DA DONNA A DONNA

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“Cassano ha un grande dono, quello di accogliere ed essere protetta dalla Vergine degli Angeli: non sprechiamolo, accogliamola e rivolgiamoci a lei come figli devoti”. Le prime, emozionatissime frasi di Maria Pia Di Medio, primo sindaco donna nella storia di Cassano a consegnare le chiavi della città alla Protettrice, ieri sera all’inizio di via Convento.

Un rito antico e atteso, soprattutto quest’anno quando dinanzi ad una folla di centinaia e centinaia di persone la Di Medio, accompagnata dal Presidente delegato del Comitato Festa Patronale, Saverio Viapiano e dall’Arciprete don Nunzio Marinelli, attorno alle 21.30 è salita sul carro trionfale (ancora una volta senza “angioletti” a cause delle precarie condizioni statistiche, visto che lo stesso ha necessità di profondi restauri) per la tradizionale consegna delle chiavi, accolta da un caloroso e spontaneo applauso dei pubblico.

Nel suo breve discorso al paese ed ai tanti forestieri, il sindaco – con volto teso, carico di emozione e tensione – ha invitato i suoi concittadini a considerare l’alto valore religioso e morale di Maria, Regina degli Angeli rilanciando la proposta del gemellaggio con la città di Assisi dove si venera, presso la località omonima, Santa Maria degli Angeli. “Dovremo lavorare – ha detto la Di Medio – per riprendere questa bella intuizione di parecchi anni, poi lasciata nel dimenticatoio: Cassano è città mariana che ha nel mistero di Maria la sua anima più sincera”.

Diversi gli applausi che hanno interrotto la Di Medio, la quale era stata preceduta da alcune parole di ringraziamento da parte di Saverio Viapiano che ha voluto anche ricordare, in un  momento in cui tanti fanno festa, i terremotati d’Abruzzo che ancora soffrono per la mancanza di una casa. Per farlo, ha purtroppo commesso una lieve “gaffes”, dicendo che la Di Medio è nata in terra d’Abruzzo: in realtà è nata a Roma, nel Lazio; sono le sue origini ad essere abruzzesi.

Subito dopo don Nunzio ha ricordato a tutti che non basta donare quel che si ha ma “occorre donare se stessi ai fratelli: solo così scopriremo Dio e il suo Figlio Gesù”. Maria, in questo, è stata madre e maestra. “Non basta consegnare le chiavi della città – ha detto l’Arciprete – ma occorre che chiunque di noi sappia consegnare la sua vita, il suo amore, il proprio essere a Dio”.

Sulle note della banda che intonava un motivo trionfale, il sindaco a nome di tutta Cassano ha consegnato alla Vergine le chiavi. Passando così definitivamente alla storia del nostro paese.

 

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