Martedì 25 Gennaio 2022
   
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VITULLI/2: DUE VERITÀ, UNA VISSUTA L’ALTRA COSTRUITA

 

Non è nel mio stile dire bugie, ed è per me difficile, o quantomeno strano, invitare un maestro-assessore ad una più attenta lettura (repetita iuvant!) del mio appunto sulla gita a Roma.

Non ho criticato, né attaccato l’operato della scuola, sono solo intervenuto su un dettaglio, muovendo una critica alla presenza faziosa delle locali istituzioni.

 

Il fatto che il maestro-assessore intervenga con tanta veemenza nei miei confronti, mi fa pensare che non sia sereno e che in qualche modo debba giustificare altrui comportamenti, ricoprendo inopportunamente il ruolo di avvocato del sindaco e del suo vice. Intanto gradirei sapere a che titolo interviene il signor Lionetti, dato che ricopre una doppia carica (anche lui ha dei conflitti d’interesse!) e che ignora il ruolo dei genitori nell’istituzione scuola. La scuola non è di sua proprietà come vorrebbe farci credere, ma è organo dello Stato quindi di tutti i cittadini. E come ogni libero cittadino, un genitore ha il diritto di muovere critiche, sempre costruttive e mai tendenziose. Semmai avessi criticato l’operato della scuola, cosa che ribadisco di non aver espresso, avrei dovuto aspettarmi un richiamo e una puntualizzazione da parte del Dirigente scolastico. Lionetti è un dirigente scolastico? O crede di dirigere a suo piacimento la scuola?

Perché non hanno avuto niente da dire il nostro sindaco e il suo vice? Visto che erano presenti entrambi a Roma, perché non hanno pensato di dividersi tra i due gruppi della scolaresca? Così facendo avrebbero rappresentato equamente le istituzioni locali, fornendo loro l’opportuna presenza delle istituzioni.

Invece no, hanno accompagnato e poi salutato solo il primo gruppo della scolaresca.

E quale era il criterio che ha usato il maestro Lionetti per erigersi a “selezionatore” del primo gruppo? Devo dedurre che la sua carica di assessore, la parentela con una insegnante e quant’altro erano gradi preferenziali rispetto agli altri. Questo è quello che tutti gli altri genitori (e non solo il sottoscritto!) hanno avvertito inequivocabilmente prima e dopo la visita a Montecitorio. La scuola è un ambiente dove non si fanno distinzioni di carattere politico, sociale e religioso, e le istituzioni hanno il dovere di legittimare ogni cittadino favorendone la partecipazione.

Caro maestro Lionetti, io non ho nulla contro la scuola e chi opera nella scuola, può serenamente continuare a svolgere il suo efficace lavoro, ma in futuro consumi le sue energie per meglio organizzare incontri tra le istituzioni e i cittadini. Se non ci avesse fatto caso, nel programma consegnato dalla scuola ai genitori non è menzionata nessuna partecipazione del sindaco e del suo vice alla visita di Montecitorio, questo perché probabilmente neanche il Dirigente scolastico ne era a conoscenza. Questo le ricordo che è un uso improprio delle cariche istituzionali, così come improprio è il suo tanto elogiato sforzo organizzativo che ha profuso giusto prima della campagna elettorale.

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