Venerdì 20 Luglio 2018
   
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Dal Club per l'Unesco Bando per la creazione di giovani imprese

locandinda club

Venerdì 23 marzo 2018 alle ore 18 presso la sala consiliare del comune di Cassano si terrà la Conferenza di lancio del bando di concorso” Creazione di un’impresa culturale creativa” (ICC), promosso dal Club per l’Unesco di Cassano in  partnership con il Parco dell’Alta Murgia nell’ambito di un evento dal titolo “Il Patrimonio Culturale quale opportunità di sviluppo imprenditoriale" promosso dal Club per l’Unesco di Cassano, in collaborazione con  la Regione Puglia nell'ambito del  Programma Europeo "INTERREG Mediterranean" e con il patrocinio del comune di Cassano.

Il settore delle imprese culturali e creative è considerato tra i più emergenti in Europa e nel nostro Paese, quale punto d’incontro tra eccellenze di nicchia, patrimonio artistico, capacità d’innovazione, digitalizzazione e nuova sostenibilità economica. Di Imprese culturali e creative  opportunità e innovazione nell’Area Mediterranea discuteranno:

la DOTT.SSA ADRIANA AGRIMI, dirigente della sez. Sezione Ricerca, Innovazione e Capacità Istituzionale della Regione Puglia,  coordinatrice del progetto MED TALIA, che sostiene la creazione di una community mediterranea della creatività e dell’innovazione sociale.

il DR.VINCENZO BELLINI Presidente del Distretto Produttivo Puglia Creativa 

Nel corso della serata  ampio spazio sarà dato ad alcune   interessanti esperienze  e  pratiche di successo dell'industria culturale e creativa  nell’ambito della razionalizzazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali. 

GAETANO GRASSO di  InnovaPuglia SpA, si soffermerà sul caso   "Piranesi Experience significativa esperienze pilota nata dai Living Labs, un collettivo di videomakers italiani che indaga con uno sguardo cinematografico artearchitettura e design ritraendo le tensioni estetiche che attraversano paesi, città e comunità, nei loro aspetti più inediti e intriganti.

NICOLA BARBUTI (Docente del Dipartimento di Studi Umanistici – DISUM

 Presenterà  Le Digital Humanities: il caso "DABIMUS una società Spin Off dell’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, attiva nei settori delle ICT applicate ai beni culturali, e in particolare: progettazione, gestione e sviluppo di sistemi digitali, sistemi avanzati di riconoscimento digitale, valorizzazione e promozione turistica.FRANCESCO CARRINO per la cooperativa Museion che cura l’allestimento del museo del territorio di Cassano delle Murge  ed Enzo Berloco di A.L.T.A.I.R.  parleranno del modello cooperativo e lo spin off universitario  (beni culturali ed imprese creative).

Collegandosi a questo contesto e con occhio al proprio territorio, MARIA SIMONE, presidente del Club per l’Unesco,   presenterà il bando di concorso, promosso dal Club per l’UNESCO di Cassano in partnership con il Parco dell’Alta Murgia, ”Creazione di un’impresa culturale creativa” rivolto ai giovani dai 18 ai 35 anni.

Il Club infatti, che opera sul territorio dal 2012  con attività volte a valorizzare il sistema dei beni culturali e che ha contribuito alla realizzazione del Museo del Territorio di Cassano e dell’Alta Murgia, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale  vuole  promuovere  con il bando di questo concorso, l’autoimprenditorialità giovanile  e supportare idee innovative e forme di gestione associata di servizi e prodotti per cittadini, turisti, imprese capaci di valorizzare  un processo di innovazione sociale e di sviluppo locale a base culturale. Il concorso prevede l’assegnazione di un premio alla migliore idea-progetto per la creazione di un’Impresa Culturale e Creativa (ICC) così come definita dall’UNESCO e dal Libro Verde 2010 della Commissione Europea tesa a valorizzare in chiave sistemica, integrata e sostenibile il patrimonio identitario diffuso del territorio dell’Alta Murgia, con particolare riferimento a Cassano delle Murge ed al Museo del territorio di Cassano e dell’Alta Murgia di recente costituzione.

Concluderà la serata il Direttore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Prof. DOMENICO NICOLETTI che condivide e supporta la seconda fase del bando, convinto  che il patrimonio culturale, infatti,  oltre ad abilitare processi di costruzione identitaria, di educazione alla cittadinanza,  rappresenta una grande opportunità di crescita economica e sociale anche nella misura in cui diventa occasione e stimolo per  lo sviluppo di iniziative imprenditoriali capaci di potenziare ed integrare la filiera delle attività produttive legate alla cultura e al turismo attraverso la valorizzazione delle risorse del territorio,  collegando musei e risorse territoriali.   Se il territorio vuole divenire competitivo in uno ambiente globale in evoluzione, deve creare le condizioni propizie al fiorire della creatività e dell'innovazione in una nuova cultura imprenditoriale. 

 

 

 

Commenti  

 
#9 Jimmy 2018-03-23 14:03
X volpe quindi la colpa è dei datori di lavoro cassanesi truffatori che non possono far lavorare questa gente di colore
 
 
#8 x tutti 2018-03-22 18:02
solite chiacchiere di paese... il lavoro che non c è ve lo dovete inventare, è facile dire la partita iva non me la apro... e per favore non date la colpa agli stranieri perciò andate almeno a sentire di che si tratta e datevi una svegliata! poi, volavolavola #4 non ti lamentare se lo fa UNA SOLA... il plurale lo fate tutti !!!!!!!!!!
 
 
#7 volpe 2018-03-22 16:55
Geppetto parole verissime quello che hai scritto.Dopo gli albanesi si sono messi i ragazzi di colore a lavorare in campagna,ma non che i cassanesi o gli italiani non vogliono lavorare nei campi.Solo che questi con 15 euro al giorno gli basta perche' non pagano tasse,non pagano immondizia,non pagano luce ecc.ecc. stanno gratis negli alberghi.E I SINDACATI SI GIRANO DALL'ALTRA PARTE!
 
 
#6 787 2018-03-22 15:25
Geppetto non dire castronerie.
Giovani e gente di mezza età a Cassano piace dormire.
 
 
#5 Geppetto 2018-03-22 11:07
"Creazione di un'impresa" per poi fallire grazie alle leggi del nostro caro amato governo. Se devo aprire una partita Iva in Italia preferisco morire.

x comm 1 e 2

Si ci sono i pigri davanti alle attività che avete scritto, ma ci sono anche molti che vorrebbero lavorare e non gli è possibile perchè il paese non offre nulla, nemmeno più in campagna c'è lavoro, inondata da albanesi e ragazzi di colore che lavorano per 20e.
 
 
#4 volavolavola 2018-03-17 16:40
per UNA sola impresa non al plurale , attenzione
 
 
#3 SCONFORTATO 2018-03-14 21:17
Tutti vogliono lavorare, si, ma a chiacchiere. Quando poi c'è da rimboccarsi le maniche, come si dice a Cassano... la fatic s chiam ccozz...sveglia, gioventù bruciata!
 
 
#2 Tu 55 2018-03-14 14:51
Ha ragione mirto.
Ci sono molti pigri a cassano
 
 
#1 Mirto 2018-03-14 08:29
Ci vuole volontà e impegno oltre che spirito imprenditoriale.
Col bando non farete nulla.
Fate un bando a favore dei soggetti che stazionano davanti ai bar cassanesi e centro scommesse.
Avrete la fila
 

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