"MAGNA INVENTIO": il programma della rievocazione storica

BANNER Madonna di Basc

Si intitola “MAGNA INVENTIO” ed è un ampio progetto di riscoperta delle radici storico-sociali e religiose cassanesi legate alla festa della “Madonn d’ basce” che ogni anno si celebra a Cassano nella terza domenica di Maggio dal lontano 1855 quando il paese veniva chiamato “Cassano de Bari”.

Festa di fede ma soprattutto appuntamento identitario di una intera comunità.

Ed è proprio un lungo salto indietro nel tempo quello che si propone di fare “MAGNA INVENTIO” nelle tre giornate del 17, 18 e 19 maggio prossimi.

Un Corteo storico, uno scorcio della Cassano di quegli anni, la fiera delle merci varie, musica, arte, cibo e… tanto altro animerà le giornate che precedono la festa e che si concluderanno con la tradizionale processione religiosa nella serata della terza domenica di maggio.

L’ideazione e l’organizzazione di “MAGNA INVENTIO” sono a cura di un nutrito numero di associazioni, gruppi, cultori delle tradizioni e delle storie cassanesi, che volontariamente hanno  lavorato per mesi con l’obiettivo di dare vita ad un evento mai visto prima a Cassano delle Murge.

L’iniziativa, sostenuta e patrocinata dal Comune di Cassano delle Murge, ha il sostegno della Parrocchia “Santa Maria Assunta”, della Comunità Agostiniana presso il Santuario “Santa Maria degli Angeli” e del Comitato Festa Patronale  ed è organizzata da: Associazione OFFICINE DEL SUD – Pro Loco “LA MURGIANELLA” Unpli – Associazione “INSIEME” – UTE Università della Terza Età di Cassano delle Murge – Associazione “IL TAPPETO VOLANTE” – Associazione “Inter Club – Giacinto Facchetti” - AGESCI  “Cassano 1°” – Associazione “AMICI DEL CAVALLO” – Associazione “AMICI DI TUTTI” – Club per l’Unesco di Cassano delle Murge –Vespa Club di Cassano delle Murge – Associazione “La Ginestra Clelia Nuzzaco onlus” – Associazione “LUCI A TEATRO” – Esperia Football Club – AVO delle Murge – “Murgia Trekking and more” – Gruppo C.a.P. onlus – Gruppo Telecomunicazioni G.T.C. oltre a tanti volontari e attività commerciali.

Il programma

Venerdì 17 maggio

Ore 19.00: arrivo dei frati francescani in Piazza Moro e annuncio del ritrovamento dell’Immagine sacra;

Ore 19.30: partenza del corteo storico con figuranti, carrozze, musici fino al piazzale del Convento;

Ore 21.30: spettacolo delle ombre a cura dell’UTE sul ritrovamento dell’Immagine sacra nella Grotta, ideato e diretto dalla prof.sa Dina Colaninno.

Presso l’Aula Magna dell’Università della Terza Età di Cassano, in piazza Garibaldi, alle ore 17.00 sarà inaugurata la mostra “Cassano, la madonna, il Convento” a cura dei docenti e degli studenti dell’UTE. La mostra resterà aperta fino al 26 maggio dalle ore 18.30 alle ore 20.30. Ingresso libero.

Sabato 18 maggio

Ore 19.00: in via Chimienti arrivo dei frati francescani e annuncio del ritrovamento dell’Immagine sacra;

Ore 19.30: in piazza Moro Concerto del Coro Civico di Santeramo in Colle.

Parteciperà la soprano Stefania Sabino.

Ore 20.15: presso la chiesa di san Nicola Concerto dell’Orchestra Sinfonica dell’Alta Murgia offerto dalla Fondazione “Albenzio-Patrino”. Direttore: Domenico Nuzzaco. Soprano: Anna Giove.

Ore 22.00: in piazza Moro concerto dei Tarantinìdion.

Per tutta la serata, lungo il percorso fra via Cesare Battisti e via Chimienti ci saranno botteghe, mostre, animali, giochi di una volta.

