SCRITTE NAZISTE SULL’INSEGNA DI PRC

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Non è la prima volta: speriamo sia l’ultima. Una o più mani hanno imbrattato nei giorni scorsi, infatti, l’insegna esterna del Partito della Rifondazione Comunista nella sede di Via Chimienti.

Un atto ancora più preoccupante se si legge, come fa in una nota lo stesso PRC, il significato di quanto è stato scritto: “Dobbiamo assicurare l’esistenza del nostro popolo e un futuro per i bambini bianchi, poiché la bellezza della donna bianca ariana non deve sparire dalla Terra.

Questo è il significato del numero 14, che è parte della scritta  14/88   Cassano_Nera ’09  rinvenuta qualche giorno fa sull’insegna posta all’esterno della nostra sezione; l’8 invece simboleggia la lettera H di Hitler (ottava lettera dell’alfabeto).  Non è la prima volta che si verificano atti vandalici di matrice fascista (o presunta tale) ai danni della locale sezione del PRC; difatti non molto tempo fa è stato necessario cambiare la vecchia insegna, a causa di due croci celtiche che sporcavano lo sfondo bianco sul quale si stagliava la falce e il martello, simbolo del Partito della Rifondazione Comunista.

Noi, al contrario di questi che si spacciano per neofascisti o neonazisti, non andiamo a sporcare le insegne dei partiti diversi dal nostro, né peraltro ci sogneremmo mai di usare violenza contro alcuno o di compiere atti vandalici al solo scopo di rimarcare la nostra ideologia di riferimento. Peraltro la sez. Antonio Gramsci si farà carico di esporre i fatti all’autorità giudiziaria al fine rendere pubblico l’accaduto e di collaborare ad estirpare eventuali sacche illegittime e illegali di neofascismo o neonazismo (ricordiamo che secondo la nostra Costituzione, l’apologia del fascismo è reato).”

Conclude la nota di PRC: “Noi speriamo che sia soltanto una ragazzata. Ma al contempo riteniamo questi atti, riconducibili a reminiscenze “neonazifasciste” e razziste, la conseguenza della caduta dei valori etici e morali della società nella sua interezza.  Inoltre questi atti determinano, a nostro avviso, l’aggravio delle tensioni sociali e acuiscono il divario economico tra i cittadini."

 

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