Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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ZULLO: ARRIVANO LE ELEZIONI E ...DIVENTANO BUONI

Il nostro sempre più isolato Sindaco, non pago del primato conquistato in termini di cattiveria per essere stato l’unico Sindaco eletto che ha festeggiato dai palchi la propria elezione dichiarando pubblicamente “chi non mi ha votato è schedato e farebbe bene a trasferirsi in altro paese” oggi vorrebbe vestire i panni di chi interpreta il rapporto con le persone così come lo interpreta un Sindaco di tutti.

Caro Sindaco, “yes we can” ma ci vorrebbe un sarto di tale bravura che Le auguro di incontrare e che Le è mancato in questi dieci anni.

Quel sarto non può di certo essere il Suo delfino che non La accredita nel momento in cui parla di Obama perché Obama incarna il cambiamento mentre Lei propugna- anche leggendoLa sul Pellicano pre-elettorale- la continuità che, se ne convinca, è tirannìa.

Quella tirannìa che non può abbellire con i comunicati di oggi dopo dieci lunghi anni di schedature e persecuzioni, illazioni, accuse costruite ad arte, manipolando la storia e la verità con l’aiuto del suo braccio destro e con l’aiuto del Presidente del Consiglio.

Questa esimia professoressa, dopo aver dimenticato di essere stata colei che con il consorte ha pronunciato dai palchi la parola “delinquenti” contro i propri avversari politici, oggi straparla di super partes e di qualità culturali e politiche.

Quale qualità c’è in un Presidente del Consiglio- votata anche dall’opposizione in uno slancio ideale di superamento delle offese arrecate alla nostra dignità personale, politica e familiare con la parola “delinquenti” pronunciata dai palchi- che  vorrebbe definirsi super partes scrivendo contro l’opposizione, parte del Consiglio che l’ha votata, sull’Organo di Informazione Ufficiale del Comune di Cassano del quale, a mente del Dec. Leg.vo 267/2000, ricopriamo anche noi consiglieri di minoranza lo “status di amministratori”.

Ed è ancor più grave il fatto che il Pellicano, trasformato in giornale non del Comune ma di “Continuare” in una veste pre-elettorale, è gestito con i soldi della collettività e, quindi, anche con i soldi di quella parte del paese che si riconosce nell’opposizione che la Presidente denigra.

Ci dicano questi nostri “forti, onesti e gentili” perché il Pellicano non è entrato in tutte le case quando dovevano conferire un incarico di avvocato, un impiego nell’ufficio tecnico, un impiego da amministrativo? Avevano forse il timore che si facesse avanti qualche avvocato o ingegnere o altro giovane figlio di Cassano visto che hanno avuto occhi solo per forestieri?

 

 

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