Domenica 19 maggio

Ore 17.30: in piazza Moro benedizione del pane a cura dell’Associazione “Amici del Cavallo” e partenza per il Convento.

Ore 18.30: processione del Quadro della Vergine (da piazza Moro al Convento)

Ore 19.30 circa: Celebrazione Eucaristica sul piazzale del Convento.

 

Un po’ di storia

Il ritrovamento dell’affresco, dopo lunghe ricerche, fu a cura dei padri francescani (che all’epoca custodivano il Convento, oggi retto dai padri Agostiniani) padre Vincenzo da Turi e frate Michele da Bari dei Minori Riformati di san Francesco guidati dal Ministro Provinciale del Padri Riformati di san Nicola di Bari, padre Daniele da Valenzano. Della immagine nella grotta si erano perse le tracce, per non si sa bene quale motivo, tanto che la stessa era diventata quasi un deposito, un luogo dove scaricare materiali di risulta ma sulla base di documenti dell’epoca i padri francescani riuscirono prima a individuare la grotta quindi a rinvenire la Sacra Immagine della Madonna degli Angeli.

Dopo lo scoprimento dell’Immagine, i frati si precipitarono in paese, dando la bella notizia alle autorità ed al popolo tanto che fu subito deciso di organizzare un pellegrinaggio di ringraziamento verso il Santuario disponendo che ogni terza domenica del mese di maggio si celebrasse la Festa della “Madonn de basce”, ovvero la Madonna che si trova in basso, con riferimento alla Grotta: era il 19 maggio 1855!

Ma com’era la Cassano dell’epoca?

Nel 1862, primo Censimento del Regno d’Italia, Cassano –  da quell’anno chiamato “delle Murge” per distinguerlo da altri Comuni omonimi - contava 4.219 abitanti; l’80% degli uomini e il 90% delle donne era analfabeta. Solo nel 1861 la scuola di Cassano divenne di terza classe.

La popolazione cassanese dell’epoca era dedita per lo più all’agricoltura, al piccolo allevamento e all’artigianato. Nel 1855 Sindaco era Francesco Giuseppe Paternostro, 72 anni, a capo di una amministrazione facente parte del Regno delle due Sicilie, ultimi anni prima dell’Unità d’Italia.

Altri notabili erano don Carlo Caracciolo, Giudice e l’avv.to Antonio Maria Galietti, assassinato nel 1861. L’Arciprete era don Raffaele Turitto, primicerio don Giovanni Gentile a capo di un Capitolo che contava ben 16 sacerdoti.

Vescovo della diocesi  era mons. Michele Basilio Clari.

L’attuale “piazza Moro” non esisteva, almeno come tale: al suo posto c’era un ampio spazio sterrato con vigne, depositi di frumento e grano, qualche bottega e alcuni mulini. 

Fra il 1820 ed il 1842 vengono basolate alcune strade attorno alla Chiesa e solo nel 1859 si vara il progetto per il completamento della basolatura.

Nel 1861 arrivano le prime “lampade pubbliche”, con un servizio di illuminazione.

Cassano aveva la Pretura con annesso carcere (soppressi nel 1892) presso il Palazzo del Giudicato Regio in via Chimienti.

Nel 1875 comincia la costruzione dell’attuale Municipio, completato nel 1887.

C’erano due porte: quella “di sopra” o “della Croce” (via Chimienti) che fu abbattuta nel 1857; e quella “di sotto” in via Cesare Battisti nonché la terza porta, “calabrese” su via Santo Stefano.

Si contavano centinaia di pozzi, non essendoci né acquedotto né fogna.

Nel 1858 fu abbattuta la Chiesa Madre a causa di grave pericolosità di tetto e murature e fu ricostruita secondo l’attuale posizione. I lavori durarono 30 anni.

Nel 1852 fi riaperta al culto l’attuale chiesa di san Nicola, allora detta “del Purgatorio”.

Nel 1867 fu riaperta al culto la Cappella di san Rocco (originariamente chiamata di Sant’Angelo e di san Michele Arcangelo) e affidata alla Congregazione di san Rocco.