Confetti avvelenati in piazza Merloni. Avvertimento per i cani

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C’è una mano criminale dietro l’episodio accaduto l’altro giorno in piazza Madre Clelia Merloni, che rende di fatto “off-limits” ai cani ed ai loro padroni la zona che da piazza Mercatale arriva fino a via Generale Magli, poco dopo la Caserma dei Carabinieri.

 

Alle minacce di ritorsione, sia verbali che per iscritto, ai padroni degli amici a 4 zampe che si trovano a transitare in quella via si è aggiunto un atto criminale ovvero confetti probabilmente avvelenati lasciati sul pavimento della piazza, come fossero ghiotti bocconcini per i cani.

Se le analisi in corso dovessero confermare che si tratta di sostanze velenose, l’indagine penale avrebbe tutta un’altra piega.

Sabato scorso, infatti, dietro segnalazione di alcuni cittadini residenti in zona il nucleo di Guardie zoofile sezione provinciale di Bari, con la collaborazione della Polizia Locale e i Carabinieri forestali, si è recato in piazza Merloni avvalendosi dell'unità olfattiva molecolare per effettuare attività di ricerca di eventuale materiale tossico.

Il cane ha immediatamente segnalato residui di sostanze tossiche nello specifico di prodotti chimici usati per la derattizzazione. Il nucleo provvederà a inviare Il campione rinvenuto al centro zooprofilattico per precisi esami identificativi della sostanza.  L'attività svolta, inoltre, sarà relazionata e inviata agli altri organi di competenza, tra cui la Asl veterinaria di appartenenza.

Da diversi giorni alcuni cittadini hanno denunciato la presenza di strani confetti di color rosa, lasciati sparsi in zona e il ritrovamento, nei giorni precedenti, di diversi cartelli affissi minatori, riguardanti i propri cani, hanno fatto salire il livello di allerta.

A quanto pare, dunque, c’è qualcuno che i cani lì, in quella zona, non ce li vuole: come se la strada, la piazza ed i marciapiedi circostanti fossero una “cosa loro”, in puro stile mafioso.

Che vi siano proprietari molto maleducati e menefreghisti che non raccolgono le deiezioni dei loro animali è vero. Ma certamente esistono tanti altri modi per denunciare l’accaduto che non quello di attentare alla vita dei poveri animali che nulla c’entrano con la stupidità di certi proprietari.

Ancora una volta dobbiamo lamentare la mancanza di controllo del territorio sia in maniera attiva che passiva: basti pensare che il progetto di videosorveglianza – incagliatosi nelle secche della burocrazia comunale – prevede occhi elettronici anche in piazza Merloni, da tempo sede di violente manifestazioni vandaliche e oggi anche di attentati alla vita degli animali da parte di chi crede di essere padrona di un territorio che invece non le appartiene.