabili. Possiamo avere idee differenti, analisi diverse, ma queste non ci consentono l’offesa e la volgarità in una società civile.

 

Commenti  

 
#12 ok 2013-03-01 12:42
X pugliese d'adozione: Di troboni ce ne sono e come!!! Grardati intorno e troverai in ogni schieramento più o meno le stesse facce da 30 anni.
 
 
#11 Lettore PD 2013-02-28 18:09
"Sono" propenso a condividere la Sua impostazione localistica, in quanto concreta e certificabile; disponibile alla conoscenza diretta, con ombre o dubbi ridotti, almeno su capacità ed affidabilità (ovviamente scremando familiari-clan e clienti).
La politica locale però non può rispondere da sola nè essere avulsa da quella generale che ne è contemporaneamente frutto e radice della stessa pianta.
Se degrada solo un frutto, fiore o foglia …poco male…si risistema o è sperabile, ma la pianta deve essere viva nel suo complesso e con giusto scorrimento di linfa.
A titolo personale, quindi, opterei in questo momento più su una riflessione che mi aiuti a non cadere in un "quasi" di qualsiasi cosa.
È anche mia impressione che, pur vivendo in un Paese Democratico che non ha impellenti rischi degenerativi ("?"), non siano del tutto chiari i modelli di organizzazione politica che uno Stato può assumere verso i propri cittadini ed è probabile che mal si comprenda la differenza fra "tirannia" (non necessariamente in negativo: uno solo che decide e comanda), "oligarchia" ( un gruppo di pochi che decidono e comandano) e "democrazia" (tanti che si confrontano fra la consapevolezza delle differenze altrui).
Sarà banale ma quest'ultima (con tante difficoltà e complicazioni) riesce bene a comprendere e tollerare l' esistenza e presenze diverse, non viceversa.
Analogamente il ragionamento potrebbe trasferirsi sulla conduzione di partiti o similari.
Per ritornare in tema, però, mi verrebbe da considerare che, con le debiti eccezioni, l' exploit di presenze poco politicizzate nelle gestioni amministrative e politiche, anche locali, certificherebbe un'opportuna necessità di concreti aiuti alla passione politica dove la maestria, tempo libero e competenze non si raggiungono con scorciatoie o (rispettosamente) visite dello "Spirito Santo" una volta "Eletti".
Più che una salutare e pur sempre apprezzabile ed anonima inseminazione virtuale, troverei congeniale il più scomodo confronto fra persone concrete, anche perché ho la convinzione che le rendite di posizione siano, dopo quest'ultimo passaggio elettorale, fortemente modificate, ridimensionabili e questo può valere per tutti…ma proprio tutti… "Movimento 5 Stelle" compreso (a cui va onestamente, non da suo elettore-sostenitore od adulatore, un senso di simpatia e gratitudine).
 
 
#10 pugliese d adozione 2013-02-28 15:28
X ok. Non sono assolutamente d'accordo con te. TROMBONI NON VE NE SONO. STIA TRANQUILLO
 
 
#9 iocispero 2013-02-28 15:13
x il PD : mettete in fila due o tre punti fondamentali per il rilancio dei consumi , cioè un PROGRAMMA chiaro e semplice e poi vedrete che l'elettorato saprà apprezzare , del resto Grillo non ha fatto altro!
 
 
#8 FALSA POLITICA 2013-02-28 13:32
Tutti si cimentano nella ricerca di ipotetiche cause del mancato successo o sconfitta della sinistra. Io credo che ad essere stato sconfitto e' il popolo Italiano, incapace di saper scegliere, perche' ancora una volta e' stata premiata la falsa politica degli imbroglioni, corrotti, evasori fiscali, mafiosi e puttanieri. Io credo che non ci sia differenza tra chi promette di restituire i soldi dell'imu e chi l'indennizzo ai disoccupati. Apprezzo, invece , chi non ha fatto alcuna promessa assurda se non quella dell'impegno orientato a ristabilire uno stato sociale piu' equo. Spero, comunque, e mi rivolgo principalmente a coloro che gridano vittoria, che dalle promesse si passi ai fatti.
 
 
#7 ok 2013-02-28 11:26
Per Elettore Vivicassano: le slinguate non servono a niente. Qui sta succedendo un terremoto politico. Qui viene messa in discussione proprio la logica marcia dei tanti tromboni che affollano i diversi partiti di destra e di sinistra.
 
 
#6 E. Mantegazziani 2013-02-28 09:02
Analisi impietosa ma calzante.
Pur non essendo "storicamente" un elettore riconducibile all'area del centrosinistra, avevo guardato con interesse agli esordi di Renzi, in previsione di un cambiamento del mio orientamento di voto. La sensazione di non potermi nemmeno stavolta fidare del PD l'ho avuta subito dopo il voto delle Primarie. E come me devono averla avuta in parecchi. Non me la sono sentita di votare per Grillo, ma in tantissimi lo hanno fatto. Ed oggi, al PD, non resta che l'amara constatazione di non aver saputo dar voce ancora una volta, ai sentimenti degli italiani, eccezion fatta per quelli che votavano, votano e voteranno a sinistra.
 
 
#5 MATTEO DE SIMONE 2013-02-28 08:58
LA VERITA' E LA COLPA E' NOSTRA. NON ABBIAMO IL CORAGGIO E LA VOLONTA' DI PARTECIPARE ALLA VITA POLITICA LOCALE E NAZIONALE. QUINDI DOBBIAMO PRIMA CAMBIARE NOI CITTADINI SEMPLICI CHE NON FACCIAMO NIENTE.
 
 
#4 elettore vivicassano 2013-02-27 23:17
Sono d'accordo con queste riflessioni. Per di piú abbiamo delle risorse umane eccellenti nel Pd come il capogruppo Arganese. Firza tutti quanti emergiamo.....forza .....forza ......... noi saremo con voi
 
 
#3 michele bisaccia 2013-02-27 20:16
a mio modesto parere i voti del pd sono andati tutti al movimento 5stelle,un pò perchè si sono mossi con un paio di mesi di anticipo rispetto alla turnata elettorale,un pó perché utilizzano egregiamente il web per arrivare all'elettore medio. Ad es. il referendum sull'acqua con i 4 SI hanno insegnato a tutti che oggi per vincere devi tartassare il web oppure andare a parlare fisicamente sul territorio. Per solidarietà le dico che neanche in lombardia il Pd ha agito in questo senso,quindi il problema sembra essere molto piú grande di quello che lei pensa.eran talmente sicuri di vincere che il sig ambrosoli si è limitato solo a condurre la campagna elettorale a milano e provincia dando la vittoria ad un personaggio (maroni) che cavalcava le seguenti idee:"il 75% delle tasse in lombardia"; "via gli immigrati dal nord"; "roma ladrona" ecc. Riassumendo,non era difficile vincere le elezioni,ma il pd in generale é rimasto alla finestra. cordialmente.
 
 
#2 Franco 2013-02-27 19:45
Il PD non ha ancora capito quello che gli stà succedendo perchè non vive nella realtà ma in un paese virtuale e presto diventerà soloun ricordo, perchè il suo posto lo prenderà il M5S.
 
 
#1 Franca 2013-02-27 17:42
FINALMENTE. qualcuno comincia a svegliarsi. Bravo, chiunque tu sia!
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.